Scala 40

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Scala quaranta
Tipogioco di carte
Luogo origineUngheria
Regole
N° giocatori2-6
SquadreNo
GiroSenso orario
Azzardo
Mazzo2 mazzi di 52 carte con 4 Jolly
Gerarchia semiNo
Gerarchia carteA, K, Q, J, 10, 9, 8, 7, 6, 5, 4, 3, 2

La Scala quaranta, Scala a quaranta o Scala a chiusura è un gioco di carte diffusosi dopo la prima guerra mondiale, apparentemente importato dall'Ungheria[1], che ha soppiantato il Ramino, gioco molto simile dal quale ha ereditato gran parte delle regole; tuttavia ormai viene considerato un gioco a sé stante.

Definizioni[modifica | modifica wikitesto]

Nel gioco si fa uso di alcuni termini specifici[2]:

  • Tallone: il mazzo delle carte coperte che rimangono dopo la distribuzione, da cui i giocatori pescano;
  • Pozzo o Scarti: il mazzo che si viene a formare con le carte scartate dai giocatori alla fine di ogni turno;
  • Gioco: una qualsiasi combinazione o sequenza:
    • Combinazione: insieme di 3 o 4 carte di valore uguale e semi diversi;
    • Sequenza (o scala): insieme formato da un minimo di 3 ad un massimo di 13 carte con valori ordinati in sequenza, dello stesso seme e senza interruzioni. L'asso può essere inserito prima del 2 o dopo il Re
  • Aprire calare sul tavolo un insieme di giochi che valga almeno 40 punti
  • Chiudere rimanere senza carte in mano

Regolamento[modifica | modifica wikitesto]

Il regolamento descritto è quello adottato dalla Federazione Italiana Scala 40[2].

Valore delle carte[modifica | modifica wikitesto]

Le carte hanno i seguenti valori:

  • 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10: il valore nominale;
  • Figure (fante, regina, re): 10 punti;
  • Asso: 1 punto se usato in combinazioni A-2-3, 11 punti in mano oppure se usato in giochi J-Q-K-A o A-A-A;
  • Jolly: 25 punti in mano oppure il valore della carta che sostituisce nelle combinazioni.

Preparazione del gioco[modifica | modifica wikitesto]

Si gioca con due mazzi da 54 di carte francesi. Il numero dei giocatori può variare da 2 a 6. Ognuno gioca per conto proprio, solo quando si è in 4 giocatori si può giocare in coppia. Il mazziere, che viene scelto a sorte, distribuisce in senso orario, una alla volta, 13 carte coperte a ciascun giocatore. Viene poi scoperta una carta, la quale rappresenta l'inizio del pozzo. Le rimanenti carte, che devono essere coperte, vengono appoggiate a fianco del pozzo e rappresentano il tallone.

Le carte date in mano possono essere guardate solo dopo che il mazziere ha collocato la carta di inizio del pozzo.

Svolgimento del gioco[modifica | modifica wikitesto]

Inizia il gioco il giocatore a sinistra del mazziere, e poi si procede in senso orario.

Il giocatore di turno compie le seguenti operazioni:

  • Pesca una carta dal tallone e la mette tra le carte che ha già in mano, se ha già aperto può pescare invece la carta in cima al pozzo, ma deve immediatamente attaccarla a un gioco presente sul tavolo
  • Cala, se può e vuole, i giochi che ha in mano. Se è la prima volta deve calare un valore di almeno 40 punti (vedi Apertura).
  • Se ha già aperto può aggiungere le carte che ha in mano ai giochi già presenti sul tavolo, suoi o di altri giocatori. Il nuovo gioco ottenuto deve essere valido
  • Se ha già aperto può sostituire un jolly presente sul tavolo (sia suo che di altri giocatori) con la corrispondente carta mancante, prendendo il jolly nella sua mano e, se può e vuole, usandolo per formare e calare un gioco.
  • Scarta una carta, mettendola scoperta in cima al pozzo.

Le operazioni possono essere eseguite in qualsiasi ordine; lo scarto indica che il giocatore ha deciso di terminare il proprio turno.

Se si arriva al punto in cui un giocatore prende l'ultima carta del tallone, prima che tale giocatore scarti, il pozzo viene mescolato e rovesciato in modo da formare un nuovo tallone, e lo scarto darà inizio ad un nuovo pozzo.

Non si possono scartare carte che attaccano, perché continuano il gioco ad almeno uno dei giocatori.

Chiusura[modifica | modifica wikitesto]

Quando un giocatore resta senza carte in mano dopo aver scartato l'ultima nel pozzo, si dice che ha "chiuso". Si può chiudere calando anche contemporaneamente tutte le carte (ossia senza avere mai aperto): in questo caso si dice che si ha chiuso in mano. Per chiudere in mano non è necessario raggiungere i 40 punti.

La chiusura determina la vittoria della mano: come effetto di una chiusura, gli altri giocatori che non hanno chiuso contano i punti di valore delle carte che hanno ancora in mano e li pagano, sommandoli al loro punteggio precedente. Se la partita non è finita, si procede poi a una nuova mano, in cui è mazziere il giocatore a sinistra del mazziere precedente.

Non è valido chiudere alla prima mano, per chiudere deve essersi completato almeno una volta il primo giro, per consentire a ogni giocatore di tentare di aprire almeno una volta.

Scopo del gioco e fine della partita[modifica | modifica wikitesto]

Lo scopo del gioco è di eliminare gli avversari, attraverso una serie di mani. Concordato il punteggio di uscita, che di norma è 101 o 201 punti, ogni giocatore che supera questa soglia è eliminato. Vince il giocatore che rimane da solo in gioco.

Varianti al regolamento ufficiale[modifica | modifica wikitesto]

Il regolamento ufficiale prevede anche delle varianti:

  • Apertura con scarto: è possibile pescare la carta dal pozzo anche se non si è ancora aperto purché il giocatore nella stesso turno apra e utilizzi la carta pescata dal pozzo in uno dei giochi calati per aprire.
  • Chiusura in mano: se un giocatore apre calando tutte le sue carte (meno una da scartare nel pozzo) il punteggio delle carte rimaste in mano agli avversari conta doppio. Se un avversario ha ancora in mano tutte le sue carte paga 100 punti, indipendentemente dal loro valore
  • Apertura senza jolly: Il jolly non può essere usato nei giochi usati per aprire, a meno che non si raggiunga il punteggio di 40 punti con soli i giochi non comprendenti jolly

In caso di partite con rientro il valore dell'asso in mano come unica carta è pari a 1.

Varianti[modifica | modifica wikitesto]

Come per tutti i giochi tradizionali viene giocato in numerose varianti che applicano regole differenti, a seconda delle zone geografiche e delle abitudini di chi gioca. Ovviamente è necessario essere tutti d'accordo sulle regole messe in vigore prima di cominciare a giocare.

Esempi delle possibili esistenti sono:

  • Permettere ai giocatori eliminati di rientrare con il punteggio del giocatore ancora in gioco con il punteggio più alto, pagando però una penalità. In questo caso, per vincere sarà necessario eliminare tutti gli avversari alla fine di una stessa mano.
  • È possibile pescare dal pozzo anche senza avere aperto, ma la carta presa deve essere utilizzata per aprire in quello stesso turno.
  • Dopo l'apertura si può prendere l'ultima carta del pozzo invece di pescare dal tallone senza l'obbligo di usare tale carta immediatamente per calare giochi.
  • Dopo la chiusura, che determina il vincitore, chi non è proprio riuscito ad aprire paga 100 punti, indipendentemente dalla somma effettiva dei punteggi delle carte in mano.
  • L'ultima carta del pozzo, se è utile al giocatore, può essere presa in qualsiasi momento senza avere l'obbligo di apertura.
  • Si possono eliminare i jolly dal gioco (le partite dureranno molto di più senza jolly, in quanto sarà più difficile riuscire ad avere in mano le carte giuste per comporre i giochi).
  • È obbligatorio usare immediatamente i jolly presi per sostituzione, usandoli per calare un nuovo gioco o attaccandoli a quelli presenti.
  • Il mazziere riceve 14 carte anziché 13 e al primo turno scarta senza pescare, in modo da avere 13 carte come gli altri giocatori.
  • L'asso vale 15 punti nei casi in cui normalmente ne varrebbe 11.
  • Chi chiude in mano riceve un bonus di punti (in numero da stabilire, per esempio 25) da scalare sul proprio punteggio, in alternativa o in aggiunta al raddoppio dei punti degli avversari.
  • Se alla chiusura si scarta un jolly, gli avversari pagano doppio.
  • Non si possono scartare carte che attaccano in nessun caso, neanche per chiudere.
  • Alcune varianti prevedono che l'apertura con i 40 punti debba essere effettuata prima di pescare qualsiasi carta, dal tallone o dal pozzo.
  • In alcune zone della Sicilia, quando ci si ritrova in mano un jolly - sia subito dopo la distribuzione delle carte all'inizio del gioco, sia durante la presa delle carte durante il suo svolgimento - bisogna dichiararne il possesso mediante la formula "e 'ccu è" ("e chi è!"), della quale non si conosce con certezza l'origine.

Provincia di Siracusa:

  • Il mazziere riceve 15 carte anziché 14 e al primo turno scarta senza pescare, in modo da avere 14 carte come gli altri giocatori;
  • Il punteggio massimo di uscita è di 151;
  • Il valore delle carte è il seguente: asso: 10 punti, anche se tenuto singolarmente in mano, mentre se invece forma una scala con il 2 e il 3 allora il suo punteggio ai fini dell'apertura è di 1; jolly: 10 punti;
  • Si può raggiungere il punteggio di apertura anche solo attaccando le carte ai giochi presenti sul tavolo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Angiolino 2010, p. 910
  2. ^ a b Regolamento Scala 40, Federazione Italiana Scala 40. URL consultato il 31 agosto 2017 (archiviato il 12 novembre 2016).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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