Branding (film 1929)

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Branding
Branding (film Joris Ivens, 1929).jpg
Titolo originaleBranding
Paese di produzionePaesi Bassi
Anno1929
Durata33 min
Dati tecniciB/N
film muto
RegiaJoris Ivens e Mannus Franken
SceneggiaturaJoris Ivens, Mannus Franken, Jef Last
FotografiaJoris Ivens
MontaggioJohn Fernhout
MusicheMax Vredenburg
Interpreti e personaggi
  • Jef Last: il marinaio
  • Co Sieger: la fidanzata
  • Hein Block: l'usuraio

Branding (Les Brisants o Breakers)[1] è un cortometraggio del 1929 diretto da Joris Ivens.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Uno dei rari film di finzione di Joris Ivens: narra la storia di un marinaio innamorato di una ragazza che vive a Katwijk. Disoccupato, è talmente privo di mezzi che è costretto a impegnare l'orologio, l'anello di fidanzamento e persino le scarpe. Sarà abbandonato dalla ragazza che gli preferisce l'usuraio. Anche se nel frattempo trova un misero lavoro, rinuncia a vendicarsi del suo rivale e decide di imbarcarsi e andarsene via.[2]

Soggetto[modifica | modifica wikitesto]

Il film prende spunto dall'omonimo romanzo dello scrittore olandese Jef Last (1898-1972) che nel film è anche, insieme ad Ivens, sceneggiatore e attore.[3]

Riprese[modifica | modifica wikitesto]

Il regista fece recitare attori non professionisti e ottenne la collaborazione dei residenti nei luoghi dove avvennero le riprese Katwijk. Il paese con le sue vecchie case, le sue strade e la sua gente, le dune e il mare sferzato dal vento è protagonista a sua volta. "Era un film-documentario, nel senso che un documentario riflette una certa realtà". La lavorazione si svolse nell'estate del 1928 e durò circa 6 settimane.

Come era Katwijk in un dipinto di Emil Neumann, 1884

Ricordi di Ivens[modifica | modifica wikitesto]

(FR)

«C'est un petit film sans prétention, mi-documentaire mi-fiction... le héros est un marin de Katwijk, un marin au chômage et réduit, pour vivre, à engager chez le prêteur quelques objets parmi lesquels la bague de sa fiancée... A Katwijk, je me suis beaucoup intéressé aux brisants. Comment les photographier ? Comment les filmer pour leur donner une intensité autre que celle que l'œil enregistre lorsqu'il les regarde depuis la grève ? Les brisants ce sont ces immenses rouleaux de vagues qui se font et se défont en se précipitant violemment sur la plage... Je me suis assez vite rendu compte que le sentiment dominant qui se dégageait de ce mouvement perpétuel, c'était l'attirance. Je devais me lever, marcher vers les brisants, les pénétrer et me fondre dans leur élément. Autour de ma Kimano à main, j'ai confectionné un sac hermétique en caoutchouc avec une fenêtre en verre devant l'objectif, et, avec cet appareil rudimentaire, je suis entré dans la mer...»

(IT)

«Ė un piccolo film senza pretese, per metà documentario e per metà film di finzione...l'eroe è un marinaio di Katwijk, un marinaio disoccupato e ridotto, per vivere, ad impegnare presso un usuraio alcuni oggetti fra i quali l'anello della sua fidanzata...A Katwijk, mi sono molto interessato alle onde marine che vanno a frangersi sulla costa. Come fotografarle? Come filmarle per dar loro un'intensità diversa da quella che l'occhio registra quando guarda dalla spiaggia? I frangenti sono immense ondate che si fanno e si disfano precipitando violentemente sulla battigia... Assai presto mi resi conto che il sentimento dominante suscitato da questo movimento continuo, era una forte attrazione. Io dovevo alzarmi, camminare verso le onde, penetrare e fondermi nel loro elemento. Attorno alla mia cinepresa a mano, misi un sacco impermeabile in caucciù con una finestra in vetro davanti all'obiettivo, e, con questa apparecchiatura rudimentale entrai in mare...»

(Da Joris Ivens ou la Mémoire d'un Regard)

Citazioni[modifica | modifica wikitesto]

Alcune scene del film appaiono nell'ultimo lavoro di Ivens Io e il vento: il regista regala la bobina a un artigiano cinese che gli ha forgiato la maschera del vento e donandogliela gli ricorda che questo è stato il suo primo film d'amore.[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (FR) Joris Ivens e Robert Destanque, Joris Ivens ou la mémoire d'un regard, Parigi, 1982, ISBN 2865520110.
  • Virgilio Tosi, Joris Ivens cinema e utopia, Bulzoni, Roma 2002.
  • Silvano Cavatorta, Daniele Maggioni, Joris Ivens, Il Castoro Cinema n. 66, Editrice Il Castoro, 1979.
  • Klaus Kreimer, Il cinema di Joris Ivens, Mazzotta, Milano 1977.
  • Joris Ivens cinquant'anni di cinema, Catalogo del Comune di Modena, 13 gennaio - 4 febbraio 1979, Marsilio, Venezia

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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