Discussione:Lessico dell'esperanto

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Crystal Clear app ksirtet.pngQuesta voce rientra tra gli argomenti trattati dal progetto tematico sottoindicato.
Puoi consultare le discussioni in corso, aprirne una nuova o segnalarne una avviata qui.
Nuvola apps kmessedwords.pngLinguistica
Monitoraggio fatto.svgLa voce è stata monitorata per definirne lo stato e aiutarne lo sviluppo.
Ha ottenuto una valutazione di livello minimo (luglio 2008).
BLievi problemi relativi all'accuratezza dei contenuti. Informazioni esaustive nella gran parte dei casi, ma alcuni aspetti non sono del tutto approfonditi o altri non sono direttamente attinenti. Il tema non è stabile e potrebbe in breve necessitare di aggiornamenti. (che significa?)
BLievi problemi di scrittura. Qualche inciampo nello stile. Linguaggio non sempre scorrevole. Strutturazione in paragrafi adeguata, ma ancora migliorabile sotto alcuni aspetti. (che significa?)
DGravi problemi relativi alla verificabilità della voce. Molti aspetti del tema sono completamente privi di fonti attendibili a supporto. Presenza o necessità del template {{F}}. (che significa?)
DGravi problemi relativi alla dotazione di immagini e altri supporti grafici nella voce. Mancano molti file importanti per la comprensione del tema, alcuni essenziali. (che significa?)
Monitoraggio effettuato nel luglio 2008


Faccio notare un'inesattezza colossale[modifica wikitesto]

Quoto un pezzo del testo...

Un'altra differenza più fondamentale è che in esperanto, tranne che per le desinenze grammaticali (viste sopra), non esistono suffissi o prefissi che possono essere usati esclusivamente come tali, ma essi sono delle parole a sé stanti. Ad esempio in italiano non si può dire: “Sono in un'eria” , bensì: “Sono in un negozio”, anche se questo vale per alcuni suffissi particolari, come ad esempio -azione: contaminazione è l'azione del contaminare, esercitazione è l'azione di esercitare, mentre azione può esistere anche come parola a sé stante.

NOTA BENE:

Azione deriva dal latino actio, esercitazione dal latino exercitatio.

Il suffisso di esercitazione non è azione, ma -zione, come quello di azione, dal latino ac-tio , ac-tionis, ecc.... in cui quel ac- non è altro che il tema del verbo agere; la g è diventata una c per via del contatto con la t del suffisso -tio. In Italiano poi la c si è assimilata del tutto alla t, dando il suono z, che del resto era ormai attribuito alla stessa pronuncia scolastica della t latina di fronte al dittongo io (come in natio, nationis). Galaemyam (msg) 00:21, 8 apr 2010 (CEST)

Grazie per la segnalazione. Ad una prima lettura del tuo messaggio non avevo capito, ma ho appena riletto e provvederò a mettere qualche precisazione al più presto.
Ehm... io sostituirei quel "quoto" con "cito", "riporto", "copio"... "Quotare" in italiano è correlato con una quotazione, valutazione, e qui non stiamo parlando di borsa. Brutta abitudine che spero cessi, quella di usare radici inglesi senza badare al fatto che hanno già un diverso valore in italiano, oltre che diversa pronuncia, giustificandosi che "in internet si usa così". Scusa la precisazione ma non ho resistito, è più forte di me, e poi sempre di inesattezze in italiano si parla ;) --Francescost (msg) 11:11, 8 apr 2010 (CEST)