Brodo di giuggiole

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Brodo di giuggiole
Brodo di giuggiole
Origini
Luogo d'origine Italia Italia
Regione Veneto
Diffusione colli Euganei
Zona di produzione Arquà Petrarca (PD)
Dettagli
Categoria bevanda
Ingredienti principali
Varianti Giuggiole, melograni, mele cotogne, uva
 

Il brodo di giuggiole è un liquore composto, preparato a partire dalle giuggiole appassite.

I frutti[modifica | modifica wikitesto]

La giuggiola, frutto del giuggiolo della famiglia delle Rhamnaceae, pianta proveniente dalla Siria e già conosciuta in Italia nel 1660[1], come risulta dal vocabolario della Crusca dell'epoca, oggi è coltivata anche in Italia ed è tipica della zona dei Colli Euganei in Veneto.

Composizione e Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

La composizione è costituita da acqua, frutti di giuggiole appassiti, mele cotogne, uva, vino, zucchero, ed infine dopo l'addensamento del liquido mediante cottura, buccia di limone grattugiata, che è scottata ma non bollita. La gradazione alcolica è irrilevante, dato che il vino è usato solo come aromatizzante, e viene fatto evaporare in cottura. La conservazione avviene in vasi sterilizzati e sigillati.

Il brodo di giuggiole è ricco di vitamina C e zuccheri, risulta dolciastro ed estremamente gustoso. L'espressione "andare in brodo di giuggiole", riferita a chi manifesta grande felicità, deriva dalla bontà di questo prodotto e quindi dal piacere che ne deriva consumandolo.[2].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Giuggiolo e giuggiole, taccuinistorici.it. URL consultato il 28 marzo 2014.
  2. ^ "Andare in brodo di giuggiole" sul sito della Treccani, treccani.it. URL consultato il 28 marzo 2014.
Alcolici Portale Alcolici: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Alcolici