Blart

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Blart
Titolo originaleBlart: The Boy Who Didn't Want to Save the World
AutoreDominic Barker
1ª ed. originale2006
Genereromanzo
Sottogenerefantasy comico
Lingua originale inglese
ProtagonistiBlart
AntagonistiZoltab, l'Oscuro Signore
Seguito daBlart II

Blart. Romanzo di genere fantasy comico, uscito nel 2006 dello scrittore inglese, Dominic Barker. Ha avuto inoltre due seguiti: Blart II e Blart III.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

« "Se un mago bussa alla tua porta spiegando che la salvezza del mondo dipende da te...

1) Getti un paio di calze spaiate in una borsa malridotta e ti butti a capofitto nell'avventura della tua vita.
2) Rifletti un istante, poi getti un paio di calze spaiate in una borsa malridotta e ti butti a capofitto nell'avventura della tua vita.
3) Sbuffi: "Scordatelo" e rimani a casa a prenderti cura dei maiali del nonno."

Blart scelse la possibilità numero tre. Purtroppo la profezia parla chiaro: solo lui può sconfiggere Zoltab, l'Oscuro Signore che vuole dominare il mondo... e quindi "deve" partire per la sua impresa. Che lo voglia o no. »

(tratto dalla copertina del libro)

Il romanzo narra le vicende di un ragazzo quattordicenne di nome Blart che finora aveva vissuto in una fattoria con il nonno e da alcuni maiali, tra i quali i suoi prediletti, Crosta e Cotenna. Ciò che Blart ha di più importante al mondo sono i suoi amati maiali. Non sa neanche cosa sia l'eroismo: non gli sono mai state raccontate storie eroiche, e lui non ha mai voluto essere un eroe.

Ma un giorno giunge al villaggio un anziano mago di nome Capablanca portando con se un'infausta notizia: "Il mondo è minacciato dal malefico Zoltab e dai suoi malvagi sacerdoti: all'alba dei tempi il Creatore originò la Terra e subito dopo creò sette guardiani per controllarne lo sviluppo : Andromeda, Baikal, Centauro, Dub, Efcheresto, Fluther e Zoltab. Il creatore gli istruì e gli addestrò, dividendo il mondo in sette zone, dove ogni signore avrebbe dovuto amministrare. Alla fine gli fece giurare di fare solo del bene all'uomo e partì, lasciando il mondo ai signori. Ma Zoltab non tenne fede alla promessa perché fu tentato dal male. Così ci fu una terribile guerra, alla fine Zoltab venne sconfitto e imprigionato, ma non morì, perché immortale. Ma ora Zoltab sta per essere liberato dal Gran Tunnel del Disastro dai suoi sgherri e lui conquisterà il mondo per la mancanza degli altri. L'unico in grado di sconfiggerlo è Blart perché figlio primogenito dall'alba dei tempi.”

Così racconta Capablanca. Ma Blart rifiuta di partire, così Capablanca è costretto a rapirlo. Blart, tentando di scappare, scopre che il mago aveva lanciato su di lui un sortilegio: allontanandosi dallo stregone, immancabilmente inciampava, cadendo in una pozza di fango, così è costretto a seguirlo. Una notte i due si fermano in un locale, dove Capablanca incontra un guerriero Beowulf, che, dopo avergli spiegato la tragica situazione, si unisce al gruppo. Nottetempo tuttavia vengono assaliti da oscuri servitori di Zoltab. I tre riescono a cavarsela giungendo a Noved, dove riescono a intrappolare un cavallo velocissimo e gigantesco, chiamano Maiale.

Dopo diverse peripezie, giungono alla città costiera di Clergan dove Capablanca consulta l'ex mago Nimzovitsch. Con il loro cavallo volante sorvolano il mare atterrando presso la città di Hillyria. Qui vengono accolti calorosamente dagli abitanti. Capablanca spiega ai suoi compagni di viaggio che l'economia degli Hilliry era basata sui doni e sui favori. In seguito, si recano al palazzo del re, trovando tuttavia una lunghissima coda di gente speranzosa di ottenere un'udienza presso i reali. Tuttavia, essendo gli Hilliry un popolo estremamente gentile, i nostri eroi riescono ad avanzare velocemente accettando di passare avanti a tutti coloro che offrivavo il loro posto. Riescono così a spiegare al re la difficile situazione, chiedendo un fondamentale strumento per la riuscita della missione: una mappa, per trovare il Gran Tunnel del Disastro. All'inizio il re e la regina pensavano che c'erano altre soluzioni alla guerra, ma poi scoprirono che il cancelliere era uno sgherro. Gli diedero la chiave per trovare la mappa, ma dovevano portare Lois, loro figlia.

Dopo aver volato si fermarono in un deserto con un'oasi, segnata sulla mappa con un “s”. Non capirono cosa significasse e si misero a dormire. Ma di notte vennero assaliti da dei serpenti dell'oasi. Capablanca aiutò Blart a salvarlo con un incantesimo che però deve pronunciare il protagonista: “Shanti, shanti, shanti” ma lui la prima volta dice:”shantì, shantì, shantì” lo stesso la seconda volta, ma alla terza pronuncia:”Shanti, shanti, shanti”. Finalmente si salvò. Ma per Lois, Beo e Maiale non ci fu nulla da fare,Capablanca era impegnato con Blart quindi proseguirono a piedi. Alla fine, esausti, raggiungono una casa disabitata dove miracolosamente trovano del cibo e dell'acqua. Si saziarono, ripartendo il giorno dopo. Incontrarono poi lungo la strada, un uomo con naso a forma di carota, quindi capì che Bart sbagliando l'incantesimo colpì e trasformò il naso dell'uomo.

Ripartirono, recandosi nel sotterraneo regno dei nani, spiegando a loro che sarebbe servita la collaborazione di un nano per compiere l'impresa; così Tungsteno si aggiunse alla combriccola. Partirono per il mondo di sotto, ma caddero in una trappola dei Goblin, i peggiori nemici dei nani, riuscendo comunque a sfuggire. Una volta usciti dal covo dei Goblin il gruppo fu sommerso da una frana. Quando vennero estratti dalla terra da alcuni sgherri, compresero di trovarsi nel Gran Tunnel del Disastro. A fine giornata il mago spiegò a Blart che poteva sconfiggere Zoltab solo versando del sangue del suo cuore su Zoltab. Ma sarebbe stato inutile in qualto il giorno dopo Zoltab lo avrebbe chiuso con il Tappo della rovina eterna. Il giorno dopo tutti gli sgherri esultavano per Zoltab liberato, mentre Lois, la futura moglie di Zoltab, stava per essere trasportata su un carro. Zoltab disse che nella folla vi erano degli impostori, per combinazione trovarono i nostri tre protagonisiti gli imprigionarono in una cella dove vi era un altro personaggio di nome Beo. Quando li liberarono, Zoltab e i suoi sgerri decisero che i quattro dovevano morire per mano di quattro cavalieri: Carestia, Malattia, Pestilenza e Morte. I nostri eroi riescono a sconfiggere Carestia, ma quando si trattò di combattere contro Malattia, Tuntsgeno morì. Dopo riuscirono a sconfiggere sia Malattia che Pestilenza, ma l'ultimo avversario più il più difficile: Morte, se toccava qualcuno con la spada o con le mani, moriva. Ma alla fine i tre eroi scappando, improvvisamente furono testimoni della morte di Morte. Quindi Zoltab decise intervenire direttamente per ucciderli, ma all'improvviso Capablanca pugnalò al cuore Blart, riversando il suo sangue su Zoltab anche se, in apparenza non né risentì. Nel frattempo Capablanca con un incantesimo resuscitò Blart.

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