Congregazione di San Giuseppe

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Quadro di san Giuseppe, davanti al quale Leonardo Murialdo fondò la congregazione
Leonardo Murialdo

La Congregazione di San Giuseppe (in latino Congregatio Sancti Iosephi) è un istituto religioso maschile di diritto pontificio: i membri di questa congregazione clericale, detti comunemente Giuseppini del Murialdo, pospongono al loro nome la sigla C.S.I.[1]

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

La congregazione venne fondata da Leonardo Murialdo (1828-1900): nato da una famiglia della ricca borghesia di Torino, superata una crisi adolescenziale intraprese gli studi teologici e, nel 1851 venne ordinato sacerdote.[2] Si dedicò all'assistenza e all'educazione della gioventù povera negli oratori di Torino e nel 1866 venne nominato rettore dell'opera degli artigianelli, iniziata da don Giovanni Cocchi per l'educazione cristiana e la formazione professionale dei ragazzi poveri e abbandonati: sotto la direzione del Murialdo, l'opera si arricchì di una colonia agricola e di una casa famiglia per giovani operai.[2]

Murialdo fu anche promotore, nel 1871, della prima associazione operaia cattolica di Torino e fondò il giornale La voce dell'operaio (l'attuale La voce del popolo, settimanale dell'arcidiocesi di Torino).[2] Per dare continuità al lavoro tra i giovani poveri e abbandonati nei collegi, negli oratori, nei patronati e nelle scuole popolari, il 19 marzo 1873 Murialdo fondò, nel collegio Artigianelli, la Congregazione di San Giuseppe.[3] Murialdo dedicò gli ultimi anni della sua vita all'organizzazione della sua congregazione, assistito anche da don Eugenio Reffo, che curò la codificazione dei testi legislativi.[4]

L'istituto venne intitolato a san Giuseppe, educatore e custode di Gesù, indicato dal fondatore come esempio di umiltà e carità.[4] La congregazione ottenne il pontificio decreto di lode il 7 maggio 1890 e le sue costituzioni vennero approvate definitivamente dalla Santa Sede il 1º agosto 1904.[4] Sotto i successori di Murialdo iniziò l'espansione della congregazione all'estero: nel 1904 vennero aperte scuole agrarie e di arti e mestieri in Cirenaica; nel 1915 i murialdini raggiunsero il Brasile e nel 1922 accettarono la guida del vicariato apostolico del Napo, in Ecuador.[5] Nel 1935 la congregazione fondò case in Argentina, da dove si diffuse anche in Cile, e nel 1949 negli Stati Uniti d'America.[5] Il fondatore, beatificato nel 1963, venne canonizzato da papa Paolo VI nel 1970.[4]

Attività e diffusione[modifica | modifica wikitesto]

La congregazione svolge la sua azione in scuole, oratori, parrocchie, missioni, rivolgendosi in particolare ai giovani ed alla loro educazione. Un'attenzione specifica è rivolta al mondo del lavoro, alla formazione professionale e ai giovani lavoratori. Oltre che in Italia, la congregazione è attiva in Albania, in Romania, in Spagna, nelle Americhe (Argentina, Brasile, Cile, Colombia, Ecuador, Messico, Stati Uniti d'America) e in Africa (Ghana, Guinea-Bissau, Sierra Leone).[6]

La congregazione è retta da un superiore generale coadiuvato da un vicario generale e da cinque consultori, tutti eletti dal capitolo generale che si riunisce ogni sei anni.[7] La sede generalizia è a Roma.[1]

Al 31 dicembre 2008 la congregazione contava 109 case e 609 religiosi, 440 dei quali sacerdoti.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Ann. Pont. 2010, p. 1451.
  2. ^ a b c Giovenale Dotta, in G. Schwaiger, op. cit, p. 266.
  3. ^ Giovenale Dotta, in G. Schwaiger, op. cit, p. 265.
  4. ^ a b c d Giovenale Dotta, in G. Schwaiger, op. cit, p. 267.
  5. ^ a b G. Milone, DIP, vol. II (1975), col. 1584.
  6. ^ I Giuseppini nel Mondo, su giuseppini.org. URL consultato il 31 gennaio 2011.
  7. ^ G. Milone, DIP, vol. II (1975), col. 1578.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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