Crematistica

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La crematistica (dal greco: χρηματιστική), è lo studio della ricchezza o un particolare tipo di ricchezza misurata in denaro, storicamente ha avuto diversi livelli di accettazione nella cultura occidentale.

Aristotele stabilì una differenza tra economia e crematistica [1] che sarebbe stata fondamentale nel pensiero medievale [2] Per Aristotele, l'accumulazione stessa del denaro è un'attività innaturale che disumanizza coloro che la praticano. Gli scambi commerciali, il denaro per le merci e l'usura creano denaro dal denaro, ma non producono beni utili.

La crematistica è il procacciamento delle ricchezze, a proposito della quale distingue tra una crematistica naturale, quindi buona, che si limita a procurare le ricchezze necessarie al soddisfacimento dei bisogni, e una crematistica innaturale, che aspira all’aumento indefinito delle ricchezze, trasformando in tal modo in un fine quello che deve essere soltanto un mezzo [3].

Tale differenza, che sarebbe stata fondamentale nel pensiero medievale, pone le basi della distinzione tra economia e crematistica. Per Aristotele, l'accumulazione stessa del denaro è un'attività innaturale che disumanizza coloro che la praticano. Gli scambi commerciali, il denaro per le merci e l'usura creano denaro dal denaro, ma non producono beni utili.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Aristotele, Etica Nicomachea, trad. it. di C. Mazzarelli, Milano, Rusconi, 1979
  2. ^ von Reden, Sitta, "Chrematistike", In Cancik, Hubert; Schneider, Helmuth; Landfester, Manfred; Salazar, Christine F.; Gentry, Francis G. (eds.). Brill's New Pauly. J. B. Metzler Verlag. Retrieved 13 November 2016
  3. ^ Antichità, La civiltà greca – Filosofia, a cura di Umberto Eco, EncycloMedia
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