Condemned: Criminal Origins

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Condemned: Criminal Origins
Condemned Criminal Origins Logo.jpg
Logo del gioco
Sviluppo Monolith Productions
Pubblicazione SEGA
Data di pubblicazione 2005
Genere Azione
Tema Survival horror, Thriller
Piattaforma Xbox 360, Microsoft Windows
Motore grafico Lithtech Jupiter EX
Fascia di età PEGI: 18+
Periferiche di input Controller wireless, tastiera e mouse
Seguito da Condemned 2

Condemned: Criminal Origins è un videogioco d'azione con prospettiva in prima persona a tema survival horror, sviluppato dalla Monolith Productions e pubblicato nel 2005 da SEGA per Xbox 360 e PC.

Trama[modifica | modifica sorgente]

L'agente Ethan Thomas raggiunge la scena di un crimine molto violento. All'interno di un complesso di appartamenti abbandonato, una ragazza è stata strangolata con una pesante catena e sistemata di fronte al manichino di un uomo. Tutto riconduce al modus operandi di un serial killer, chiamato dall'FBI l'"Agente matrimoniale". Un'ulteriore prova è un'incisione caratteristica sulla guancia del manichino. Dei rumori li raggiungono dal piano di sopra, la corrente salta. Qualcuno è nell'edificio. Ethan viene mandato a controllare e a ripristinare la corrente. Lungo il cammino incontra dei vagabondi in uno stato di completa psicosi omicida. I suoi colleghi lo avevano informato di questo incontrollato aumento degli omicidi e della violenza fra gli abitanti della città, probabilmente causato da una nuova droga allucinogena in circolazione. Durante il percorso, l'agente ha come una visione del serial killer che brucia i cavi che portano la corrente con un mozzicone di sigaretta. Raggiunta la sala del generatore vede la bruciatura e il mozzicone in terra, ma prima di poter fare qualsiasi cosa viene colpito alle spalle. Il serial killer lo ha stordito e gli ha sottratto l'arma. Gli fa un discorso confusionario sul loro destino e su come perseguano la stessa forma di giustizia. Poi sopraggiungono l'ufficiale ed un collega di Thomas. Il serial killer li uccide entrambi con la pistola appena sottratta e, dopo averla gettata a terra, scaraventa Ethan dalla finestra facendolo atterrare su una macchina. Ethan ha un incubo. Si risveglia nel suo appartamento e di fronte a lui c'è un uomo anziano che dice di chiamarsi Malcom Vanhorne e di essere un vecchio amico del padre di Ethan. A quanto pare si trovava nei pressi dell'edificio abbandonato durante lo svolgersi dei fatti. Sa cosa è accaduto, ma sa anche che l'FBI ha incolpato Ethan del duplice omicidio. Le squadre speciali stanno per fare irruzione ed arrestarlo e lui non può ancora provare la sua innocenza. Deve fuggire attraverso la metropolitana.

Una volta sceso nella metro trova qualcosa che lo blocca nella sua fuga. Delle foto, appoggiate su un bidone, che lo ritraggono nel suo appartamento. Fortunatamente l'assistente di laboratorio di Ethan, Rosa, è convinta della sua innocenza e disposta ad aiutarlo. Le foto sono state portate lì ed hanno lasciato residui della soluzione usata per svilupparle. Con il suo rilevatore laser, Ethan segue quelle tracce fino alla stanza del motel che da proprio sul suo appartamento. La stanza è piena di materiale che riguarda i casi da lui risolti, e proprio li riesce a prelevare delle impronte digitali del serial killer che sembra avere un'ossessione per Thomas ed il suo lavoro. Vanhorn lo contatta rivelandogli che, la notte passata, non si trovava nei pressi dell'edificio abbandonato per caso. Lui segue Ethan perché sa del suo dono. Il dono di vedere le cose avvenute e di sentire quando in una stanza ci sono degli indizi. Sa del suo sesto senso e gli dice che, d'ora in poi, potrà fare affidamento solo su quello. Uscendo dalla stanza Ethan ha uno dei suoi presentimenti. Quando riapre gli occhi il serial killer è di fronte a lui e sta scappando. L'inseguimento lo porta nelle condotte sotterranee della metropolitana. Durante il tragitto Ethan scopre il quartier generale sotterraneo dell'Agente matrimoniale. Al suo interno trova un itinerario di treni per una località di campagna (Brier) ed alcuni dei manichini che usa. Sono di un centro commerciale ormai abbandonato sulla Burnside ora casa di criminali e psicopatici di ogni sorta. Ethan decide di andare lì a controllare.

Nel tragitto per la Burnside viene contattato da Forster, il suo ex-capo, che gli intima di smettere di scappare. A nulla servono i tentativi di discolparsi di Ethan. La verità è già stata decisa. Prima di arrivare ha una visione: un uomo deforme e sfregiato, col viso unito a dei frammenti metallici, lo aggredisce. Giunto al magazzino si mette subito in cerca di tracce dell'Agente matrimoniale. In una stanza trova un'impronta identica a quella trovata nel motel: è senza un dito ma l'analisi di laboratorio indica che non si tratta della stessa impronta trovata in precedenza. Con l'uso degli ultravioletti, Ethan scopre che nella stanza e sul suolo, ci sono tracce di sangue. Un corpo è stato trascinato fin dentro un salottino di prove. Si tratta di un'altra vittima, strangolata e sistemata accanto ad un manichino. Ma stavolta c'è qualcosa di diverso: la vittima è un uomo. Le foto della scena del crimine vengono analizzate da Rosa (l'assistente di laboratorio di Ethan) e qualcosa non va. Alla vittima manca un dito e le sue impronte coincidono con quelle trovate in precedenza. La vittima è l'Agente Matrimoniale. L'uomo che Ethan ha affrontato finora è un assassino di serial killer. Per questo sosteneva di perseguire lo stesso fine di Ethan. Gli articoli di giornale trovati nella sua stanza riguardavano tutti serial killer e sette su nove erano stati barrati; gli unici nomi rimasti erano l'Agente Matrimoniale e il Torturatore. Gli viene attribuito il nome di Serial Killer X ed il suo modus operandi è quello di uccidere i serial killer con i loro stessi metodi. Il Torturatore è uno dei più pericolosi, ama mutilare le sue vittime e spingerle ad uccidersi pur di non dover affrontare il suo "colpo di grazia", e purtroppo Ethan ora è costretto a proteggerlo. Bisogna sapere dove si trova, ma ora non c'è tempo. La polizia cerca Ethan e sta per fare irruzione nell'edificio. I due si danno appuntamento ad una vecchia biblioteca abbandonata.

Una volta lì cercano di usare un terminale funzionante per reperire dati sul Torturatore e Rosa trova un file su Ethan. A quanto pare il governo lo sorveglia. Nella sua cartella sono riportate cose davvero singolari come una sua anomala attività cerebrale durante le ore di sonno o osservazioni sulla sua struttura ossea e muscolare particolarmente sviluppata. Ethan ha una visione di Rosa rapita e della stessa creatura che ha visto sulla metropolitana. Quando riapre gli occhi, Rosa sembra scomparsa per davvero. Quando la ritrova è priva di sensi. È stata aggredita dal Serial Killer X dopo essere stata obbligata a fare delle ricerche sul Torturatore per lui. A quanto pare si chiama Carl Anderson ed è stato denunciato dal suo ex professore e confidente rimasto a fare da custode nella vecchia scuola dove lavorava. Probabilmente è lì che si trovano entrambi gli assassini ed è lì che Ethan si dirige.

Ethan sta scassinando una finestra per entrare nella scuola, ma qualcuno è lì con lui: Malcom Vanhorn. Ethan è insospettito dalla sua continua presenza nei luoghi più pericolosi. Ma ora non ha tempo per indagare. Nella scuola ci sono delle strane creature. Sono uomini solo nella struttura corporea, per il resto sono irriconoscibili: straziati, sfigurati, deformi. In una stanza trova un brandello di carne a terra: sono le labbra di un uomo. L'analisi del gruppo sanguigno conferma che quelle labbra appartengono all'ex professore che denunciò il Torturatore ed ora, probabilmente, sua vittima. Ad avvalorare questo timore c'è il ritrovamento di un braccio amputato. Il Torturatore è lì. Ethan ha una visione sulla vittima: la vede mutilata e sanguinante correre per i corridoi e rinchiudersi in un armadietto. Quando raggiunge quell'armadietto è troppo tardi, l'uomo è morto. Ethan scatta delle foto per Rosa quando l'uomo lo afferra per un braccio. Con l'ultimo rantolo di vita gli dice che il Torturatore è lì, ma c'è anche un altro uomo con lui. Qualcuno di più pericoloso. Poi muore. Rilevamenti sul cadavere evidenziano tracce di un composto chimico, presumibilmente un fitofarmaco. Thomas ricollega questo all'itinerario metropolitano per la cittadina rurale di Brier. Un controllo incrociato gli fornisce un indirizzo preciso. Thomas fa per uscire quando ha una visione orribile: la stessa creatura sfregiata e col viso coperto di parti metalliche gli si avvicina. Lo colpisce. Lui perde i sensi e quando si risveglia è fuori dalla scuola. In piedi sopra di lui c'è ancora Malcom Vanhorn.

Insieme raggiungono la casa in campagna. Una conversazione con Malcom fa capire a Thomas che sa più di quanto non dica sugli eventi e soprattutto sull'inspiegabile esplosione di violenza degli ultimi mesi. All'interno dell'abitazione c'è un gran disordine. Le pareti sono coperte di frasi vaneggianti ed enigmi. Delle urla provengono dal piano superiore. Ethan è perseguitato dalle visioni, soprattutto da quella della creatura mostruosa. Sembra essere ovunque. Quando raggiunge il piano superiore trova il Torturatore morto. Si è suicidato con un attizzatoio dopo che il Serial Killer X gli ha amputato le orecchie ed una mano. Dei rumori dal basso. L'assassino è tornato. In fretta Ethan prende i vestiti del cadavere e si copre il viso di sangue. Si apposta nell'ombra. Il Serial Killer X entra nella stanza. Sta per dargli il colpo di grazia. Quando è abbastanza vicino Thomas lo colpisce con l'attizzatoio ed i due iniziano a lottare. All'improvviso Ethan viene stordito. Malcom è dietro di lui. Le ultime cose che vede prima di svenire sono Malcom chiamare l'assassino Leland e poi nipote ed infine il killer avventarsi sull'uomo e strangolarlo.

Quando si risveglia è legato. Leland Vanhorn (il killer) è davanti a lui, armato con un coltello. Dice a Ethan che l'ha solo sfruttato. Che l'ha seguito sempre, per mesi, affinché lo portasse dai serial killer. Affinché gli consegnasse le sue vittime. Ma ora non ha più bisogno di lui. Gli taglia una dito. Ethan vede sopra di lui, su una trave, la creatura. È ancora lì. Malcom riprende i sensi, non è morto, e colpisce il nipote. La creatura fugge. Malcom gli urla di ucciderla, perché è lei la causa di tutta questa follia. Durante l'inseguimento, realtà ed incubo si confondono. La creatura che lo ha perseguitato per tutta la sua odissea non è una sola: sono tante. Mostruose deformi e letali. Ethan le affronta fino a raggiungere una cascina dove trova il centro di tutti gli orrori: è una creatura simile alle altre, ma più forte. Ogni centimetro del suo corpo è straziato da aghi e componenti metalliche. La sua stessa mascella è una lamiera contorta. Ethan la combatte e la fa a pezzi, strappandole i pezzi di metallo dalla carne fino ad ucciderla. Tutto torna alla realtà.

Un incendio si è sviluppato. Ethan trae in salvo Malcom ed i due fuggono insieme. Malcom dice che ciò che ha affrontato Ethan è puro odio. L'odio folle e mostruoso che stava portando la città verso un baratro. Un odio che stava contaminando anche Ethan. Pur non capendo, Thomas lascia perdere. Ha ben altri pensieri: verrà discolpato, ma non potrà certo rientrare a far parte dell'SCU. Dei rumori provengono dal cofano della macchina. Ethan ordina a Malcom di fermarsi. Nel bagagliaio c'è Leland. Non l'ha ucciso. Thomas è furioso. Malcom dice che suo nipote non merita di morire. Che è stata solo una delle vittime di tutta questa follia. Ethan punta la pistola contro Leland. Le creature mostruose ora lo circondano, immobili. L'odio lo sta possedendo. Il giocatore dovrà scegliere se avere pietà o meno. Il finale non cambierà. Se si avrà pietà Leland si libererà e afferrerà una pistola, ma terrorizzato dalle creature che circondano la scena, la punterà contro se stesso.

Ethan è in un bar (indizio dell'alcolismo di cui sarà schiavo nel capitolo successivo) con Rosa. La donna sta raccontando che dietro a l'ondata di crimine che si è verificata sembra esserci una specie di setta. Chiede a Thomas se ne sa qualcosa. Ethan sta per raccontarle degli orrori che ha visto, ma lei gli fa capire di avere dei microfoni addosso. Ethan dice di ricordarsi solo di cose confuse, forse dovute allo stress. Rosa lo lascia. Thomas è a casa sua. Si sente male. Si guarda allo specchio e si vede circondato dalle creature mostruose. Maggiori spiegazioni in Condemned 2.

videogiochi Portale Videogiochi: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di videogiochi