Dago (insulto)

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Il termine Dago (pronuncia [dey-goh]), a volte italianizzato in Dègo, è un epiteto spregiativo utilizzato negli Stati Uniti d'America e in Canada per indicare una persona di origini italiane e, più raramente, spagnole o portoghesi.[1]

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

L'uso del termine Dago nacque all'inizio del XIX secolo tra gli ufficiali della marina mercantile inglese e statunitense, per apostrofare i marinai spagnoli e portoghesi, storpiando i nomi Diego e Diogo, molto diffusi tra la popolazione iberica.

Divenuto sinonimo di "mozzo", fu poi attribuito prevalentemente ai marinai italiani, quando questi rappresentarono la maggioranza della forza lavoro in quelle marine nella seconda metà del 1800, entrando poi nell'uso comune con il significato di "italiano di basso rango", soprattutto negli USA.

Usi celebri[modifica | modifica wikitesto]

Nella letteratura italiana il termine Dago, trasformato in Dego, comparve per la prima volta nel poemetto Italy, composto da Giovanni Pascoli nel 1904, in cui si narrano le vicende di Ghita e Beppe, emigrati dalla Garfagnana negli USA.

« ... dietro mormorare odono: DEGO! »
(da Italy di Giovanni Pascoli)

Nel 1974, in occasione della 200 miglia di Daytona, la partecipazione di Giacomo Agostini alla competizione venne annunciata da alcuni giornali sportivi statunitensi unendo l'abituale pseudonimo "Ago" con "Dago", coniando lo sprezzante appellativo "Ago-Dago" allo scopo di sottolineare, o meglio presupporre, le inferiori capacità del pilota italiano rispetto ai favoriti piloti USA.[2]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Giacomo Agostini § Ago-Dago.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dego, treccani.it. URL consultato il 20 febbraio 2015.
  2. ^ Contrariamente ai pronostici e nonostante fosse al debutto in quel tipo di gara e con quel tipo di moto, Agostini si aggiudicò la vittoria.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Paola Casella, Hollywood Italian, Baldini & Castoldi, Milano, 1998, pag. 253
  • Patrizia Salvetti, Corda e sapone: storie di linciaggi degli Italiani negli Stati Uniti, Donzelli, Roma, 2003, pag. 37

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]