Discussione:Meteorognostica

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Ciao a tutti! Ovviamente si tratta di una voce che non riguarda le "scienze" propriamente dette (come può essere la meteorologia, ma è pure precisato nella voce), ma che riguarda chiaramente il folklore e, se vogliamo, anche la linguistica (x i proverbi): x questo, non mi pare errato averla ascritta alle "scienze etno-antropologiche" (di queste, almeno, di sicuro fa parte). Comunque, eventualmente, inseritela pure in altre categorie. ciao. davide. 20/11/08

  • P.S.: Mi spiego meglio: non intendo dire che la meteorognostica sia una "branca" dell'etnologia, né tantomeno della meteorologia, bensì che si tratta di un argomento di etnologia, folklore, ecc., collegato anche alla meteorologia.Se poi il problema è la presenza del template a fondo pagina, che potrebbe creare confusione, al limite si può toglierlo.
  • P.S. 2: C'è un piccolo problema relativo al collegamento alla Wikipedia in tedesco, in quanto esistono due voci simili, una principale ("Bauernregel"), che contiene sia la definizione di "meteorognostica" che un elenco di regole meteorognostiche, e una che contiene solo una lista di regole meteorognostiche ("Liste der Bauernregel"), tanto che nella stessa Wikipedia tedesca si chiede di unire le due voci. Meglio mettere il collegamento solo alla voce principale (come viene fatto dalle Wikipedie nelle altre lingue) o mettere il collegamento ad entrambe?
Vedo che l'hai inserito nella categoria psudoscienze, allora l'avviso va tolto. Provvedo io. --Pracchia 78 (scrivi qui) 21:21, 23 nov 2008 (CET)


O.K. Ciao e grazie x la risposta. davide. 26/11/2008

Meteorognostica o meteoromanzia? (richiesta di pareri)[modifica wikitesto]

E' da tempo (il tempo è tiranno...) che cerco di capire (senza successo) la differenza di significato e la ragione per cui qualcuno, nei mesi trascorsi e in data odierna, ha categorizzato la voce fra le pseudoscienze quando io presumo delle incertezze etimologiche nel titolo usato per descrivere tramite una voce di Wikipedia, una semplice raccolta di proverbi a sfondo meteorologico. Le opere cartacee consultate sono: Devoto - Oli nella sua prima edizione, il Tommaseo-Bellini e il dizionario di Policarpo Petrocchi nell'edizione del 1915. Solo quest'ultimo riporta i termini indicati i quali furono collocati nella parte inferiore della pagina del dizionario che, per convenzione dell'autore, stava ad indicare un uso specialistico del termine, oppure obsoleto.

  • Meteorognosia, s. f. Scienza che deduce dai fenomeni presenti nell'atmosfera quelli futuri
  • Meteoromante s. m. T. st. Chi pretendeva indovinare le cose per mezzo dei fenomeni meteorici
  • Meteoromanzia, s.f. T. st. L'arte del meteoromante.

Meteorognosia sarebbe dunque un sinonimo (molto prezioso) di meteorologia. Qualcuno potrebbe confermare che il greco gnostica ha il significato di "conoscenza" mentre manzia quello di "profezia", "divinazione"?

Con questi presupposti se ne deduce che il titolo della voce avrebbe dovuto essere Meteoromanzia se si vuole giustificare la sua categorizzazione fra le pseudoscienze. Inoltre non comprendo il motivo per cui una voce principalmente dedicata a proverbi più o meno fallaci e sui quali penso nessuno s'appelli per fare solide previsioni meteo (pensiamo per un attimo a chi con l'Agricoltura ci campa...), debba entrare fra le pseudoscienze e non piuttosto fra le tradizioni popolari. Senza poi mettere in conto i tantissimi precetti di carattere medico e salutare di cui troviamo ampia messe nelle raccolte storiche. A stretto filo di logica, in quanto, di solito, scientificamente fallaci, si dovrebbe collocare la voce proverbio fra le pseudoscienze (?). --Pracchia 78 (scrivi qui) 21:32, 16 feb 2010 (CET)

Riporto quanto già detto: credere nei proverbi sul tempo è come credere nell'astrologia, la teoria ha basi empiriche e/o suggestionali e alcune di queste basi sono state poi verificate dalla meteorologia, ma il problema è l'approccio meteorognostico: dal caso particolare si induce la regola generale, ma non la si verifica. (questo si può trovare su M. H. Abrams,Geoffrey Galt Harpham, A glossary of literary terms, Cengage Learning, 2009, p.124. ISBN 9781413033908 dove si parla di en:Weather lore, corrispondente inglese di meteorognostica stando agli interwiki). Tu dici che allora anche proverbio è pseudoscientifico, ma non è così: i proverbi investono tutte le sfere della vita e spesso sono anche a carattere etico/morale, quindi prescindono dalla questione scienza/pseudoscienza.--Nickanc Fai bene a dubitarecontributi 22:34, 16 feb 2010 (CET)
La meteorognostica (com'è presentata in questo momento nell'incipit) è una voce di pseudoscienza. Una raccolta di proverbi è una lista di voci di tradizione popolare. La voce in questo momento è una gran confusione tra entrambe le cose; chi pone l'accento sulla prima vede una pseudoscienza; chi pone l'accento sulla seconda vede una tradizione. Chi pone l'accento sulla voce nel suo insieme? Secondo me resta valido il consiglio di rinominare {{pseudoscienza}} in {{navbox pseudoscienza}} per evitare che possa essere considerato (anche questa volta) come una categorizzazione. --Achillu (msg) 14:10, 17 feb 2010 (CET)
Achillu ha fatto il punto della situazione: Chi pone l'accento sulla voce nel suo insieme?.
Ieri sera mi sono tardivamente ricordato che esistono i famosi Pronostici di Arato in minima parte leggibili qui. E' una pagina web con una riproduzione (non so se fedele nella ricopiatura) di una parte di un'opera (La Luna, Milano, Hoepli, 1952) dell'astronomo Alfonso Fresa. I Pronostici di Arato si presentano come il substrato culturale degli attuali proverbi meteorologici. Ragionando in termini attuali, cioè alla luce delle conoscenze scientifiche maturate nel corso dei millenni, i Pronostici di Arato sono senz'altro ascrivibili anche (ma non solo) fra le pseudoscienze. Quindi se qualcuno leggendo queste righe è in grado di cimentarsi nella stesura di Pronostici di Arato sarebbe, imho, un punto fermo dal quale ristrutturare la voce "meteorognostica" il cui titolo, a mio avviso, sarebbe da cambiare per esempio in "meteoromanzia" o qualcosa di simile. --Pracchia 78 (scrivi qui) 14:59, 17 feb 2010 (CET)
In attesa di altri pareri, ho inserito provvisoriamente il template C.
@ Nickanc: en:Weather lore tradotto: "meteorognostica" è una traduzione molto libera... "Fatti e credenze tradizionali sul tempo atmosferico" è quella letterale. --Pracchia 78 (scrivi qui) 14:07, 19 feb 2010 (CET)
Si, ma anche en:Weather proverb rimanda a en:Weather lore come pure gli interwiki di meteorognostica. Sui pronostici di Arato: intendi il libro Diosemeia?--Nickanc Fai bene a dubitarecontributi 14:26, 19 feb 2010 (CET)
Nel testo La luna di Alfonso Fresa edizione del 1952 a pag. 534 si legge:
I "Pronostici" [compilati per predire le condizioni meteo partendo dalle osservazioni della faccia della Luna] di Arato di Soli furono molto popolari presso gli antichi, specialmente fra i Greci, ed unitamente ai "Fenomeni" (riguardanti l'Astronomia) furono tradotti in latino da Cicerone, da Germanico, da Avieno e, più tardi, da altri.
Sembra che Diosemeia sia l'opera che contenga entrambi i lavori (che poi pare che non fossero totalmente originali).
Alcune info le ho trovate nel noto Catalogo ICCU SBN e altre qui: 1, 2, 3, 4. --Pracchia 78 (scrivi qui) 15:07, 20 feb 2010 (CET)

Ciao a tutti! Ho visto qualche giorno fa che è stata aperta una discussione sulla voce che ho scritto (mi spiace che stia creando tutti questi problemi).

Inizio col dire che ho inserito la voce con il titolo di "meteorognostica", ritenendolo (ovviamente) il termine corretto, in quanto questo termine viene usato in uno dei libri presenti nella bibliografia (quello di A. Ferrari), libro che parla dell'anno del contadino di un tempo con i relativi proverbi meteorologici. In particolare, nel libro si usa il termine "dottrina meteorognostica" parlando del ruolo di San Martino e delle quarantie (i cicli di 40 giorni) nelle "previsioni" meteorologiche e si parla poi anche di "meteorognostica empirica" (che sia quest'ultimo un termine più preciso per definire l'argomento?) sempre parlando del ruolo delle quarantie.
Il termine si ritrova inoltre come aggettivo in "almanacco meteorognostico" o "lunario meteorognostico" (è quello che si trova facendo, ad esempio, la ricerca del termine su Google), termine che definisce un calendario che riporta le previsioni meteorologiche di "indovini" (forse il dubbio può essere quello se a loro debba essere dedicata una voce a parte oppure una sezione a parte all'interno di questa voce: nel libro citato si parla anche di questi, anche se - come nella voce - abbastanza marginalmente; piuttosto, credo che sia leggermente da rivedere la definizione da me scritta).
Ho trovato poi il vocabolo "meteorognostica" (anche se manca la definizione) tra le voci correlate in "meteorologia"[1] nel Wikizionario e, controllando la cronologia, ho verificato che tale vocabolo era già stato inserito prima che ci fosse questa voce su Wikipedia e, pertanto, l'inserimento non può essere stato "fuorviato" da quest'ultima.
Per quanto riguarda poi il "problema etimologico" sollevato riguardo il significato letterale del termine "meteorognostica", ovvero "conoscenza sul meteo", ho pensato - ma è solo un'opinione che mi sono fatto io - che forse anche il riuscire a trarre delle previsioni basate semplicemente sull'osservazione dei fenomeni naturali (pensiamo ad es. al detto "rosso di sera, bel tempo si spera") e in mancanza di mezzi scientifici e/o tecnologici (specie in tempi in cui questi non erano ancora stati inventati: nell'incipit di un'altra wiki, si parla che tali osservazioni erano le uniche a cui affidarsi quando non esisteva ancora il barometro) fosse in un certo qual modo considerata come una "conoscenza" (nel libro citato, si dice, tra l'altro, che i contadini "conoscevano" l'influsso che avrebbero avuto gli astri sul ciclo produttivo), magari anche in contrapposizione a quella che è invece la scienza, ovvero la meteorologia. Mi è poi venuto in mente anche il vocabolo "agnostico", che - se non mi sbaglio - viene usato anche come sinonimo di "ateo" o "non credente", per cui forse "-gnostico" può riguardare anche la sfera soprannaturale e non indicare semplicemente la "conoscenza".
E forse anche il fatto - ma forse non c'entra nulla e dico una stupidaggine - che si parli "condizioni meteorologiche" e non "condizioni meteorognostiche" (è anche vero, tuttavia, che si dice pure "proverbi meteorologici"), può indicare che "meteorognostica" non sia esattamente un sinonimo di "meteorologia".
Lo stesso Wikizionario non indica "meteorognostica" quale sinonimo di "meteorologia", bensì lo include - come detto - tra i vocaboli correlati.
Il problema è probabilmente quello che si fa fatica a trovare i termini "meteorognostica" o "meteorognostico" nei vari dizionari, così come sono scarse le fonti in italiano (soprattutto su internet) sull'argomento. Magari un esperto in materia potrebbe intervenire e darci una mano...

Una soluzione potrebbe essere quella di riuscire a trovare l'esatto corrispondente in italiano di ingl. "weather lore" o di ted. "Wetterglaube(n)" (lett. "credenze sul meteo"), che è in sostanza l'argomento della voce: purtroppo queste voci non ci sono nei relativi Wikizionari, altrimenti si sarebbe forse trovata anche la traduzione in italiano (nel Wikizionario italiano ho tradotto "Wetterglaube(n)" tra i derivati di "Wetter" con "meteorognostica", ma ovviamente anche in questo caso ci sarebbe da controllare).

Ho quindi cercato su Google i termini "meteoromanzia" e "meteorognosia".
La "meteoromanzia" sarebbe - da quel che ho capito - la predizione di eventi futuri (in qualsiasi campo della vita) tramite l'osservazione delle meteore e/o dei fulmini (si tratterebbe quindi di un'altra pseudoscienza da aggiungere nel template).
La "meteorognosia" sarebbe invece una branca della meteorologia che studia l'influsso delle meteore sugli eventi atmosferici.
Entrambe sembrerebbero quindi non avere del tutto a che fare con il tema di cui stiamo parlando.

Eventualmente, se non si dovesse trovare la conferma che "meteorognostica" sia il termine corretto per intitolare la voce o non se ne trovasse un altro che riassuma l'argomento trattato, si potrebbe intitolare la voce "Proverbio meteorologico" o "Proverbi meteorologici" (come in de:wiki "Bauernregel"), ovviamente riformulando un po' l'incipit e rivedendo qualche categoria.

Riguardo poi la questione secondo cui la voce sarebbe una "confusione" tra più argomenti, credo che ciò sia dovuto solamente al fatto che il tema trattato coinvolga più sfere (e questo viene sottolineato anche in un passo del libro citato), che vanno dalle tradizioni e superstizioni popolari, alla religione (in particolare, alle credenze sui santi), sino a previsioni di tipo quasi "astrologico", contenute non solo negli almanacchi meteorognostici, ma fatte - come detto - anche in epoca passata dai contadini stessi sulla base di osservazioni della natura, in mancanza di mezzi scientifici.
Per questo, credo che la voce possa stare sia tra le tradizioni popolari (e su questo - tanto per restare in tema - direi che non ci piove...; di folklore si parla ad es. anche nell'incipit della voce su en:wiki e come voce di "credenze popolari" - oltre che come voce di meteorologia - è caratterizzata anche su sv:wiki), sia - come proposto da un utente tempo fa - anche tra le pseudoscienze. E ciò non vuol dire che dobbiamo considerare un proverbio come pseudoscienza, ma semplicemente - in questo caso - come il risultato o l'espressione di osservazioni pseudoscientifiche (anche perché i proverbi meteorologici sono in fondo una categoria specifica di proverbi e non tutti i proverbi sono di questo genere e contengono delle "previsioni").
Penso anche che la "meteorognostica" (sempre ammettendo che questo sia il termine corretto) si possa considerare - se non proprio come una "branca" - quantomeno come una "parente" non scientifica o una parte a sé stante della meteorologia e, probabilmente, anche un'antesignana (v. quanto detto sopra) della stessa e che pertanto la voce possa tranquillamente essere inclusa - come nelle altre wiki - anche nella Categoria:Meteorologia, senza per questo dover creare confusione nei fruitori di Wikipedia.

Piuttosto, mi è venuto il dubbio se sia corretto il termine "regola meteorognostica" quale sinonimo di "proverbio meterologico", termine che ho usato come traduzione letterale di ted. "Wetterregel" (sinonimo di "Bauernregel"), visto che alcune fonti sono in questa lingua. In italiano, ho trovato nel libro citato la parola "regola" da sola e quindi sarebbe forse il caso di usare soltanto il termine "proverbio meteorologico", che - se non altro - è il vocabolo comunemente in uso.

Ciao e scusate se mi sono dilungato un po' troppo.
davide. 20/03/2010Questo commento senza la firma utente è stato inserito da 95.244.184.15 (discussioni · contributi) 21:29, 20 mar 2010.

Grazie per le delucidazioni! Tu citi il libro di ferrari in merito a "...dottrina meteorognostica parlando del ruolo di San Martino e delle quarantie (i cicli di 40 giorni) nelle "previsioni" meteorologiche....", ciò lascia intendere che appunto la meteorognostica sia stata utilizzata per fare previsioni, quindi per indagare il mondo fisico sulla base di teorie non-scientifiche (non scientifiche sia per metodo non scientifico sia per mancanza di falsificabilità), ergo è pseudoscienza. Non conta se oggi i contadini non usano tali previsioni come non conta se oggi quasi nessuno crede alla teoria della terra cava, conta che in un qualche momento siano state trattate come teorie per l'indagine del mondo fisico (le previsioni) anche se non erano scientifiche. L'uso stesso dei termini "dottrina meteorognostica" e "meteorognostica empirica" qualificano meteorognostica come un'indagine del mondo fisico pseudoscientifica. Mi sembra che non ci siano dubbi. e comunque se una cosa è pseudoscienza non vuol dire che sia una "falsità" o "schifezza", semplicemente non aderisce al metodo scientifico.--Nickanc Fai bene a dubitareΣ 13:11, 21 mar 2010 (CET)


Ciao, Nickanc! Grazie a te x la risposta.
Il problema rimane sempre quello che ho trovato il termine "meteorognostica" solo nel libro citato, oltre che - come detto (anche facendo una ricerca su Google) - come aggettivo in "lunari/almanacchi meteorognostici". Al momento, comunque, sembrerebbe comunque essere quello giusto: speriamo di trovare altre conferme e, quindi, una soluzione al problema. ciao. davide. 21/03/2010.

google libri non cita solo il libro di Ferrari, quindi il termine sembra corretto. Meoteoromantica, come si suggerisce nel template C in cima alla pagina, sempre stando a google libri non ha occorrenze in italiano, quindi è originale.--Nickanc Fai bene a dubitareΣ 17:36, 21 mar 2010 (CET)

Ciao, Nickanc! Grazie x la tua risposta e x aver guardato su Google-Libri (io non l'avevo fatto).
Stando alle ricerche su Google, esiste comunque sicuramente il termine "meteoromanzia" (pur con un significato che sembra indicare un'altra pseudoscienza), ma probabilmente non "meteoromantica" (la ricerca su Google mi dava tante cose che non c'entravano nulla). ciao. davide. 21/03/2010

Dall'intervento complessivo dell'anonimo, fra l'altro dichiaratosi autore "di apertura" della voce, a questo punto sospetto anch'io che 1) il principo ispiratore dell'articolo possa essere una R. O. (fatta salva la verifica di un eventuale copyviol). Ho scritto questo in quanto mi pare di capire che qualcuno ha dubbi sul merito della mia esatta, testuale citazione filologica del Petrocchi: se è così cercherò di produrre una scansione del dizionario. --Pracchia 78 (scrivi qui) 18:33, 21 mar 2010 (CET)


Ciao, Pracchia 78! Credo che R.O. stia per "ricerca originale": ho sentito ancora il termine su Wikipedia, ma non sono sicuro del suo significato (magari sarebbe il caso che andassi a vedere). Comunque, ti assicuro che non ci sono problemi di copyviol, in quanto ho cercato di "riassumere" in una voce un tema che è trattato nel citato libro di Ferrari, che conta più di 300 pagine, e in varie voci di una vecchia enciclopedia tedesca di 10 volumi (citata in bibliografia), ciascuno dei quali consta di molte pagine. Su internet, ho trovato questa voce citata in parte in un sito, che comunque specifica che la fonte è Wikipedia.
Come hai suggerito, ho inserito alcune note bibliografiche. ciao. davide. 21/03/2010 Questo commento senza la firma utente è stato inserito da 79.44.180.203 (discussioni · contributi) 19:22, 21 mar 2010.

Io personalmente mi fido del Petrocchi. C'è da precisare, se mi son dimenticato di farlo o se sono stato poco chiaro a riguardo, che il meteoromante e la meteoromanzia sono termini che si riferiscono alla pratica di indovinare qualunque cosa, non solo gli eventi atmosferici futuri, partendo dagli eventi meteorologici. Faccio notare che, da questo punto di vista, va considerato come "evento meteorologico" qualunque cosa accada "al di sotto della sfera della Luna e al di sopra della superficie terrestre in una visione geocentrica dell'Universo"; questo include (in questa visione) l'apparizione delle meteoriti e delle comete. Quindi, per esempio, un meteoromante può predire che "visto che la pioggia è apparsa ad est, questo è il momento propizio per attaccare il nemico". Il Petrocchi dice per l'appunto "Chi pretendeva indovinare le cose per mezzo dei fenomeni meteorici" e per "le cose" significa per l'appunto "qualunque cosa".
Di conseguenza mi fido anche della dizione "meteorognosia" per definire la scienza che prevede gli eventi meteorologici futuri deducendoli da quelli presenti; in questo caso "meteorognostica" sarebbe il femminile singolare dell'aggettivo derivato da "meteorognosia". A questo punto "meteorognosia" secondo il Petrocchi è sinonimo di "meteorologia".
Il contenuto di questa voce dunque, secondo la definizione del Petrocchi, non tratta di meteorognosia ma tratta di una branca della meteoromanzia, ossia quella branca della meteoromanzia che predice (voglio distinguere "predire" da "prevedere") gli eventi meteorologici futuri. Il fatto che questa branca della meteoromanzia non abbia un nome o non abbia una struttura organizzata, come può essere, per esempio, la presenza di uno sciamano o un sacerdote addetto all'interpretazione degli eventi atmosferici, non significa che non esista come "disciplina", per quanto sia legata alla superstizione e/o alla tradizione e sicuramente non alla scienza. C'è solo da decidere, come propone l'anonimo che si firma Davide, un titolo che possa andare bene a tutti; a me la proposta "proverbi meteorologici" quasi mi piace, forse è meglio ancora "proverbi sugli eventi meteorologici" così tagliamo la testa a tutti i tori. Commenti? --Achillu (msg) 10:38, 22 mar 2010 (CET)
Pagina 216 del Dizionario di Policarpo Petrocchi
Intendevo dire che "Meoteoromantica" è originale, non che l'argomento da noi chiamato "meteorognostica" sia originale, e in effetti Achillu ha chiarito la cosa. Qui si dice: "meteorognostica: versione non scientifica e popolare della meteorologia; si tratta, infatti, della previsione dei fenomeni atmosferici legata alle credenze popolari e alle esigenze del raccolto. Le previsioni si basano sull’osservazione di vari fenomeni naturali atmosferici, ma anche della fauna e della flora e associate ad un determinato periodo, mese, data, ecc. e che si esprime attraverso le cosiddette “regole meteorognostiche”, vale a dire dei proverbi spesso in rima." Viste tutte queste fonti (quelle in bibliografia e quelle su google libri) io propenderei per lasciare Meteorognostica, specificando in nota che il vocabolo è usato anche nel senso di meteorologia (tra l'altro, se meteorologia e meteorognostica fossero sinonimi, il dizionario non dovrebbe inserire l'uno come sinonimo dell'altro?). Ok?--Nickanc Fai bene a dubitareΣ 11:11, 22 mar 2010 (CET)
Secondo il Petrocchi, "meteorognosia" e "meteorologia" sono scienze e sono termini sinonimi; "meteoromanzia" è invece l'arte di ndovinare le cose per mezzo dei fenomeni meteorici. Il problema e la richiesta di pareri (pagina di servizio) l'ha creato chi ha scritto per primo la voce dando ad essa un titolo non adeguato al contenuto e per di più recando una valutazione di merito sull'attendibilità dei proverbi di carattere meteorologico (di qui il mio sospetto che si tratti di una R.O. anche perché, diciamoci la verità, io vedo la reperibilità di semplici raccolte di proverbi ma mai dissertazioni storiche ed etnologiche sulla genesi o sulla validità dei proverbi meteorologici).
Per tagliare la testa al toro ci potrebbero essere due possibilità: lasciare il titolo tale e quale e però qualcuno riscriva ex novo la voce; altrimenti mantenere il contenuto di base e cambiare titolo alla voce per esempio con i termini indicati da Achillu. (Sempre che non vi sia un occulto copyviol o una R. O.) --Pracchia 78 (scrivi qui) 14:12, 22 mar 2010 (CET)
Cercando "meteorognosia" su google books si trovano tantissimi riferimenti in spagnolo (sigh); ho trovato un vocabolario spagnolo del 1859 secondo cui la parola è sinonimo di "meteorologia" [2] e un vocabolario francese del 1837 che sostiene la stessa cosa [3]. Un'altra definizione del 1912 in spagnolo: "La meteorognosia es la parte de la Meteorología que se ocupa de la previsión del tiempo, es decir, de pronosticar con más ó menos antelación el tiempo" [4]. C'è un passo di Virgilio che parla di "meteorognosia" che però non ho trovato illuminante. La fonte che ha riportato Nickanc manca di autorevolezza e purtroppo i dizionari online che ho consultato (Hoepli, Treccani, Garzanti, De Agostini, Accademia della Crusca) che potrebbero dare autorevolezza sulla questione non riportano questo come lemma. Il vocabolario Petrocchi, unica fonte autorevole attualmente portata all'attenzione di questa discussione, dà meteorognosia come sinonimo di meteorologia e per adesso direi di attenerci a questo significato. Sinceramente trovo molto difficile appoggiare la parola "meteorognosia" per definire quanto descritto nella voce e sono favorevole a trovare un nuovo titolo, a meno che non si trovi un'altra fonte autorevole che ne attesti il significato. --Achillu (msg) 17:20, 22 mar 2010 (CET)


Ciao a tutti! Ho cercato sia sul Wikizionario in francese che su Google météorognosie[5][6]: viene definita una scienza che si propone di determinare gli eventi atmosferici futuri osservando quelli attuali, per cui, forse, potrebbe anche essere il termine giusto (qui, però, si parla di scienza). Come poi ha detto Achillu, si trova anche in spagnolo (anche in riferimento all'agricoltura).
Mi è venuto tuttavia il dubbio (rileggendo alcune fonti) che alla base del tema trattato dalla voce ci possano essere più scienze e/o pseudoscienze. Una possibilità potrebbe quindi essere forse quella di intitolare la voce "Meteorologia popolare" (che in un certo qual modo potrebbe tradurre ing. weather lore), come da un titolo di un link esterno inserito da un utente. ciao. davide.79.44.180.222 (msg) 18:20, 22 mar 2010 (CET)
P.S. Nel libro di A. Ferrari, viene usato a p. 102 anche il termine "regole meteorognostiche" (dice che si basavano su osservazioni astronomiche e sul clima del mese in corso), però non è chiaro se sia esattamente un sinonimo di "proverbi meteorologici", ma soltanto il fatto che il principio su cui si basano è lo stesso (i giorni considerati in calendario considerati "indicatori") e che i contadini facevano affidamento ad esse. Il libro di Ferrari,stando a Google Libri, pare comunque essere l'unico ad usarlo.
Sempre cercando su Google Libri, ho trovato varie voci che farebbero pensare che "meteorognosia" possa essere il termine corretto: vi è un libro dove un capitolo riguardante i pronostici per il mese di agosto ha il titolo di "meteorognosia" e un altro che parla di "un proverbio che appartiene alla meteorognosia". Ciò non esclude comunque che "meteorognosia" e "meteorognostica" possano anche essere dei sinonimi. davide.79.44.180.222 (msg) 21:37, 22 mar 2010 (CET)

@79.44.180.222 - Nell'ultima revisione stai entrando nella meteoromanzia... che è una forma di divinazione. --Pracchia 78 (scrivi qui) 22:03, 22 mar 2010 (CET)


Ciao, Pracchia-78! Ho semplicemente aggiunto che anche le previsioni astrologiche - insieme ad altre osservazioni - hanno contribuito alla creazione dei proverbi meteorologici, come risulta dalla fonte citata alla nota nr. 2. P.S.: Ho visto che hai tolto l'avviso che consigliava di inserire riferimenti bibliografici più precisi: spero che così vada meglio. ciao. davide 79.25.185.12 (msg) 22:29, 22 mar 2010 (CET)


Ciao a tutti. Ho trovato anche il termine "climatologia popolare"[7]. ciao. davide. 95.244.182.74 (msg) 23:00, 15 mag 2010 (CEST)

Meteroromanzia è a rigore la mantica che fa uso dell'osservazione delle meteore (cioè di tutto "ciò che cade dal cielo", quindi anche comete e stelle cadenti) per la predizione di eventi futuri, come si può leggere in Paolo Albani, Paolo della Bella, Forse Quenau – Dizionario di scienze anomale, Bologna, Zanichelli, 1999.--Carnby (msg) 23:30, 26 set 2010 (CEST)

Inoltre meteorognostica è citato in Rosso di Sera… a cura di Mario Giuliacci e si deve tener conto dell'Almanacco meteorognostico vicentino. Sempre a proposito del significato di meteorologia popolare (in particolare per quanto riguarda le colture) c'è anche nel Real museo borbonico di Erasmo Pistolesi.--Carnby (msg) 18:47, 4 gen 2017 (CET)
Ciao e grazie x il tuo intervento. Anche secondo me - come avevo già detto sopra quando non ero ancora registrato (questa voce l'avevo creata allora) - il significato di "meteoromanzia" è quello che dici tu.
Poi il termine "meteorognostico" esiste di sicuro: magari resta da stabilire se esista soltanto come aggettivo e se eventualmente il termine "meteorognostica" sia quello più corretto x la voce che ho creato. Ciao. davide --Davy1509 (msg) 20:51, 4 gen 2017 (CET)
P.S.: sembra comunque di sì: il termine si trova p. es. qui. Ciao --Davy1509 (msg) 21:36, 4 gen 2017 (CET)
Il problema è che meteorognostica non è presente sui lessici più importanti, non dico sui dizionari dell'uso (Devoto-Oli Zingarelli ecc.) ma nemmeno sul GDLI. Stasera controllo sul GRADIT. Non mi fiderei molto dei giornali, dato che, in teoria, potrebbero aver trovato la parola proprio su Wikipedia, trasformando in fonte primaria una fonte secondaria.--Carnby (msg) 13:51, 5 gen 2017 (CET)
Ciao! In effetti, purtroppo è così: anch'io ho non ho trovato la parola "meteorognostica" nei dizionari, ma solo in una delle fonti citate nella voce.
Per quanto riguarda l'articolo sul giornale, il tuo stesso dubbio (essendo l'articolo del 2014) mi è poi venuto anche a me. Ciao --Davy1509 (msg) 20:37, 5 gen 2017 (CET)
Ho controllato anche sul GRADIT e sul Lessico universale italiano Treccani: meteorognostica non c'è neppure lì.--Carnby (msg) 16:22, 6 gen 2017 (CET)

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Gentili utenti,

ho appena modificato 3 collegamento/i esterno/i sulla pagina Meteorognostica. Per cortesia controllate la mia modifica. Se avete qualche domanda o se fosse necessario far sì che il bot ignori i link o l'intera pagina, date un'occhiata a queste FAQ. Ho effettuato le seguenti modifiche:

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