Devachan

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Il devachan (dal sanscrito = "posto felice") è un termine usato dalle Filosofie Orientali, particolarmente nel Buddhismo, per indicare una dimensione temporanea degli spiriti puri, un piano mentale di soggiorno di beatitudine tra la morte terrena ed un nuovo ciclo di rinascite. Gli studi esoterico-astrali teosofici considerano il Devachan come il luogo dove andrebbero la maggior parte delle anime subito dopo la morte terrena.
A metà fra due vite terrene, il nostro spirito entrerebbe nel Devachan appena l'anima si separa dal Nama-rupa, distruggendo i princìpi inferiori della vita terrena appena cessata.

Il Devachan non è da confondere col Nirvana perché quest'ultimo è lo stato terminale di tutti i cicli di rinascite, mentre il Devachan è uno stato intermedio e temporaneo prima di un'eventuale rinascita dell'anima nel mondo fisico.

In questa ottica, il luogo dove nessun dolore può entrare per disturbare lo stato di serenità e tranquillità del trapassato che vi si trova. Tuttavia, sarebbe una felicità assoluta ma temporanea, che infatti termina con la rinascita in un'altra vita terrena o stato dimensionale diverso; solo il Nirvana è identificato lo stato di felicità assoluta ed eterna.

Antroposofia[modifica | modifica wikitesto]

Rudolf Steiner divise tra due specifiche dimensioni soprasensibili di Devachan: il Devachan inferiore, (mondo celeste) e superiore (mondo della ragione), entrambi al di sopra del regno astrale.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]