Castello di Hohenschwangau
| Castello di Hohenschwangau Schloss Hohenschwangau | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Località | Schwangau |
| Indirizzo | Alpseestraße 30, 87645 Hohenschwangau |
| Coordinate | 47°33′20.09″N 10°44′09.71″E |
| Informazioni generali | |
| Condizioni | In uso |
| Costruzione | XIX secolo |
| Stile | neogotico |
| Realizzazione | |
| Architetto |
|
| Proprietario | Casato di Wittelsbach |
| Committente | Massimiliano II di Baviera |
Il Castello di Hohenschwangau (in tedesco: Schloss Hohenschwangau), originariamente noto come Castello di Schwanstein, è attestato fin dal XII secolo come sede della famiglia nobile di Schwangau. Dopo secoli di distruzioni e ricostruzioni, le rovine furono acquistate nel 1832 dal futuro re Massimiliano II di Baviera e ricostruite in stile neogotico dall’architetto Domenico Quaglio. Il castello divenne successivamente residenza estiva della famiglia reale bavarese e casa d’infanzia di Ludovico II.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Il Castello di Hohenschwangau è menzionato per la prima volta nel XII secolo con il nome di Castello di Schwanstein, ed era allora sede della nobile famiglia di Schwangau. Nei secoli successivi la proprietà cambiò più volte di mano; il castello cadde in rovina, venne ricostruito e successivamente nuovamente distrutto. Nei secoli successivi, la proprietà cambiò più volte, il castello cadde in rovina; fu gravemente danneggiato durante le guerre napoleoniche. [1][2]

Nel 1832 il principe ereditario di Baviera, in futuro re Massimiliano II, acquistò le rovine e incaricò l’architetto e pittore teatrale Domenico Quaglio (1787–1837) della ricostruzione in stile neogotico, completata nel 1837. Il re nominò Quaglio architetto capo, mentre l’architetto Georg Friedrich Ziebland ebbe il ruolo di assistente. Quaglio, privo di esperienza diretta nella pratica edilizia, si ammalò a causa del sovraccarico di lavoro e morì poco prima del completamento dell’opera. I lavori furono quindi proseguiti dall’architetto di Monaco Joseph Daniel Ohlmüller. Le decorazioni interne furono progettate da Moritz von Schwind e Ludwig Lindenschmit il Vecchio. Il castello ha mantenuto questo aspetto fino ai giorni nostri. [1][2]
Nella valle sottostante il castello, sul lato nord, si trova il Parco Schwansee, un’area che originariamente faceva parte della tenuta del castello ma che oggi è in parte invasa dalla vegetazione. Il parco fu progettato da Peter Joseph Lenné. [1][2]


Il castello servì come residenza estiva della famiglia reale bavarese e fu anche la casa d’infanzia del re Ludovico II di Baviera. La regina Maria di Baviera (1825 – 1889), madre di Ludovico II, visse nel Castello di Hohenschwangau per quasi tre anni dopo la morte del figlio, dove morì successivamente nel 1889.Adalberto di Baviera, figlio del principe Ludovico Ferdinando di Baviera e pronipote di Ludovico I di Baviera, si ritirò al Castello di Hohenschwangau nel 1941, dopo essere stato congedato dalla Wehrmacht per “non idoneità al servizio militare” in seguito al cosiddetto Decreto del Principe. Dal 1923, il Castello di Hohenschwangau è di proprietà del Fondo di Compensazione Wittelsbach. [1][2]
Nelle prime ore del mattino del 6 novembre 2005, il castello fu teatro di un furto con scasso: ignoti forzarono la porta d’ingresso e, attraverso la scala di servizio, raggiunsero la sala da biliardo al primo piano, sottraendo circa 100 medaglie da tre teche appartenenti a una mostra permanente di ordini e decorazioni della famiglia Wittelsbach. Il danno fu stimato in diverse decine di migliaia di euro e, nonostante l’allarme fosse scattato subito dopo l’effrazione, i responsabili non vennero mai arrestati. [1][2]
Note
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (DE, EN) Sito ufficiale, su hohenschwangau.de.
- Castello di Hohenschwangau, su archINFORM.
- (EN) Castello di Hohenschwangau, su Structurae.
- Informazioni e biglietti, su castle-neuschwanstein.com. URL consultato il 14 maggio 2013 (archiviato dall'url originale il 3 dicembre 2013).
- I Castelli Neuschwanstein e Hohenschwangau, su it.fuessen.de, Füssen Tourismus und Marketing. URL consultato il 10 gennaio 2019.
- (DE) Sito del castello, su schloss-hohenschwangau.de.
- Hohenschwangau e gli altri castelli di Re Ludwig II, su tuttobaviera.it. URL consultato il 14 giugno 2007 (archiviato dall'url originale il 23 giugno 2007).
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 244104314 · GND (DE) 4095519-9 |
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