Bandoliera

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Il rivoluzionario messicano Pancho Villa fotografato con indosso due bandoliere di munizioni.
Compagnia Carabinieri in parata il 2 giugno con indosso il balteo bianco per sorreggere la pistola e le munizioni.

La bandoliera è un balteo (una cintura a striscia di tessuto o cuoio portata a tracolla, da una spalla al fianco opposto) dotato di tasche a cui appendere le munizioni[1].

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

In uso principalmente presso i militari a partire dal XVI secolo fino al XIX secolo, fu introdotta per permettere a quei fanti che adoperavano archibugi e moschetti di trasportarvi le palle (i proiettili) e le cariche di polvere da sparo (quantità pre-dosate di polvere), consentendo una ricarica più rapida.

La bandoliera si è modificata nel XX secolo in conseguenza dell'introduzione delle moderne cartucce e delle bombe a mano. Il vantaggio era quello di togliere l'ingombro delle munizioni dai fianchi e dalla cintura (come accade utilizzando un cinturone), consentendo movimenti più agevoli e maggiore semplicità per ricaricare le armi. Attualmente sono utilizzate più raramente a causa delle eccessive dimensioni dei caricatori per munizioni moderni.

Nel mondo[modifica | modifica wikitesto]

Italia[modifica | modifica wikitesto]

La bandoliera è tuttora un accessorio indossato dai militari appartenenti all'Arma dei Carabinieri sino al grado di Brigadiere. Utilizzata come completamento dell'uniforme fin dal XIX secolo, a quel tempo utilizzata per trasportare la polvere da sparo per la carica delle carabine, attualmente è indossata durante l'espletamento del servizio ordinario o d'istituto ed è composta da una cinghia di pelle color bianco con fibbie in ottone. Sul lato posteriore, è attaccata una giberna in pelle nera con inserti e lavorazioni in ottone. Ad oggi ha un scopo puramente ornamentale e fortemente criticato in quanto può essere un comodo appiglio per un potenziale malintenzionato.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ bandolier, su Merriam-Webster. URL consultato il 15 luglio 2015.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]