Caulobacter crescentus

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Caulobacter crescentus
Caulobacter crescentus.jpg
Classificazione scientifica
Dominio Prokaryota
Regno Bacteria
Phylum Proteobacteria
Classe Alphaproteobacteria
Ordine Caulobacterales
Famiglia Caulobacteraceae
Genere Caulobacter
Specie C. crescentus
Nomenclatura binomiale
Caulobacter crescentus
Poindexter, 1964

Caulobacter crescentus è un batterio Gram-Negativo, oligotrofico diffuso ampiamente nelle acque di laghi e fiumi. Il taxon è meglio conosciuto come Caulobacter vibrioides (Henrici e Jonson 1935).

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Caulobacter è un importante organismo modello per lo studio della regolazione del ciclo cellulare, della divisione cellulare asimmetrica e della differenziazione cellulare. Le cellule figlie di Caulobacter presentano due forme molto diverse. Una di esse è una cellula mobile detta "sciamante" con un singolo flagello situato su un polo cellulare che fornisce motilità per chemiotassi. L'altra cellula, chiamata cellula "peduncolata", possiede una struttura a gambo di forma tubolare sporgente da un polo. Su di esso è presente una sostanza adesiva resistente, con cui la cellula può aderire alle superfici. Le cellule sciamanti si differenziano in cellule peduncolate dopo un breve periodo di motilità. La duplicazione del cromosoma e la divisione cellulare avvengono solo nello stadio peduncolato. Il nome crescentus deriva dalla forma a mezzaluna dovuta dalla presenza della proteina crescentina.[1]

Il suo uso come organismo modello ha avuto origine dalla biologa evolutiva Lucy Shapiro.[2][3]

Genetica[modifica | modifica wikitesto]

Il genoma di Caulobacter CB15 possiede 4.016.942 paia di basi racchiuse in un unico cromosoma circolare contenente 3.767 geni.[4] Il genoma contiene molteplici gruppi di geni che codificano per proteine essenziali alla sopravvivenza in un ambiente a basso contenuto nutritivo. Tra di essi ritroviamo quelli coinvolti nella chemiotassi, nella funzione delle proteine canale esterne alla membrana, nella degradazione dei composti contenenti anelli aromatici e nella scomposizione dei composti del carbonio derivati dalle piante oltre a molti fattori sigma che agiscono fuori dalla membrana citoplasmatica, permettendo così all'organismo di rispondere ad una vasta gamma di fluttuazioni ambientali. Nel 2010 è stato sequenziato il ceppo di Caulobacter NA1000 dando la possibilità di differenziarlo dal ceppo CB15 "wild type".[5]


Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Nora Ausmees, Jeffrey R. Kuhn e Christine Jacobs-Wagner, The bacterial cytoskeleton: an intermediate filament-like function in cell shape, in Cell, vol. 115, n. 6, December 2003, pp. 705–13, DOI:10.1016/S0092-8674(03)00935-8, PMID 14675535.
  2. ^ Krista Conger, Top Canadian Prize Goes to Stanford Scientist Lucy Shapiro for Bringing Cell Biology into Three Dimensions, in Business Wire, 31 marzo 2009. URL consultato il 14 maggio 2015.
  3. ^ 2014 Lucy Shapiro, su Greengard Prize, 2014. URL consultato il 14 maggio 2015 (archiviato dall'url originale il 12 agosto 2017).
  4. ^ WC Nierman, Feldblyum, TV, Laub, MT, Paulsen, IT, Nelson, KE, Eisen, JA, Heidelberg, JF, Alley, MR, Ohta, N, Maddock, JR, Potocka, I, Nelson, WC, Newton, A, Stephens, C, Phadke, ND, Ely, B, DeBoy, RT, Dodson, RJ, Durkin, AS, Gwinn, ML, Haft, DH, Kolonay, JF, Smit, J, Craven, MB, Khouri, H, Shetty, J, Berry, K, Utterback, T, Tran, K, Wolf, A, Vamathevan, J, Ermolaeva, M, White, O, Salzberg, SL, Venter, JC, Shapiro, L e Fraser, CM, Complete genome sequence of Caulobacter crescentus, in Proceedings of the National Academy of Sciences of the United States of America, vol. 98, n. 7, 27 marzo 2001, pp. 4136–41, DOI:10.1073/pnas.061029298, PMC 31192, PMID 11259647.
  5. ^ Marks ME, Castro-Rojas CM, Teiling C, L. Du, V. Kapatral, T. L. Walunas e S. Crosson, The Genetic Basis of Laboratory Adaptation in Caulobacter crescentus, in J. Bacteriol., vol. 192, n. 14, July 2010, pp. 3678–88, DOI:10.1128/JB.00255-10, PMC 2897358, PMID 20472802.

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