Consulenza filosofica

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Consulenza filosofica è il termine italiano con cui si indica una professione nata in Germania come Philosophische Praxis e poi diffusasi in altre parti del mondo, prima come Philosophy Practice e poi come Philosophical counseling. Nella sua forma originaria, non si configura come una professione di aiuto, ma come un dialogo filosofico che si avvia dalla narrazione delle difficoltà del consultante, ma non ha di mira risposte risolutive, bensì la ricerca di diverse modalità di pensare il mondo.

La consulenza filosofica in quanto tale non deve essere confusa con le psicoterapie, o con forme di consulenza psicologica: caratteristico della consulenza filosofica è il fatto che il consulente prende parte alla ricerca alla pari del consultante, ovvero egli stesso, nel dialogo, mette alla prova le sue idee, le sue teorie e la sua visione del mondo.

Chi è e cosa fa il consulente filosofico[modifica | modifica wikitesto]

Il consulente filosofico è un filosofo che, dopo la sua formazione superiore in filosofia e la sua pratica della ricerca filosofica anche in ambito teoretico, abbia anche conseguito una formazione specifica nell'ambito della pratica filosofica, che lo abbia reso capace di affrontare con atteggiamento filosofico anche dialoghi vertenti su problemi concreti e quotidiani, ed in presenza di dialoganti non-esperti di filosofia.

Il compito del consulente filosofico consiste nell'accompagnare i propri ospiti in una riflessione critica sul proprio modo di pensare la realtà, evidenziandone presupposti di significato e di valore, contraddizioni, incongruità rispetto al modo in cui essi poi vivono di fatto le vicende della loro vita.

Non è compito del consulente filosofico indicare all'ospite soluzioni o modi "giusti" di pensare o vivere, così come non lo è la definizione delle cause (psicologiche, psicofisiche, biografiche) in base alle quali il consultante ha un certo tipo di visione del mondo o vive determinati disagi.

La durata di una consulenza filosofica non è solitamente molto lunga (tra i dieci e i venti incontri). Essendo un dialogo filosofico e avendo di mira una diversa comprensione del mondo, può assumere le forme di atti tipici della professione di psicologo o psicoterapeuta.

Origini della disciplina[modifica | modifica wikitesto]

Come afferma Lou Marinoff,[1] la consulenza filosofica nasce in Germania, con il nome di Philosophische Praxis, ad opera di Gerd B. Achenbach a Bergisch Gladbach nel maggio del 1981, configurandosi come forma di dialogo aperto tra consulente e consultante, libero da fedeltà metodologiche. Tale dialogo può prendere le forme più diverse e far riferimento alle più varie modalità di riflessione e ricerca che la filosofia ha elaborato nel corso dei secoli. Achenbach decide di intraprendere la strada del consulente filosofico spinto dall'insoddisfazione nei confronti della filosofia accademica, da lui accusata di essersi eccessivamente astratta dal mondo reale, chiudendosi in percorsi di studio ad uso e consumo dei soli filosofi. Scrive in proposito Achenbach: «la filosofia non più o non ancora pratica sopravvive in un ghetto accademico, dove ha perduto il rapporto con qualsiasi problema che opprime realmente gli uomini. Questa alienazione, che produce sterilità nella filosofia e perdita di senso nella vita quotidiana, viene superata dalla Philosophische Praxis».[2] È presente anche una seconda ragione nella decisione di Achenbach di dar vita a questa nuova pratica professionale, l'insoddisfazione nei confronti delle professioni di aiuto, ancorate al paradigma strumentale o terapeutico.

L'iniziativa di Achenbach suscita subito un notevole interesse in Germania, diventando oggetto anche di polemiche da parte sia del mondo della filosofia accademica sia del mondo delle pratiche psicoterapeutiche. Già nel 1982 Achenbach fonda la GPP (Gesellschaft für Philosophische Praxis), che qualche anno dopo diventerà IGPP (Internationale Gesellschaft für Philosophische Praxis), principale punto di riferimento internazionale nell'ambito delle pratiche filosofiche.

Diffusione[modifica | modifica wikitesto]

Dalla metà degli anni 1980 la consulenza filosofica lascia i confini tedeschi per espandersi in altri paesi europei.

La presenza dei consulenti filosofici si estese a Paesi Bassi, Austria, Norvegia, Svizzera, Francia ed Israele. Solo dagli anni 1990 approda anche in America (1992) e Gran Bretagna (1998). Nel 1999 arriva in Italia, nei primi anni del 2000 in Spagna.

Nonostante la notorietà e la presenza di numerosi filosofi che ne parlano e la sperimentano, ad oggi in tutto il mondo sono pochi i professionisti che vivono di consulenza filosofica. Esiste una difficoltà nello stimare il numero dei consulenti che esercitano e vivono di questa professione nel mondo, tuttavia Michael Zdrenka già nel 1998 (Konzeptionen und Probleme der Philosophischen Praxis) ne censiva circa 130. Gerd Achenbach, intervistato al riguardo, afferma di conoscerne parecchi soprattutto nei Paesi Bassi, Israele e America.[3]

Francia[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni novanta in Francia Marc Sautet, considerato il primo consulente filosofico francese, accompagna alle attività di consulenza una nuova pratica filosofica conosciuta come Café-Philo, ovvero discussioni filosofiche pubbliche, da lui iniziate presso il Café des Phares di Parigi, poi diffusasi in tutto il mondo. Nel 1996 nasce anche in Inghilterra un'associazione nazionale (SPP), nata come costola dell'associazione olandese e poi resasi indipendente. In ambiente inglese nasce anche la Philosophy for Children, una forma di pratica filosofica rivolta allo sviluppo delle capacità critiche-razionali nei bambini in età scolare.

Italia[modifica | modifica wikitesto]

Si può parlare di consulenza filosofica in Italia a partire dal 1999. Esistono delle associazioni private che attribuiscono la qualifica di "consulente filosofico" a chi abbia svolto un certo numero di ore di formazione presso i loro corsi privati. Alcune delle principali associazioni dispongono di un codice deontologico sviluppato internamente, che ha le stesse caratteristiche di tutela formale dei codici deontologici delle professioni regolamentate (come quelli dei medici o degli psicologi).

Paesi Bassi[modifica | modifica wikitesto]

Nei Paesi Bassi un nucleo di filosofi dà vita ad una associazione nazionale (VFP) particolarmente attiva nello studio delle problematiche relative alla formazione nell'ambito della consulenza filosofica. Sempre in ambito olandese la consulenza filosofica per la prima volta approda ad un nuovo settore di applicazione nel mondo del lavoro, tramite l'istituzione di servizi di consulenza per aziende e organizzazioni.

Stati Uniti[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1992 la consulenza filosofica sbarca negli Stati Uniti ad opera di Ran Lahav, venuto in contatto con tale pratica tramite Shlomit Schuster,[4] israeliana, attiva a Gerusalemme dal 1989. La prima conferenza internazionale svoltasi fuori dall'Europa viene organizzata a Vancouver nel 1994 dallo stesso Lahav insieme a Lou Marinoff. Questi è uno dei più noti divulgatori della consulenza filosofica, tramite un approccio diretto al grande pubblico tramite conferenze, dibattiti e testi divulgativi, dal dubbio valore scientifico ma capaci di realizzare un'efficace introduzione alla materia per non specialisti.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Marinoff.
  2. ^ Achenbach, p. 15.
  3. ^ Chiedilo al Filosofo. Intervista al professor Gerd B. Achenbach, in Repubblica R2, 14 giugno 2008.
  4. ^ The Philosophical Practice and Counseling Website, sites.google.com.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Gerd B. Achenbach, La consulenza filosofica, traduzione di Raffaella Soldani, Apogeo Editore, 2004.
  • Umberto Galimberti, La casa di psiche. Dalla psicoanalisi alla pratica filosofica, Milano, Feltrinelli, 2005
  • Lou Marinoff, Philosophical Practice, 2002.
  • Neri Pollastri, Il pensiero e la vita, Milano, Apogeo, 2004
  • Neri Pollastri, Consulente filosofico cercasi, Milano, Apogeo, 2007
  • Pier Aldo Rovatti, La filosofia può curare? La consulenza filosofica in questione, Milano, Cortina, 2006
  • Marc Sautet, Socrate al caffè, Milano, Ponte alle Grazie, 1997
  • Shlomith Schuster, Philosophy Practice: An Alternative to Counseling and Psychotherapy, Westport, Conn.: Praeger Publishers, 1999.