Codice di Ursicino

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Parte del codice

Il codice di Ursicino è un codice conservato nella biblioteca capitolare di Verona. La sua particolarità è che il suo copiatore, il chierico della cattedrale Ursicino, ha inserito nel testo il proprio nome e la data del 1 agosto 517, un fatto alquanto raro all'epoca. Ciò ha permesso di dimostrare che in quell'anno a Verona esisteva già uno scriptorium (probabilmente esistente già da un secolo) conferendo così alla biblioteca il titolo di "più antica ancora oggi funzionante".[1]

Nel testo vi sono i racconti delle vite di Martino di Tours e di Paolo di Tebe.[2] Si compone di 117 fogli, di 256 x 210 millimetri, con quattro mancanti. Il carattere è prevalentemente minuscolo con alcuni capitali. La legatura è in pelle.[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Biblioteca capitolare di Verona, Sulle orme di Ursicino, su bibliotecacapitolare.it. URL consultato il 29 ottobre 2019..
  2. ^ Biblioteca capitolare di Verona, Verona al Tempo di Ursicino, su bibliotecacapitolare.it. URL consultato il 29 ottobre 2019..
  3. ^ Marchi, 1996, p. 88.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Massimiliano Bassetti (a cura di), Nell'anno del signore 517. Verona al tempo di Ursicino, Spoleto, Fondazione Centro italiano di studi sull'alto medioevo, 2018, ISBN 978-88-6809-169-9.
  • Silvia Marchi (a cura di), I Manoscritti della Biblioteca Capitolare di Verona, Verona, Casa editrice Mazziana, 1996, ISBN 88-85073-35-2.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]