Canasta

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Canasta
Canasta.jpg
Luogo origineUruguay Uruguay
Varianti
  • Canastone
Regole
N° giocatori2, 4
Squadre2 coppie in 4
GiroSenso orario
AzzardoNo
Mazzo3 mazzi di 52 carte + 2 Jolly per mazzo[1]
o
3 mazzi di 52 carte + 2 Jolly per mazzo[2]
Gerarchia semiCuori, Fiori, Quadri, Picche
Gerarchia carte1, K, Q, J, 10, 9, 8, 7, 6, 5, 4, 3, 2

La canasta è un gioco di carte che si gioca in 2 o 4 (in questo caso a coppie) con 108 carte francesi (due mazzi francesi di 52 carte l'uno più 2 jolly per mazzo)[1][3]. In una variante, nota come canastone o canasta a tre mazzi, i mazzi utilizzati sono 3, per un totale di 162 carte (52 carte e 2 jolly per mazzo).[2]
In commercio è possibile trovare mazzi concepiti appositamente per questo gioco le cui carte, pur avendo la numerazione solita non hanno semi, rimpiazzati da cerchietti rossi e neri.

Il gioco è nato in Uruguay: sarebbe stato codificato a Montevideo da Alberto Serrato e Segundo Santos, i quali combinarono la meccanica del Rummy con la modalità di gioco a coppie tipica del Bridge.[4][5] Il gioco si è diffuso in tutta l'America meridionale, dove ha dato origine a numerose varianti,[5][6] ed è giunto negli Stati Uniti dopo la Seconda Guerra Mondiale.[5] Il nome è una parola spagnola dal significato "cesto", "paniere" o "canestro".[4][5] Le codificazioni più influenti della Canasta classica si ebbero alla fine degli anni quaranta negli Stati Uniti, specialmente ad opera del Regency Club di New York.[7][8] A queste codificazioni fanno riferimento le successive esposizioni delle regole del gioco internazionale.

Una delle peculiarità della canasta è che lo svolgimento del gioco avviene in silenzio: non sono concesse comunicazioni tra compagni ad eccezione che nel momento della chiusura.

Quanto viene illustrato in seguito si applica a una partita di canasta a coppie e fa riferimento alle regole internazionali come esposte nei manuali che seguono le codificazioni statunitensi.[9][10]

Terminologia, classificazione e valori delle carte[modifica | modifica wikitesto]

Come carte rosse si intendono quelle di cuori o di quadri; come carte nere si intendono quelle di fiori o di picche. Per valore facciale di una carta si intende il valore indicato sulla faccia della carta stessa.

Il valore facciale non coincide con il punteggio associato a ciascuna carta: per esempio, il 9 e l'8 hanno diverso valore facciale (perciò non possono fare parte di una stessa combinazione), ma hanno lo stesso punteggio (10 punti). Quanto ai punteggi, il jolly, talvolta chiamato mattone, vale 50 punti; il 2, noto come pinella, 20 punti; l'asso 20 punti; le carte dal re all'8, 10 punti ciascuna; le carte dal 7 al 4, 5 punti ciascuna. I 3 rossi, noti come onori, valgono 100 punti ciascuno; i 3 neri, 5 punti.[11]

Si distinguono carte naturali e carte speciali. Le carte speciali sono le matte e i 3, mentre le naturali sono tutte le altre. Le matte sono i jolly e le pinelle: queste carte possono assumere il valore facciale di qualsiasi altra carta e sostituirla nella formazione delle combinazioni. I 3 non possono fare parte di combinazioni, ma hanno funzioni particolari (si veda sotto).[12]

Per tallone si intende il mazzo di carte coperte da cui si pesca; per pozzo l'insieme delle carte scartate, delle quali viene mostrata solo l'ultima scartata, al di sotto della quale vengono impilate le altre. La smazzata è una fase di gioco che comincia con la distribuzione delle carte e termina con la chiusura da parte di uno dei giocatori.

Preparazione[modifica | modifica wikitesto]

Il giocatore alla destra del mazziere taglia le carte sollevando parte del mazzo, quindi il mazziere distribuisce 11 carte a ogni giocatore in senso orario partendo dal giocatore alla sua sinistra, il quale sarà il primo a giocare. Le carte rimanenti, coperte, vanno posizionate al centro del tavolo. Ogni giocatore controlla le proprie carte, mettendo da parte gli eventuali 3 rossi (scoperti) e pescando un ugual numero di carte coperte dal tallone. A questo punto, il mazziere scopre la prima carta del tallone, che costituirà la prima carta del pozzo. Se questa carta è una matta o un onore, essa viene messa di traverso e il pozzo risulta congelato (si veda sotto): sarà necessario continuare a scoprire la prima carta del tallone finché non si troverà una carta naturale, che sarà messa scoperta in cima al pozzo, mentre la carta che ha congelato il pozzo resterà di traverso sotto il pozzo.[13][14][15]

Scopo del gioco[modifica | modifica wikitesto]

  • Primo obiettivo è formare almeno una combinazione di almeno 7 o più carte, detta canasta.
  • Obiettivo finale, realizzabile solo dopo che la coppia ha raggiunto il primo, è la chiusura, raggiungibile con l'esaurimento della carte da parte di un giocatore.

Tipologie di canasta[modifica | modifica wikitesto]

Le canaste possono essere di due tipi:[16]

  • naturali o pulite o pure: formate da sette carte dello stesso valore facciale, senza l'ausilio di matte.
  • miste o sporche o impure: combinazioni di sette carte dello stesso valore facciale formata con l'ausilio di almeno una matta.

Quando una canasta viene completata, è consuetudine riunirne le carte in un mazzetto, lasciandone scoperta una carta rossa se la canasta è pura, una nera se la canasta è mista. Eventuali carte attaccate a una canasta già completa vengono poste al di sotto del corrispondente mazzetto; in alcune varianti, a una canasta completa è possibile attaccare anche delle matte. L'attacco di una matta a una canasta completa naturale 'sporca' la canasta e ne riduce il premio di punteggio. In altre versioni, invece, non è consentito attaccare matte a una canasta completa, naturale o mista che sia.[16] Per meglio visualizzare il gioco, alcuni riuniscono le combinazioni in mazzetti fin da quando queste raggiungono le sei carte.[17]

Le combinazioni danno punteggio solo alla coppia che le ha calate. Non è possibile attaccare carte alle combinazioni degli avversari.

Svolgimento del gioco[modifica | modifica wikitesto]

I giocatori giocano a turno, in senso orario. Il giocatore di turno svolge le seguenti azioni:[18]

  • pescare la prima carta del tallone;
  • calare sul tavolo delle combinazioni di carte, se ne ha la possibilità e comunque sempre a sua discrezione;
  • scartare una carta nel pozzo.

Le uniche combinazioni concesse sono gruppi di carte dello stesso valore facciale: a differenza di altri giochi a combinazione (Gin rummy, Burraco, Scala 40 ecc.), non sono concesse combinazioni di carte in scala. Ogni combinazione calata deve essere costituita da almeno tre carte, di cui almeno due naturali. In una stessa combinazione, non si possono mai avere più di tre matte; inoltre, una volta calate, le matte non possono più essere spostate.[19][20] In alcune versioni, la combinazione non deve mai possedere un numero di matte pari o superiore al numero di carte naturali (per cui, ad esempio, non sarebbe consentito calare una combinazione di cinque carte di cui due naturali e tre matte).[14] Non è possibile calare una combinazione di 3 neri (se non in sede di chiusura) né di 3 rossi (si veda sotto per le regole concernenti i 3).

L'apertura[modifica | modifica wikitesto]

Le carte comprese nella prima calata della coppia, nota come apertura, devono fornire un determinato punteggio complessivo. All'inizio della partita, il punteggio di apertura ammonta ad almeno 50 punti. Il punteggio di apertura aumenta nel corso della partita, a 90 punti se la coppia ha tra i 1500 e i 2995 punti, a 120 se la coppia ha almeno 3000 punti.[11][17] Se la coppia ha punteggio negativo, si richiede un punteggio di apertura simbolico di 15 punti (il punteggio minimo di qualsiasi combinazione possibile). L'apertura dà diritto a calare qualsivoglia combinazione nello stesso turno di gioco e nei turni successivi e ad attaccare carte alle combinazioni già formate nel prosieguo della smazzata. È sufficiente che un solo giocatore della coppia abbia aperto perché l'altro possa calare e attaccare liberamente.[11]

Presa del pozzo[modifica | modifica wikitesto]

In alternativa alla pesca dal tallone, un giocatore può decidere di prendere tutte le carte del pozzo. Il giocatore di turno che proceda alla presa del pozzo deve utilizzarne l'ultima carta (scartata dal giocatore precedente), attaccandola a una combinazione preesistente della coppia o giocandola con altre carte di mano per formare una nuova combinazione. Se la rispettiva coppia non ha ancora aperto, il giocatore può prendere il pozzo solo se può utilizzare l'ultima carta scartata per aprire, insieme ad altre carte di mano: solo una volta calate le combinazioni di apertura potrà prendere il resto del pozzo ed eventualmente giocarlo. [14][21] Se il pozzo è congelato, a questo vincolo si aggiunge l'obbligo di possedere almeno due carte naturali dello stesso valore facciale dell'ultima carta scartata (vedi sotto).

Onori e carte stop[modifica | modifica wikitesto]

Quando un giocatore pesca dal tallone un 3 rosso (onore), deve immediatamente mostrarlo agli altri giocatori, ponendolo scoperto accanto a sé, dove resterà fino al termine della smazzata: procederà poi a pescare una carta sostitutiva, sempre dal tallone. Un onore ottenuto con la presa del pozzo (eventualità possibile nel caso di pozzo congelato da un onore all'inizio della smazzata) deve essere dichiarato allo stesso modo, ma non va sostituito con una carta pescata dal tallone. Gli onori scoperti possono dare diritto a punti aggiuntivi al termine della smazzata (si veda sotto).[18][22]

Al pari degli onori, i 3 neri non possono fare parte di combinazioni (se non in chiusura); tuttavia, a differenza degli onori, non vanno scoperti e dichiarati. Essi possono essere solo scartati, svolgendo la funzione di carte stop; infatti, se un giocatore scarta un 3 nero, impedisce al giocatore successivo di prendere il pozzo, obbligandolo a pescare dal tallone. Il blocco del pozzo tramite carta stop, a differenza del congelamento, è temporaneo: il giocatore successivo a quello che ha subito il blocco potrà tornare a prendere il pozzo (sempre che non riceva un blocco a sua volta).[21][22][14]

Congelamento del pozzo[modifica | modifica wikitesto]

Quando un giocatore scarta una matta, questa viene messa di traverso rispetto al pozzo, il quale risulta congelato: da quel momento, nessun giocatore, compreso il responsabile del congelamento, potrà prendere il pozzo, finché il pozzo non risulterà scongelato. Per scongelare e prendere il pozzo, è necessario avere almeno due carte naturali dello stesso valore facciale dell'ultima carta scartata (le une e l'altra dovranno essere immediatamente giocate dal giocatore che ha effettuato lo scongelamento). Quando il pozzo è già congelato, lo scarto di un 3 nero o di una matta lo blocca, impedendo al giocatore successivo di procedere allo scongelamento. Se la prima carta che viene scoperta dal tallone come prima carta del pozzo è una matta o un onore, il pozzo si considera congelato fin dall'inizio (si veda sopra).[23][21][14]

Chiusura, punteggi e vittoria[modifica | modifica wikitesto]

Per chiusura si indica la situazione di partita in cui il giocatore di turno esaurisce le proprie carte: con la chiusura si conclude la smazzata. Si può chiudere con o senza scarto dell'ultima carta.[24][17][25] L'ultima carta scartata non può essere una carta speciale. Per chiudere, la coppia deve avere formato almeno una canasta.[24][17][25] Prima di chiudere, il giocatore può chiedere al compagno il permesso per la chiusura (unico tipo di comunicazione consentito all'interno della coppia): non è obbligatorio fare la richiesta, ma è obbligatorio obbedire alla risposta del compagno.[24][26] In sede di chiusura, anche i 3 neri possono essere calati in combinazione.[27][17][22] In alcune versioni, una combinazione finale di 3 neri può essere solo pulita;[17] non è comunque mai concesso formare una canasta mista di 3 neri.[22] Se un giocatore riesce ad aprire e a chiudere in uno stesso turno (calando ovviamente almeno una canasta), si parla di chiusura in mano.[17][25]

Dopo la chiusura, si procede al conteggio dei punti relativi alla smazzata. Ogni coppia segna come positivi i punteggi delle carte comprese nelle proprie combinazioni, mentre segna come negativi i punteggi rimasti in mano: più precisamente, la coppia che si è aggiudicata la chiusura sottrae dal proprio punteggio i punti delle carte rimaste in mano al giocatore che non ha chiuso, mentre l'altra coppia sottrae le carte rimaste in mano a entrambi i giocatori.[28][17]

Oltre ai punti delle carte calate, sono previsti i seguenti premi:[28][17][29]

  • la chiusura dà diritto a 100 punti, 200 punti se è in mano;
  • ogni canasta mista dà diritto a 300 punti;
  • ogni canasta naturale dà diritto a 500 punti.

Gli onori, come anticipato sopra, valgono 100 punti ciascuno; se una coppia ha trovato tutti e quattro gli onori, il punteggio complessivo degli stessi risulta raddoppiato e sale a 800 punti.[17][22][18]

Se la coppia non è riuscita ad aprire, i punti degli onori vengono contati come negativi,[18] oppure vengono assegnati alla coppia avversaria.[17]

Vince la coppia che per prima raggiunge o supera 5000 punti; se al termine della stessa smazzata entrambe le coppie superano questa soglia, vince la coppia che ha conseguito il punteggio complessivo più alto.[30][17]

Tabella riassuntiva con i valori delle carte[modifica | modifica wikitesto]

Carta Punti
Asso 20
Jolly 50
Pinella (2) 20
Dal 3 (nero) al 7 5
Dall'8 al Re 10
3 rosso 100

Il Canastone[modifica | modifica wikitesto]

Il Canastone o Canasta italiana è la variante del gioco più diffusa in Italia, tanto che nella penisola il termine "Canasta" fa per lo più riferimento a questa versione. È molto simile a un'altra variante nota come Samba.[31] Si gioca con tre mazzi anziché due: si usano mazzi francesi, ciascuno di 52 carte più due jolly, oppure mazzi speciali da canasta.[32][33][34] Pur conservando molti elementi di fondo della Canasta classica, presenta numerose differenze nella meccanica di gioco, nelle tipologie di combinazioni concesse e nel sistema di punteggio. Nelle regole seguenti, eventuali norme su aspetti non specificati (valori delle carte ecc.) andranno considerate identiche a quelle previste al riguardo nella Canasta classica.

Preparazione[modifica | modifica wikitesto]

Si distribuiscono quindici carte a ciascun giocatore; analogamente alla Canasta classica, eventuali 3 rossi di mano vanno dichiarati e sostituiti con carte prese dal tallone.[35]

Il mazziere procede quindi a scoprire la prima carta del tallone. Se questa è una carta naturale, a cominciare dalla carta successiva il mazziere preleva dal sommità del tallone un numero di carte equivalente al valore facciale della prima carta (asso, re, donna e fante hanno un valore facciale rispettivamente di 14, 13, 12 e 11). Queste carte, che il mazziere non dovrà né guardare né mostrare ad alcun altro giocatore, costituiscono il pozzo iniziale, sulla cui sommità andrà posta la prima carta naturale scoperta dal tallone. La prima carta del pozzo è sempre l'unica a essere scoperta, come nella Canasta classica.[32][36][37]

Se la prima carta scoperta dal tallone è un onore, la smazzata è annullata e la distribuzione deve essere ripetuta. Se è una matta, questa viene posta di traverso e si scopre un'altra carta che sarà posta al di sopra della matta: il pozzo risulta dunque congelato.[38] Il congelamento del pozzo può essere previsto anche nel caso in cui la prima carta scoperta sia un 3 nero.[32] In altre versioni, se la prima carta è un jolly o una pinella, si forma il pozzo rispettivamente con cinquanta o venti carte.[32]

In ulteriori versioni, se la prima carta scoperta è una carta speciale di qualsiasi tipo, se ne scopre un'altra fino a trovare una carta naturale: il pozzo non viene congelato e si procede a formarlo con un numero di carte corrispondente al valore facciale di detta carta naturale (le carte speciali scoperte vengono incluse nel pozzo). Se per tre volte di fila viene scoperta una matta, la smazzata è annullata e si ripete la distribuzione.[39]

Combinazioni[modifica | modifica wikitesto]

A seconda delle versioni, una combinazione non può avere più di due[40] o di tre matte.[41][37] Inoltre, di solito non è consentito che in una combinazione le matte siano in numero superiore alle carte naturali.[37]

L'innovazione più notevole consiste nella possibilità di calare combinazioni di sole matte, che possono eventualmente essere promosse a canaste. Se si cala una combinazione di tre matte, è possibile attaccarvi successivamente quattro carte naturali dello stesso valore facciale, in modo da formare una comune canasta mista (nel caso in cui si concedano tre matte per combinazione);[41] ma se si attacca una quarta matta, l'unico modo per completare la combinazione sarà trasformarla in una canasta di matte. La canasta di matte dà diritto ad alti premi, ma impone una serie di obblighi: prima di averla completata, la coppia non può chiudere e non può utilizzare matte in altre situazioni di gioco (non può cioè scartarle o utilizzarle in altre combinazioni; in alcune versioni, non può nemmeno completare canaste miste).Tali obblighi decadono una volta che la canasta di matte sia stata completata.[40][41]

Svolgimento del gioco[modifica | modifica wikitesto]

Tipologia e successione delle azioni comprese in un turno di gioco sono analoghe a quelle della Canasta classica, con la differenza che ogni giocatore all'inizio del turno pesca due carte dal tallone (anziché una). Il punteggio di apertura all'inizio del gioco è di 50 punti. Esso successivamente varia al variare del punteggio della coppia, come mostra la tabella seguente:[32][42][43]

Punteggio Punteggio di apertura
0-2995 50
3000-4995 90
5000-6995 120
7000-9995 160
10.000-11.995 180
12.000+ 200


L'apertura a 50 può essere effettuata solo calando carte naturali.[44][40] Con soglie di apertura superiori ai 50 punti, è consentito aprire utilizzando delle matte, o addirittura (in alcune varianti) calando una combinazione di sole matte (apertura di mattoni): questa mossa impedisce agli avversari di effettuare lo stesso tipo di apertura o di prendere il pozzo nel successivo giro di turni.[40]

Presa del pozzo[modifica | modifica wikitesto]

Invece che pescare due carte dal tallone, il giocatore di turno può pescare una carta dal tallone e prendere il pozzo. Per prendere il pozzo, è necessario avere almeno due carte naturali dello stesso valore facciale dell'ultima carta scartata (le une e l'altra dovranno essere immediatamente calate in combinazione). Non è possibile prendere il pozzo prima di avere aperto; inoltre, a differenza della Canasta classica, non si può usare l'ultima carta scartata del pozzo per aprire.[32][44][43]

Onori e carte stop[modifica | modifica wikitesto]

Le norme al riguardo sono le stesse della Canasta classica, con la differenza che non è consentito calare i 3 neri in combinazione nemmeno in sede di chiusura.[40]

Congelamento del pozzo[modifica | modifica wikitesto]

Le regole su congelamento e scongelamento del pozzo sono in tutto analoghe a quelle della Canasta classica, con la differenza che lo scongelamento richiede il possesso di almeno tre carte naturali (anziché due) dello stesso valore facciale dell'ultima carta scartata.[40][45][37]

Chiusura, punteggi e vittoria[modifica | modifica wikitesto]

Per poter chiudere è necessario che la coppia abbia formato almeno una canasta naturale e una canasta mista. Non è consentito chiudere senza scarto né chiudere scartando una carta speciale.[40][45][37]

I fondamentali del sistema di punteggio sono analoghi a quelli della Canasta classica (si guadagnano i punti delle carte calate, si pagano i punti delle carte ancora in mano), ma in più sono previsti numerosi premi e penalità.

I premi sono indicati nella tabella seguente:[40][46][37]

chiusura 300
canasta mista 300
canasta naturale 500
canasta mista di assi 500
canasta naturale di assi 1000
canasta mista di jolly e pinelle 2000
canasta di sole pinelle 3000
canasta di sei jolly e una pinella 5000
chiusura con almeno cinque canaste di cui almeno una naturale 1000
chiusura con almeno cinque canaste naturali più almeno una canasta mista 2000


Il valore degli onori viene raddoppiato se la coppia ne possiede almeno quattro: quattro onori equivalgono pertanto a 800 punti, cinque onori a 1000 punti, sei onori a 1200 punti. I punti degli onori vengono tuttavia pagati se la coppia ha formato solo canaste miste; vengono pagati due volte se la coppia non ha completato alcuna canasta. Non vengono assegnati se la coppia ha formato solo canaste naturali.[47][37] In altre versioni, se si sono formate solo canasta miste i punti degli onori vanno divisi con la coppia avversaria, mentre vengono interamente assegnati alla coppia avversaria se non si è riusciti a formare alcuna canasta.[40]

Vince la coppia che per prima raggiunge o supera 12.000[44] o 15.000 punti.[32][38]

Variante mini[modifica | modifica wikitesto]

Nella variante mini si riducono i valori delle carte, delle canaste e le modalita' di apertura.

Si può giocare in 2,3 o 4 (in questo caso a coppie) distribuendo all'inizio rispettivamente 12, 10 e 9 carte a testa.

Per aprire basta un tris anche con 1 o 2 jolly o pinelle e per chiudere è necessaria una canasta pura ed una spura.

Le canaste sono formate da sole 5 carte ed il loro valore è il seguente:

Tipo canasta Punti
Pura con 5 carte uguali (A, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10 e figure) 2
Spura con 1 o 2 jolly e/o pinelle + 4 o 3 carte uguali (A, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10 e figure) 1
Spura mista con jolly e pinelle a piacere 5
Pura con 5 pinelle 10

Le canaste da 5 e 10 punti possono essere "calate" solo in una mossa mentre quelle da 1 e 2 punti possono partire da un tris od un poker (anche con 1 o 2 jolly o pinelle) sulle quali successivamente aggiungere le altre 1 o 2 carte.

I 3 non possono creare canaste ma possono essere scartati 4 dello stesso colore in una sola volta. I 3 neri bloccano il pozzo mentre se in cima al pozzo vi è un 3 rosso si può prendere solo con altri tre 3 rossi con l'obbligo di scartarli tutti e 4 a fine turno. I jolly bloccano il pozzo mentre le pinelle (2) richiedono il possesso di altre quattro pinelle con l'obbligo di "calata" immediata per poterlo pescare. Per tutte le altre carte ne bastano 2 uguali con l'obbligo di calare subito il tris che apre ad una futura canasta. Non si possono aprire 2 future canaste che si riferiscono allo stesso numero base mentre è consentito calare una futura canasta riferita allo stesso numero di una canasta chiusa in un turno precedente.

Non si può scartare una carta uguale ad una canasta appena completata o che attacca alle proprie future canaste; neppure un jolly o un 2 se ci sono delle canaste aperte sulle quali lo si può attaccare. Nel caso fosse impossibile scartare al turno successivo si pesca una sola carta la quale, se si attacca alle proprie "calate" non può essere scartata e fa ripescare una sola carta anche al turno successivo. Se invece si rimane senza carte ma non si è creata almeno una canasta pura ed una spura non viene considerata "chiusura" ed il gioco continua.

Con una chiusura ammessa o se finiscono le carte del mazzo termina la mano, si eliminano le future canaste di tutti i giocatori e si contano i punti di quelle completate in positivo solo se presente almeno una pura + una spura; in negativo le carte rimaste in mano con il seguente criterio:

- 3 valgono zero

- 2 e jolly valgono -3 cadauno

- A, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10 e figure valgono -1 ogni 3 carte

La partita viene vinta dal primo (o la coppia) che ottiene 30 punti. In caso di ex aequo si prosegue con altre mani finche' non prevale un punteggio superiore a 30 più alto degli avversari.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Enciclopedia delle carte. La teoria e la pratica di oltre 1000 giochi, Enciclopedia delle carte. La teoria e la pratica di oltre 1000 giochi - Giampiero Farina, Alessandro Lamberto - Google Libri, ISBN 978-88-203-3672-1.
  2. ^ a b Enciclopedia delle carte. La teoria e la pratica di oltre 1000 giochi, ISBN 978-88-203-3672-1.
  3. ^ Biblioteca Nazionale Centrale Firenze, su thes.bncf.firenze.sbn.it. URL consultato il 24 luglio 2017.
  4. ^ a b Spanish Word Histories and Mysteries: English Words That Come from Spanish, ISBN 0-618-91054-9.
  5. ^ a b c d Ph.E. Orbanes, "The Canasta Story", su thegamesjournal.com (archiviato dall'url originale il 16 febbraio 2018).
  6. ^ Gianpiero Farina e Alessandro Lamberto, Enciclopedia delle carte. La teoria e la pratica di oltre 1000 giochi, Milano, Ulrico Hoepli, 2006, pp. 82-86.
  7. ^ Official Canasta Laws. Adopted by the Regency Club and the National Canasta Laws Commission, New York, John C. Winston Company, 1950.
  8. ^ Gianpiero Farina e Alessandro Lamberto, Enciclopedia delle carte. La teoria e la pratica di oltre 1000 giochi, Milano, Ulrico Hoepli, 2006, p. 76.
  9. ^ Richard L. Frey, How to Play Canasta. Introduction by Ely Culbertson, New York, Diversey Publishing Corporation, 1949.
  10. ^ Gianpiero Farina e Alessandro Lamberto, Enciclopedia delle carte. La teoria e la pratica di oltre 1000 giochi, Milano, Ulrico Hoepli, 2006, pp. 75-77.
  11. ^ a b c Richard L. Frey, How to Play Canasta. Introduction by Ely Culbertson, New York, Diversey Publishing Corporation, 1949, p. 109.
  12. ^ Aldo Spinelli, Il grande libro del Burraco. Canasta, Scala 40, Pinnacolo e gli altri giochi di combinazione, Milano, Centauria, 2015, p. 40.
  13. ^ Richard L. Frey, How to Play Canasta. Introduction by Ely Culbertson, New York, Diversey Publishing Corporation, 1949, pp. 105-106.
  14. ^ a b c d e Gianpiero Farina e Alessandro Lamberto, Enciclopedia delle carte. La teoria e la pratica di oltre 1000 giochi, Milano, Ulrico Hoepli, 2006, p. 75.
  15. ^ Il grande libro del Burraco. Canasta, Scala 40, Pinnacolo e gli altri giochi di combinazione, Milano, Centauria, 2015, pp. 44, 52.
  16. ^ a b Richard L. Frey, How to Play Canasta. Introduction by Ely Culbertson, New York, Diversey Publishing Corporation, 1949, pp. 108-109.
  17. ^ a b c d e f g h i j k l Gianpiero Farina e Alessandro Lamberto, Enciclopedia delle carte. La teoria e la pratica di oltre mille giochi, Milano, Ulrico Hoepli, 2006, p. 76.
  18. ^ a b c d Richard L. Frey, How to Play Canasta. Introduction by Ely Culbertson, New York, Diversey Publishing Corporation, 1949, pp. 106-107.
  19. ^ Richard L. Frey, How to Play Canasta. Introduction by Ely Culbertson, New York, Diversey Publishing Corporation, 1949, pp. 107-108.
  20. ^ Aldo Spinelli, Il grande libro del Burraco. Canasta, Scala 40, Pinnacolo e gli altri giochi di combinazione, Milano, Centauria, 2015, pp. 61-62.
  21. ^ a b c Richard L. Frey, How to Play Canasta. Introduction by Ely Culbertson, New York, Diversey Publishing Corporation, 1949, pp. 110-111.
  22. ^ a b c d e Aldo Spinelli, Il grande libro del Burraco. Canasta, Scala 40, Pinnacolo e gli altri giochi di combinazione, Milano, Centauria, 2015, p. 50.
  23. ^ Aldo Spinelli, Il grande libro del Burraco. Canasta, Scala 40, Pinnacolo e gli altri giochi di combinazione, Milano, Centauria, 2015, p. 51.
  24. ^ a b c Richard L. Frey, How to Play Canasta. Introduction by Ely Culbertson, New York, Diversey Publishing Corporation, 1949, p. 111.
  25. ^ a b c Aldo Spinelli, Il grande libro del Burraco. Canasta, Scala 40, Pinnacolo e gli altri giochi di combinazione, Milano, Centauria, 2015, p. 54.
  26. ^ Aldo Spinelli, Il grande libro del Burraco. Canasta, Scala 40, Pinnacolo e altri giochi di combinazione, Milano, Centauria, 2015, p. 59.
  27. ^ Richard L. Frey, How to Play Canasta. Introduction by Ely Culbertson, New York, Diversey Publishing Corporation, 1949, p. 108.
  28. ^ a b Richard L. Frey, How to Play Canasta. Introduction by Ely Culbertson, New York, Diversey Publishing Corporation, 1949, p. 112.
  29. ^ Aldo Spinelli, Il grande libro del Burraco. Canasta, Scala 40, Pinnacolo e gli altri giochi di combinazione, Milano, Centauria, 2015, pp. 56-58.
  30. ^ Richard L. Frey, How to Play Canasta. Introduction by Ely Culbertson, New York, Diversey Publishing Corporation, 1949, pp. 112-113.
  31. ^ Gianpiero Farina e Alessandro Lamberto, Enciclopedia delle carte. La teoria e la pratica di oltre 1000 giochi, Milano, Ulrico Hoepli, 2006, p. 84.
  32. ^ a b c d e f g Gianpiero Farina e Alessandro Lamberto, Enciclopedia delle carte. La teoria e la pratica di oltre 1000 giochi, Ulrico Hoepli, 2006, p. 77.
  33. ^ Marina Bono, I giochi di carte più famosi di tutti i tempi, Siena, Liberamente editore, 2011, p. 58.
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