Casinetto Petitot

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Casinetto Petitot
Casino Petitot.JPG
Ubicazione
Stato Italia Italia
Regione Emilia-Romagna Emilia-Romagna
Località Parma
Indirizzo piazzale Risorgimento 9/a
Coordinate 44°47′45.54″N 10°20′08.4″E / 44.795983°N 10.335668°E44.795983; 10.335668Coordinate: 44°47′45.54″N 10°20′08.4″E / 44.795983°N 10.335668°E44.795983; 10.335668
Informazioni
Condizioni In uso
Costruzione 1762 - 1766
Stile neoclassico
Uso sede di circoli
Realizzazione
Architetto Ennemond Alexandre Petitot
Appaltatore Guillaume du Tillot
Proprietario Comune di Parma

Il Casinetto Petitot, conosciuto semplicemente come Petitot, è un piccolo edificio dalle forme neoclassiche, situato al centro di piazzale Risorgimento a Parma. È considerato uno dei primi caffè italiani.[1]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1759 il primo ministro ducale Guillaume du Tillot incaricò l'architetto di corte Ennemond Alexandre Petitot del progetto di un grande viale alberato a sud del centro cittadino, con l'intento di crearvi un elegante boulevard destinato al passeggio pubblico, su modello delle grandi capitali europee. All'estremità orientale, su un angolo delle mura allora esistenti, lo Stradone sarebbe dovuto terminare con un raffinato caffè, scenograficamente collocato in posizione rialzata rispetto al viale. Il piccolo edificio doveva costituire un luogo di ritrovo non solo per i nobili e gli alti borghesi, ma anche per gli intellettuali dell'epoca, proprio nel momento in cui in Europa iniziavano a diffondersi i primi ideali illuministici.[2] Grazie alla sua posizione elevata, inoltre, doveva fungere da belvedere, poiché dal terrazzo posto in sommità si poteva godere del panorama sia della città sia della campagna circostante.[3]

La sua costruzione, interamente finanziata dal duca Filippo di Borbone, ebbe inizio il 22 ottobre del 1762[4] quando già era stato avviato il tracciamento del grande viale, che venne inaugurato unitamente al casinetto alla presenza del Duca il 24 giugno 1766, durante la notte di san Giovanni.[3]

Attualmente il casino sorge al centro del trafficato piazzale Risorgimento e, seppur non più adibito da decenni a caffè, è ancora sede di vari circoli, tra cui il coro "Voci di Parma".[2]

Architettura[modifica | modifica wikitesto]

L'edificio, progettato fin dall'origine quale scenografico punto di fuga del grande viale, presenta le caratteristiche dell'armonia e simmetria tipiche dell'architettura neoclassica.[4]

Di piccole dimensioni, il Casino ha un insolito tetto piano, concepito per poter godere della vista della campagna circostante. La facciata, preceduta ancor oggi da una corta scalinata, è ingentilita da una struttura simile ad una serliana, costituita da un grande portale d'ingresso fiancheggiato da due finestre laterali, sovrastate da medaglioni; sulla sommità è posta una balaustra ad eleganti colonnine, ai cui lati troneggiano due grandi vasi marmorei, realizzati dallo scultore Jean-Baptiste Boudard. La struttura, interamente intonacata a strisce orizzontali in rilievo, è tuttora colorata nelle gradazioni del giallo tipiche della città di Parma,[5] ripristinate nei primi anni 2000 attraverso un meticoloso restauro. Sul retro è ancora presente un terrazzino, seppur oggi non più panoramico, unico elemento che ricorda che in origine il Casino era posto sulla sommità delle mura, abbattute agli inizi del XX secolo.

« Era un bello ed elegante casino, o sala di riunione per la buona compagnia. Egli (il Duca) vi forniva le carte e l'illuminazione. Due gentiluomini di Corte ne facevan gli onori: utile istituzione in un paese ove la nobiltà non ha il gusto di dare ricevimenti, e di fare spese. Casino che ricorda un poco il Petit Trianon e il bello stile del Gabriel: una grande purezza di linee classiche nelle piccole dimensioni di una palazzina settecentesca, e quel giusto accordo tra gli elementi che dà sempre all'insieme una impronta di armonica eleganza, con due grandi vasi simili ai vasi oleari dei romani, cinti dalle sinuose volute di una serpe, che ne ornano ai lati le facciate, compiendone la linea classica »
(Dal libro di viaggi Voyage d'un Français en Italie, fait dans les années 1765 et 1766, di Jérôme Lalande - 1769)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il Casino Petitot, il primo "caffè" d'Italia, su www.scorcidiparma.it. URL consultato l'11 agosto 2015.
  2. ^ a b La sede, su www.vocidiparma.it. URL consultato l'11 agosto 2015.
  3. ^ a b Casino Petitot, su turismo.comune.parma.it. URL consultato l'11 agosto 2015.
  4. ^ a b Petitot – Du Tillot, La riforma storica e l'interpretazione attuale (PDF), su www.storiadiparma.it. URL consultato l'11 agosto 2015.
  5. ^ Giallo Parma, su turismo.comune.parma.it. URL consultato l'11 agosto 2015.

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