Dot blot

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Il Dot blot è una tecnica biochimica che, sfruttando l'ibridazione DNA/DNA, evidenzia la presenza di un gene in uno specifico organismo.

Le cellule del campione vengono solitamente fissate su un filtro di nylon o nitrocellulosa, che viene posto su un pacchetto di carta assorbente. Dopo aver posizionato quest'ultimo in un contenitore con liquido litico per membrane cellulari (e/o per pareti batteriche) si fissa il DNA sul supporto, inducendo la formazione di dimeri di timina grazie all'esposizione ai raggi UV. Infine si denatura tramite l'aggiunta di soda caustica (non si può utilizzare il calore come agente denaturante perché potrebbe compromettere l'integrità del filtro). Si procede quindi con l'inserimento di sonde di DNA marcate con un fluorocromo, che siano in grado di riconoscere una sequenza specifica; queste si legheranno con la loro sequenza complementare e dopo autoradiografia metteranno in evidenza, attraverso emissione della fluorescenza, quale delle cellule di partenza possedeva il gene oggetto della ricerca.

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