Centrale nucleare di Krško

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Centrale nucleare di Krško
Nuklearna elektrarna Krško.jpg
Informazioni generali
StatoSlovenia Slovenia
LocalitàKrško
Coordinate45°56′18″N 15°30′56″E / 45.938333°N 15.515556°E45.938333; 15.515556
Situazioneoperativa
ProprietarioElektro-Slovenija e Hrvatska elektroprivreda
GestoreNuklerana Elektrarna Krško
Anno di costruzione1975-1981
Inizio produzione commerciale1983
Reattori
FornitoreWestinghouse
TipoPWR
ModelloWestinghouse 212
Attivi1 (696 MW)
In progettazione1 (1100 MW)
Produzione elettrica
Nel 20215200 GWh
Totale195,54 TWh
Ulteriori dettagli
Scadenza licenza2043
Sito internet
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Slovenia
Centrale nucleare di Krško
Dati aggiornati al 12 aprile 2022

La centrale nucleare di Krško è situata a Krško, in Slovenia. La centrale è stata connessa alla rete il 2 ottobre 1981, entrando in operatività il 15 gennaio 1983; è stata costruita come joint venture dalla Slovenia e dalla Croazia, entrambe parti della Jugoslavia a quel tempo. È dotata di un reattore ad acqua pressurizzata Westinghouse di costruzione canadese da 696 MW elettrici netti contenente 48,7 tonnellate di "combustibile" a base di ossido d'uranio.

La comproprietà dell'impianto[modifica | modifica wikitesto]

La compagnia operativa della centrale Nuklearna Elektrarna Krško (NEK) è composseduta dalla compagnia slovena GEN Energija, come parte della compagnia statale Elektro-Slovenija (ELES) e della compagnia statale croata Hrvatska elektroprivreda (HEP).

La centrale nucleare provvede a più di un quarto della elettricità slovena e a circa un quinto di quella croata.

La ragione per cui la centrale è composseduta dai due paesi è che le allora costituenti Repubbliche Federate della Jugoslavia avevano pianificato di costruire due centrali distinte, una in ogni Repubblica, secondo un accordo del 1970, ma il piano fu abbandonato dopo un referendum in Slovenia nel 1987 in seguito anche alle proteste per lo smaltimento dei rifiuti nucleari, smaltiti solo nelle vicinanze della centrale.

Nel 1997, ELES e NEK decisero di suddividere i costi tra ELES e HEP, ma quest'ultima rifiutò di pagare. Nel 1998 il governo sloveno ha nazionalizzato la NEK, chiudendo le forniture di elettricità alla HEP, dato che quest'ultima continuava a non pagare. Nel gennaio 2001, i leader dei due paesi si sono accordati per una gestione comune della centrale nucleare di Krško, per una responsabilità congiunta nella gestione dei rifiuti e per una compensazione dei debiti pregressi.

La gestione congiunta della centrale è perciò cominciata il 1º gennaio 2002, ma in seguito a proteste da parte della popolazione slovena la connessione con la Croazia è stata ristabilita solo nel 2003.

Futuro dell'impianto[modifica | modifica wikitesto]

L'impianto aveva una vita operativa prevista di 40 anni. Tuttavia nel 2015 è stata richiesto il prolungamento della vita operativa (LTO Long Term Operation) di altri 20 anni. A seguito della richiesta l'impianto è stato sottoposto a ispezione nell'ottobre 2021 da parte dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (IAEA).[1] Nel 2021 sono stati completati una prima serie di lavori di ammodernamento[2] e una seconda serie è prevista per il 2022.[3]

Il 19 giugno 2021 il Ministero delle Infrastrutture ha concesso a GEN Energija il permesso di costruzione di un nuovo reattore JEK 2 da 1100 MWe. Si sono rincorse anche voci di una possibile partecipazione italiana (in particolare della regione Friuli-Venezia Giulia) nella costruzione, proprietà e gestione del nuovo reattore.[4]

L'impianto attualmente conserva i rifiuti nucleari nella piscina di raffreddamento, progettata per contenere i rifiuti dell'intera vita operativa (40 anni). È in corso di costruzione un "deposito asciutto per combustibile esausto" (SFDS Spent Fuel Dry Storage) con completamento previsto nella seconda metà del 2022.[2]

Evento del 4 giugno 2008[modifica | modifica wikitesto]

Il 4 giugno 2008, a seguito di una perdita di liquido di raffreddamento, venne avviato lo spegnimento del reattore. Fu riavviato l'8 giugno 2008 dopo la sostituzione di una valvola. L'evento fu una "deviazione non significativa per la sicurezza" (livello 0 nella scala INES dell'IAEA) non un "incidente". Non ha comportato perdita di materiale radioattivo o rischi per la popolazione.[5]

Le autorità slovene notificarono immediatamente l'evento tramite il sistema europeo ECURIE (European Community Urgent Radiological Information Exchange). Poiché la Slovenia segnalò l'evento come "allarme" l'informazione venne immeditatamente trasmessa a tutti i paesi membri della Comunità Europea. Successivamente la Comunità Europea segnalò che l'evento avrebbe dovuto essere segnalato come "informazione" e non come "allarme".[6]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Krško completes IAEA review of long-term operation : Regulation & Safety - World Nuclear News, su world-nuclear-news.org. URL consultato il 5 gennaio 2022.
  2. ^ a b (EN) News from Nuclear Slovenia – October 2021 | GOV.SI, su Portal GOV.SI. URL consultato il 5 gennaio 2022.
  3. ^ (EN) Framatome to complete upgrades at Krško Nuclear Power Plant in Slovenia, su Framatome - Espace presse, 11 maggio 2021. URL consultato il 5 gennaio 2022.
  4. ^ Presidente della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia su Udine20
  5. ^ Incidente in una centrale nucleare. A Krsko paura ma «nessun rischio», su corriere.it, Corriere della Sera, 4-06-2008. URL consultato il 4-06-2008.
  6. ^ (EN) Answer to Question No P-3513/08, su europarl.europa.eu. URL consultato il 5 gennaio 2022.

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