Cotys VIII

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Cotys VIII
Re della Tracia orientale
In carica 12 d.C.19 d.C.
Predecessore Remetalce I
Successore Remetalce II
Nome completo Κότυς
Padre Remetalce I
Madre Pythodoris I
Figli Remetalce II
Gepaepyris
Cotys IX
Pythodoris II

Cotys VIII (in greco antico: Κότυς, Kòtys; seconda metà del I secolo a.C.19 d.C.) fu re della Tracia orientale nella prima metà del I secolo d.C..

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Cotys era figlio ed erede di re Remetalce I e di sua moglie Pythodoris I. Suo padre era un alleato di Augusto ed un diretto discendente del Re di Tracia Cotys I oltre che fratello minore del re tracio Cotys VI e maggiore di Rhescuporis II.

Cotys VI era un alleato del generale romano Pompeo a cui aveva inviato un corpo di soldati ausiliari nel 48 d.C. nella guerra civile contro Giulio Cesare. Quando Remetalce I morì Augusto divise il regno in due parti: una per il figlio Cotys e l'altra per il fratello Rhescuporis II. Tacito sostiene che Cotys ricevette la parte più fertile, con la maggior parte delle città comprese quelle greche della Tracia, mentre Rhescuporis II quella più arretrata e selvaggia con nemici sui suoi confini. Non si sa molto dei primi anni di Cotys. Cotys sposò Antonia Trifena, una principessa del Ponto figlia di Polemone I del Ponto e di Pitodorida del Ponto.

Tacito descrive Cotys come un uomo di "indole gentile, di buon carattere e di buone maniere". Il poeta romano Ovidio scrisse un'epistola indirizzata a lui in cui alludeva al gusto colto del re per la letteratura, rivendicando il suo favore e la sua protezione come poeta.

Regno e morte[modifica | modifica wikitesto]

Rhescuporis II aveva sempre desiderato annettere il regno di suo nipote Cotys, ma non aveva potuto farlo per paura di un intervento di Augusto. Comunque, quando Augusto morì nel 14 d.C., Rhescuporis II decise di agire ma poiché Cotys si oppose decise di ucciderlo. Invitò suo nipote ad un banchetto con il falso pretesto di stipulare un accordo con lui e, dopo aver fatto uscire le guardie che lo accompagnavano, lo arrestò e lo imprigionò.

Nel 19 Cotys fu ucciso per ordine di suo zio Rhescuporis II che ne aveva simulato il suicidio; nel frattempo la moglie di Cotys e i suoi figli fuggirono a Cyzico da suo zio. L'imperatore Tiberio nel 19 aprì un'indagine sulla morte di Cotys e processò Rhescuporis II nel senato romano invitando Anna Trifena ad assistervi. Durante il processo Trifena lo accusò di aver ucciso suo marito e gli chiese di autoesiliarsi dal suo stesso regno.

Tiberio provò la colpevolezza di Rhescuporis II e lo mandò in esilio ad Alessandria d'Egitto. Durante la strada però Rhescuporis II cercò di fuggire e fu ucciso dei soldati romani. Tiberio restituì l'intero regno di Tacia a Trifena e al figlio maggiore Remetalce II perché regnasse sotto tutela della madre. Il figlio di Rhescuporis II, Remetalce III fu perdonato da Tiberio e gli fu permesso di tornare in Tracia.