Case galleggianti del Kashmir

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La casa galleggiante del Kashmir (in lingua inglese houseboat)[1] fu la risposta britannica ad un editto del governatore Dogra secondo cui nessuno straniero poteva possedere beni immobili in Kashmir. Costruite in legno di cedro stagionato, le prime houseboat erano piccole e molto mobili: con esse si poteva sfuggire al caldo dell'estate di Srinagar facendosi trainare lungo il fiume sino al lago Wular, all'ombra degli alberi di chinar. La stagione venatoria iniziava nelle luminose giornate autunnali e si protraeva per tutto l'inverno, quando si apriva la caccia all'anatra nei canneti dei laghi di Wular e Manasbal. Le houseboat attraccavano anche a Shadipur e persino più in basso lungo il fiume, sino a Bandipur, da cui ci si poteva inoltrare nelle foreste montane per la caccia all'orso. Le moderne houseboat sono troppo grandi per consentire tale facilità di movimento. Sono visibili lungo le sponde dei laghi di Dal e Nagin, ormeggiate in una lunga linea irregolare, d'aspetto variabile tra il sontuoso e il malconcio, sebbene la forma di base sia la stessa. Una veranda sporge a poppa sopra l'ampia chiglia squadrata e conduce in un soggiorno impreziosito con pezzi d'arredamento in legno di noce intarsiato e tappeti favolosi. Andando oltre si trova la stanza da pranzo, e ancora più avanti, un corridoio che conduce alle camere da letto. Ad una certa distanza c'è la barca del cuoco, fonte di tutti i pasti. Le houseboat di lusso sono solite sfoggiare notevoli quantità di ricami in lana, tappezzeria e mobilia riccamente intagliata. Paradossalmente, lo stile non influenza il calore dell'ospitalità e non c'è esperienza paragonabile al soggiorno in una houseboat. La maggior parte dei visitatori inizia il giro del Kashmir da Srinagar, spesso abitando in una di queste leggendarie abitazioni. Anche se è stato solo con l'avvento degli inglesi che le houseboat hanno iniziato a svilupparsi come forma di alloggiamento dei visitatori, le houseboat sono state parte della cultura locale per secoli e un certo numero di abitanti continua a vivere, spesso molto modestamente, nel loro mondo acquatico in piccoli prototipi dei doonga del passato. Dalle houseboat si può osservare il mondo del popolo dell'acqua: il mattino presto il mercato della verdura in shikara, gli orti che emergono come i giardini fluttuanti di fiori di loto che il sole del mattino tinge di delicata luce rosa, le vedute del lago e delle montagne. La poppa sopraelevata è il posto migliore per gustare le delicate e mutevoli sfumature luminose dell'alba e del tramonto, ammirando gli uccelli planare sulla superficie dell'acqua. Lo shopping, inevitabile come il giorno e la notte, raggiunge la casa galleggiante sotto forma di shikara cariche di merci e di fiori. I Kashmiri sono famosi per le loro qualità commerciali: essi sanno irretire con una semplice e irresistibile strategia, martellante sino alla vittoria (o alla nausea) "Guardate solamente! Non dovete comprare nulla, ma a voi farò un prezzo speciale" e dalle profondità delle barche estraggono scialli, sete, tappeti, scatole di legno di noce o di brillante cartapesta smaltata.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]