Concerto per violino e orchestra n. 7

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Il concerto per violino e orchestra n. 7 in Re maggiore K 271a (K 271i nella sesta edizione del Catalogo Köchel[1]) fu ritrovato nel 1878 presso la Kõnigliche Bibliothek in una copia vergata di proprio pugno dal musicologo Aloys Fuchs, collezionista di rarità mozartiane. L'intestazione recava il titolo "Concerto per violino di Wolfango Amadeo Mozart - Salisburgo, 16 luglio 1777)". Tuttavia proprio l'autorevolezza del musicologo lascia dei dubbi sull'autenticità della composizione, in quanto il manoscritto non reca la dicitura "ripreso dall'originale".

Nel 1907 venne trovata tra le carte del violinista francese Pierre-Marie Baillot una seconda copia, quasi identica a quella di Fuchs, realizzata dal suo allievo Eugène Sauzy sulla base del manoscritto originale - oggi perduto - già di proprietà del violinista e direttore d'orchestra François-Antoine Habeneck.

Oggi si pensa che ambedue le copie contengano musica di Wolfgang Amadeus Mozart ma con ampi rimaneggiamenti. Alcuni passaggi non corrispondono allo stile del compositore e in particolare il musicologo Hermann Abert ha ipotizzato che le modifiche siano opera dello stesso Baillot, che avrebbe ritoccato la parte solista allo scopo di esaltare la tecnica del violino mediante salti di decima e un uso delle posizioni estreme.

Nel complesso il concerto manca di quel lirismo, quella luminosità e quello spirito brillante che costituiscono una caratteristica saliente della musica mozartiana.

Il primo movimento (allegro) è basato su tre temi, il secondo dei quali contiene importanti novità stilistiche che saranno proprie del romanticismo del primo Ottocento. Nella ripresa l'orchestra interviene prima che il solista abbia finito di enunciarlo.
Nell'andante il procedimento è rovesciato e sarà il violino ad imporsi, prima che l'orchestra abbia terminato l'esposizione.
Il rondò finale è un movimento vivace nel quale sono stati introdotti alcuni passaggi al registro sopracuto del violino.


Dati sull'opera[modifica | modifica wikitesto]

Catalogo Köchel

  • K 271a (K 271i in KV6[1])

Durata

  • 27 minuti

Movimenti

  • allegro maestoso
  • andante
  • rondò-allegro

Organico

  • solista (violino)
  • 2 oboi
  • 2 corni
  • archi (violini primi e secondi; viole; violoncelli; contrabbassi)

Luogo e data di composizione

  • Salisburgo, 16 luglio 1777

Prime edizioni a stampa

Autografo

  • Perduto
  • copia Fuchs alla Nationalbibliothek di Berlino
  • copia Sauzay alla Bibliothèque National di Parigi

Nota

  • Allo stato attuale delle conoscenze, per questo lavoro possiamo ipotizzare l'esistenza di materiale originale (forse appunti) di Mozart organizzato da altre mani, intervenute molto tempo dopo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Catalogo Köchel
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