Ermopoli

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Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando la cittadina sull'isola di Siro, vedi Ermopoli (Grecia).
Hmnw
Ἑρμοῦ πόλις μεγάλη - Hermopolis Magna - Mercurii Oppidum (Plinio)
AshmuneinMerenptahTemple.jpg
Tempio di Seti II
CiviltàCiviltà egizia
UtilizzoCittà
StileAmarniano
EpocaII millennio a.C.
Localizzazione
StatoEgitto Egitto
LocalitàEl-Ashmuneyn
Altitudine44 m s.l.m.
Mappa di localizzazione

Coordinate: 27°46′27.98″N 30°48′04″E / 27.774439°N 30.801111°E27.774439; 30.801111

Mappa di localizzazione: Egitto
Ermopoli
Ermopoli
Localizzazione di Ermopoli in Egitto.

Ermopoli (Khemno in egizio) è il nome attribuito dagli storici greci alla località egizia devota al dio Khnum, che era la capitale del 15º distretto dell'Alto Egitto, e si trova sulla riva occidentale del Nilo.

In scrittura egizia il nome originario è:

N17
N17
N17
N17
N17
N17
N17
N17
W24wO49

ḫmnw - gli otto

La località è stata poi conosciuta con i nomi di Hermopolis Megale (Ἑρμοῦ πόλις μεγάλη - Stefano di Bisanzio); Hermupolis (Itinerario antoniano); Mercurii Oppidum (Plinio il Vecchio).

Il nome attuale del sito di Khemnu è el-Ashmuneyn nei pressi della città di Mallawi, nel governatorato di Al-Minya.

Il sito di Hemno conserva notevoli tracce di edifici sacri tra cui tre grandi porte monumentali datate alla XX dinastia, alla XIX dinastia ed all'epoca tolemaica. Molti elementi architettonici rinvenuti ad Ermopolis presentano caratteristiche tipiche della fase di Amarna anche se rimane ancora non chiarito se si tratti di parti di un tempio locale demolito, allo scopo di riutilizzare i materiali, in epoca ramesside o di materiali provenienti direttamente da Tell el-Amarna.

Di un tempio posto dietro la seconda porta rimangono solamente due statue colossali raffiguranti Ramesse II.

Attribuibili a Seti II sono i resti di un tempio dedicato al dio Thot (il Signore degli Otto) caratterizzati da un pilone che dà accesso ad una sala ipostila.

Ebbe come divinità ancestrali il Grande Cinque e successivamente l'Ogdoade.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Mario Tosi, Dizionario enciclopedico delle divinità dell'Antico Egitto, vol I, Ananke, pag. 224

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Mario Tosi, Dizionario enciclopedico delle divinità dell'Antico Egitto, vol. I (ISBN 88-7325-064-5) e vol. II (ISBN 88-7325-115-3), Ananke, Torino, 2006

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