Discussione:Agrippina minore

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Suicidio di Messalina[modifica wikitesto]

...Nel 48 riuscì ad accusare Messalina di scandalo e adulterio e, in seguito al suicidio di questa, entrò nelle grazie dello zio imperatore, cominciando a sperare in un possibile matrimonio con Claudio....

Dalla voce Messalina ...Informato dal liberto Narciso, Claudio lasciò che la moglie Messalina venisse uccisa da un tribuno nei giardini di Lucullo, nell'estate del 48...

Sono propenso a credere sia stato un omicidio, come molte fonti riportano. Che ne pensate?

Non vi è alcuna differenza. L'eventuale suicidio di Messalina è inteso come prescritto (obbligatorio). Su tale evento, peraltro, le fonti principali concordano: Messalina si espose imprudentemente ai pettegolezzi della corte imperiale. Claudio si infuriò non tanto per i suoi tradimenti (da lui ricambiati, ad es. con la stessa Agrippina), quanto per il fatto che divenissero sempre più scoperti. Così l'infame Narciso profittò di uno di questi per eliminarla, ordinandone l'esecuzione, facendo credere di trasmettere un ordine dell'Imperatore Claudio. In realtà Claudio intendeva perdonarla, ma a cose fatte, non ebbe l'energia per punire il responsabile, e credette supinamente ad un suicidio. Narciso fu poi giustiziato da Agrippina Imperatrice, la quale (finché ebbe influenza) pose sotto la propria protezione la nobile Ottavia, figlia di Messalina. Dunque è falso che Messalina e Agrippina si odiassero. Al più si può pensare ad una spiccata rivalità. Due figure femminili di alto livello, non comprese dalla società degli uomini.

Descrizioni di parte[modifica wikitesto]

La voce presenta una raffigurazione sostanzialmente positiva di Agrippina. Infatti il personaggio viene introdotto così:

Fortissimamente convinta dell'importanza della propria stirpe, ambiziosa, dominatrice, ma anche accorta, lungimirante, pregna di senso dello Stato, Agrippina fu una delle più significative figure femminili dell'Impero romano, e l'unica che riuscì a conseguire uno status effettivo comparabile a quello di un Principe-donna, ovvero di un'autentica imperatrice. Fu isolata, umiliata, perseguitata ed infine fatta assassinare dal figlio, Nerone, con la morte del quale si estinse la dinastia giulio-claudia.

Questa descrizione può combaciare con una visione più moderna di Agrippina, ma di certo non mi pare accettabile per gli standard di Wikipedia. Infatti ritengo che quando si parli di un personaggio (anche controverso, come Agrippina minore), si debbano menzionare tutte le descrizioni disponibili. Gli autori antichi, ad esempio, non concordano affatto con la tesi qui sostenuta, anzi, Tacito la vuole come infiammata da tutte le voglie di una pessima tiranna (Annali, XIII, 2) e Cassio Dione riporta nel libro LXI della sua Storia Romana una serie di vittime di Agrippina, e addirittura la definisce una seconda Messalina: data la fama di Messalina presso gli storici antichi, questo non è certo un complimento. Queste vittime di Agrippina sono però omesse nel testo, e l'accusa di veneficio verso Claudio è lasciata intendere come una diffamazione:

Passarono alcuni anni e l'anziano Claudio si ammalò senza rimedio. Avvicinandosi alla morte, egli si pentì di aver posposto il figlio naturale, Britannico, a quello adottivo, Nerone. Questo suo ripensamento ingenerò dissidi con Agrippina. Poiché la morte intervenne in un tale contesto, molte voci si levarono contro di lei.

Racine interpreta Tacito in luce favorevole ad Agrippina, lasciando all'infido Narcisso di muoverle l'accusa di veneficio. Si era comunque all'inizio di ottobre dell'anno 54. Nerone divenne il nuovo imperatore.

Certo, è possibile che Agrippina sia innocente: ma di certo si devono menzionare tutte le versioni del fatto. Ad esempio, una formula più corretta sarebbe: Claudio morì nel 54, e si dice che... / un'ipotesi dice che.... La menzione di Racine è inoltre impropria: c'è un'intera sezione dedicata all'Agrippina di Racine alla fine.

Fra l'altro, è strano notare come l'autore abbia preso in considerazione l'idea che Agrippina volesse usare Britannico come strumento per far cadere Nerone, ma che poi ignori che Agrippina passò a intimidazioni e minacce, e volle farsi sentire dal principe affermare che ormai Britannico era adulto, vero e degno successore del padre a quel potere che Nerone, intruso e adottato, esercitava grazie agli intrighi della madre; che era disposta a lasciar venire alla luce tutti i misfatti di quell'infelice famiglia, a cominciare dal suo matrimonio e dall'avvelenamento , secondo Tacito (Annali, XIII, 14). Ciò annulla di fatto la sua innocenza.

Infine, è interessante notare come mentre la lettura di Agrippina rispecchia un'ottica estremamente moderna, le figure di altri personaggi come Tiberio e Nerone sono descritte con toni negativi, tipici delle fonti antiche.

--LicinioStolone (msg)