Clemente da Osimo

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Beato Clemente da Osimo

Agostiniano

 
NascitaSant'Elpidio o forse Osimo, ...
MorteOrvieto, 9 aprile 1291
Venerato daChiesa cattolica
Beatificazione1761 da Clemente XIII
Ricorrenza8 aprile

Clemente da Osimo (Sant'Elpidio o forse Osimo, ... – Orvieto, 9 aprile 1291) è stato un agostiniano italiano, venerato come beato dalla Chiesa cattolica.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Clemente è ricordato come riformatore dell'Ordine agostiniano di cui fu alla guida per tre volte e Priore generale dei primi secoli di storia dell'ordine stesso[1].

Il montegiorgese padre Agostino Trapè, Priore generale dell'Ordine agostiniano, ricorda il beato Clemente come colui che portò la Sacra Spina in Italia donandola, secondo la tradizione, alla comunità agostiniana elpidiense e come il personaggio che caratterizzò la fase di organizzazione dell'Ordine dopo la Grande unione del 1256[2]. Sostiene P. Trapé che "lavorò instancabilmente per dare all'unità già conseguita una base legislativa stabile e duratura, preparando le Costituzioni, le prime dell'Ordine (...); richiamò l'attenzione con insistenza sopra la povertà come base della vita comune, favorì la fondazione di monasteri femminili, promulgò l'Ordinarium cerimoniale (...); infine fu di edificazione a tutti con l'esempio della sua santità e con il potere dei miracoli. (...) non fa meraviglia dunque che l'Ordine abbia conservato una stima e una venerazione particolare verso questo santo Padre e che abbia conservato gelosamente le sue reliquie tra le alterne vicissitudini del tempo. " [3].

Culto[modifica | modifica wikitesto]

Papa Clemente XIII ne confermò il culto nel 1761. Viene commemorato il giorno 8 aprile:

«A Orvieto in Umbria, beato Clemente da Osimo, sacerdote dell’Ordine degli Eremiti di Sant’Agostino, che resse e promosse con efficacia l’Ordine e ne riformò con saggezza le leggi.»

(Martirologio Romano)

A Roma, nella Basilica di Sant'Agostino in Campo Marzio, nella cappella del SS. Sacramento, dedicata a San Nicola da Tolentino, vi è un ritratto a olio su tela che riporta la indicazione B. Clemente a Elpidio nonché altre tele raffiguranti agostiniani illustri marchigiani.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ cfr. G. Martinelli, Il beato Clemente e le vicende della Sacra spina fra Sant'Elpidio e Fermo, Fermo 2009.
  2. ^ Presentazione, in P. Carlo Alfonso, El Beato Clemente de Osimo-Tercier Prior General de los Agostinos, Roma 1970
  3. ^ Ibidem

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • S. Bellini, Sulla vera storia del Beato Clemente Generale dell'Ordine Eremitano di S. Agostino. Trattato storico del Signor Curato Erasmo Bartolini colla confutazione degli errori, che le sono stati opposti dal Signor Stefano Bellini Canonico della Santa Chiesa Osimana, Fermo 1727.
  • G. Martinelli, Il beato Clemente e le vicende della Sacra spina fra Sant'Elpidio e Fermo, Fermo 2009.
  • P. Carlo Alfonso, El Beato Clemente de Osimo-Tercier Prior General de los Agostinos, Roma 1970
  • http://www.treccani.it/enciclopedia/clemente-da-osimo-beato_%28Dizionario-Biografico%29/

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]