Erlkönig (Lied)

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Manoscritto del primo movimento

Il re degli Elfi (titolo originale tedesco Erlkönig) è un Lied di Franz Schubert (D 328) sui versi dell'omonima ballata di Johann Wolfgang von Goethe, musicato nel 1815.

Fu eseguito per la prima volta in pubblico da Johann Michael Vogl il 7 marzo 1821.

Il Lied contiene diversi temi cari al romanticismo: il soprannaturale, la notte e la natura, i sentimenti più intimi, la morte.

I versi narrano di un padre che, galoppando nella notte, cerca di portare in salvo il figlio malato. Delirante e spaventato, il bambino è convinto di vedere e sentire il Re degli Elfi che vuole rapirlo. Questi dapprima cerca di convincere il bimbo a seguirlo con le promesse più disparate, poi vista l'inutilità dei suoi tentativi, decide di ricorrere alla forza. Il padre, estremamente in ansia per suo figlio, cerca di rassicurarlo, dando una spiegazione più concreta alle sue visioni (la nebbia, il fruscio del vento tra le foglie degli alberi, dei vecchi salici) Giunto a casa, il padre si accorge che il piccolo è morto tra le sue braccia.

Secondo la mitologia del Nord Europa, il Re degli Elfi era una figura malvagia che appariva danzando con i suoi sudditi nelle foreste nordiche durante la notte, e simboleggiava la morte.

Nella scrittura pianistica, Schubert riesce a rendere perfettamente l'idea del galoppo incessante e disperato. L'esecuzione richiede impegno sia al pianista, che durante tutto il brano deve imitare incessantemente la folle cavalcata, mantenendo il tempo, sia al cantante, a cui spetta il non facile compito di impersonare quattro personaggi diversi (il padre, il Re degli Elfi, il figlio e un narratore che descrive l'ambientazione) con le relative emozioni.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Nel 1818 lo stesso testo è stato messo in musica da Carl Loewe.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

The Lied And Art Song Texts Page Testo originale della ballata con traduzioni in italiano e altre lingue.