Cultura di Gáva

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La cultura di Gáva fu una cultura archeologica della tarda età del bronzo appartenente al circuito della cultura dei campi di urne. Prende il nome dal villaggio di Gávavencsellő nell'Ungheria nord-orientale.

Cronologia , origine e scomparsa[modifica | modifica wikitesto]

L'inizio dello sviluppo della cultura di Gáva è datato al periodo Hallstatt A (1200 a.C.) . Questa cultura ebbe origine da un'evoluzione graduale a partire dalla cultura di Piliny [1] della media età del bronzo. La scomparsa di elementi culturali di Gáva venne causata dalle migrazioni dei popoli nomadi delle steppe , gli Sciti, in Europa orientale nel periodo Hallstatt B (800 a.C.).

Area di distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il nucleo di questa cultura era incentrato fra la parte orientale dell'Ungheria (ad est del Danubio) , la Transilvania occidentale e la Slovacchia orientale.

Armi e oggetti in bronzo

Società ed economia[modifica | modifica wikitesto]

La cultura di Gáva si distingueva per l'importante attività metallurgica favorita dai giacimenti di rame della Transilvania e dell'Ungheria orientale. In Transilvania veniva inoltre estratta la salgemma, mentre l'oro veniva ricercato sul fiume Tisza.

Cultura materiale[modifica | modifica wikitesto]

La cultura materiale si distingue da quella dei gruppi del medio-Danubio per i vasi biconici decorati con incisioni orizzontali o scanalature che presentano alcune somiglianze con le ceramiche protovillanoviane della penisola italiana.

Insediamenti[modifica | modifica wikitesto]

Gli insediamenti erano generalmente aperti , anche se vi sono casi di insediamenti fortificati sulle alture.

Riti funerari[modifica | modifica wikitesto]

Il rito funerario praticato era la cremazione del defunto.

Identificazione etnica[modifica | modifica wikitesto]

È stato proposto un collegamento con la popolazione indoeuropea dei Frigi . Elementi culturali che mostrano somiglianze con quelli di Gáva sono stati rinvenuti in Anatolia, dove gli storici collocavano il territorio dei Frigi dopo l'emigrazione dai Balcani[2].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Marija Gimbutas-Bronze Age Cultures in Central and Eastern Europe pg.325
  2. ^ Marija Gimbutas-Bronze Age Cultures in Central and Eastern Europe pg.338-339

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Marija Gimbutas - Bronze Age Cultures in Central and Eastern Europe
  • Jerzy Kmieciński (red.), „Pradzieje ziem polskich”, t. I, PWN, Warszawa-Łódź 1989
  • Janusz K. Kozłowski (red.), „Encyklopedia Historyczna Świata”, t. I, Opres, Kraków 1999

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]