Discussione:Simbolo niceno-costantinopolitano

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La versione latina riportata del simbolo differisce in alcuni punti da quella classica: credo - credimus, de patre - ex patre, et inhumatus ecc. Penso che sarebbe interessante spiegare la storia del testo latino e che rapporto c'è fra le due versioni. Quella riportata è quella più antica? utente:Acis

Ho fatto alcune piccole correzioni sia su ario che sul credo, perchè gli originali mi parevano fuorvianti. Nella voce relativa ad ario ad un certo punto lo si chiamava diacono, mi risulta che fosse un presbitero. Sopratutto ho corretto il suo antagonismo con il cristianesimo, perche' la sua dottrina "é" cristiana. Solo che a posteriori è divenuta eterodossa ma è evidente che sta nel solco del "cristianesimo". In questa voce ho eliminato l'affermazione che il simbolo niceneo venga recitato tutte le domeniche, perche' in realtà viene recitato in ogni messa, domenicale o feriale che sia. Forse sarebbe stato opportuno accennare al fatto che analizzando i fatti si puo' affermare che Ario godeva di una certa simpatia da parte di Costantino (ed infatti si dice che se fu battezzato lo fu da un vescovo ariano, e altrove che la famiglia imperiale risultava ariana) ma non ho voluto rendere troppo pesante questa voce. spon@hotmail.com

versione latina[modifica wikitesto]

A quanto ne so la prima traduzione in latino del Simbolo Costantinopolitano è contenuta negli atti di Calcedonia, redatti all’inizio del VI secolo, di cui esistono però diversi manoscritti. La versione riportata, se si trascurano alcune lievi varianti, è quella che compare con più frequenza ed è attestata nei codici più autorevoli. Per notizie più precise al riguardo dovrei documentarmi meglio.

Versione greca[modifica wikitesto]

Ho cambiato la versione latina con quella greca, presa dalla wiki greca. Il simbolo originale è stato redatto in greco, no latino! --RR 16:46, 23 ago 2007 (CEST)

Colori e versioni[modifica wikitesto]

Invece di inserire due versioni greche da distinguere con i colori, perché non inserite le due traduzioni italiane parallele, con i link a pie' pagina alle differenze in greco? --Pe! 00:12, 26 ago 2007 (CEST)

Fa' pure --RR 08:38, 26 ago 2007 (CEST)
Si, ma quali sono le due traduzioni italiane? La pagina ha entrambe le versioni greche, ma solo una versione italiana...--Pe! 12:33, 27 ago 2007 (CEST)

Versioni[modifica wikitesto]

Riguardo al testo del Simbolo di Costantinopoli so che esistono più versioni in lingua greca, altre in latino, in copto, e in siriano, tutte degne di attenzione data la provenienza da codici di una certa antichità. Gli atti del concilio furono quasi certamente redatti in greco. Vorrei chiedere da dove viene la versione greca che è stata inserita nell'ipertesto e spero al più presto in una risposta. Fintanto che non si conosce ancora questa informazione propongo di far comparire di nuovo nella pagina il testo latino antecedente, di sicura autenticità, essendo ripreso dal Dossetti (Il Simbolo 1967). Per quanto riguarda il Simbolo di Nicea ritengo che si dovrebbe creare un’altra voce per non fare confusione. Mi auguro che presto si possano aggiungere altri miglioramenti. Distinti saluti.

La fonte delle 2 versioni greche è indicata in nota:

1. ^ Cfr. Denzinger-Schönmetzer n.125.

2. ^ Cfr. Denzinger-Schönmetzer n.150. --RR 17:33, 31 ago 2007 (CEST)

Alcuni dubbi sui testi[modifica wikitesto]

  1. Il testo greco del simbolo niceno-costantinopolitano è diverso da quello riportato in en.wiki; per es. là è riportata l'espressione « τὸ σὺν Πατρὶ καὶ Υἱῷ συμπροσκυνούμενον καὶ συνδοξαζόμενον », mentre nel nostro testo manca (in neretto) « τὸ σὺν Πατρὶ καὶ Υἱῷ συμπροσκυνούμενον καὶ συνδοξαζόμενον »;
  2. Il testo italiano non è la traduzione esatta del simbolo approvato a Costantinopoli, in quanto contiene il filioque, che ovviamente non fa parte dell'originale; occorrerebbe trovare un testo che sia la traduzione esatta dell'originale, non il Credo come lo diciamo oggi noi cattolici;
  3. A me sembrava che questo simbolo (quello greco approvato al concilio, senza il filioque) fosse la fede comune riconosciuta da cattolici ed ortodossi; perché allora questa voce passa come Categoria:Eresie secondo la Chiesa ortodossa ? --Croberto68 (msg) 11:25, 29 lug 2009 (CEST)
Perche', come sai, la chiesa ortodossa considera il filioque una eresia e voi cattolici eretici. D'altronde nella voce e' precisato chiaramente che il testo in italiano e' il testo che si recita nei rituali cattolici. Nbit 01:23, 30 lug 2009 (CEST)
Sì, lo so. Ma così sembra che tutto il simbolo sia una eresia per gli ortodossi, invece non lo è. E' solo l'aggiunta del filioque che crea problemi. Per cui giustamente al filioque è stata messa la categoria:eresie secondo gli ortodossi, mentre qui mi sembra eccessivo, considerando che si fa un discorso generale sul simbolo. Eppoi, a mio avviso, bisognerebbe trovare una traduzione in italiano del simbolo che sia letterale, invece dell'attuale versione del Credo. Ciao. --Croberto68 (msg) 10:25, 30 lug 2009 (CEST)

@Croberto68:

1. in effetti il καὶ Υἱῷ ci vuole, c'è anche nel Denziger;

2. Circa la traduzione italiana, come vedi il credo recitato dai cattolici è fedele (singolare/plurale a parte) al testo greco. Per la liturgia luterana non so che testo usino;

3. penso anch'io che il testo non dovrebbe stare nella categoria Eresie secondo la Chiesa ortodossa. A dire il vero, neanche nel filioque ci può stare (ufficialmente), dato il ritiro delle scomuniche reciproche (quelle del 1054) nel 1965. --RR 15:09, 30 lug 2009 (CEST)

Cosa c'entra questa voce con le eresie? Provvedo a rimuoverla. --Veritatem (msg) 00:02, 13 ago 2009 (CEST)