Avocazione (ordinamento amministrativo italiano)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

L'avocazione è un istituto del diritto amministrativo con cui un organo amministrativo esercita il potere di compiere un atto che rientrerebbe nella competenza di un altro organo, di regola, inferiore. L'avocazione presuppone di norma un rapporto di gerarchia, oltre che a un'attribuzione di competenza non esclusiva a favore dell'organo inferiore.

Poiché deroga l'ordine delle competenze, il potere di avocazione deve essere conferito da una norma avente forza non inferiore a quella che ha attribuito le competenze derogate. Così, nell'ordinamento amministrativo italiano, dove l'attribuzione delle competenze è materia soggetta a riserva di legge relativa, ai sensi dell'art. 97 della Costituzione, il potere di avocazione deve parimenti essere previsto da una legge o altra fonte del diritto avente forza di legge. Peraltro, dottrina e giurisprudenza ritengono che l'avocazione si possa considerare autorizzata dalla legge nel caso in cui questa attribuisca una competenza in modo generico a tutto un ramo dell'amministrazione organizzato in modo gerarchico.

La dottrina italiana distingue l'avocazione dalla sostituzione, in quanto la seconda presuppone l'inerzia dell'organo inferiore, mentre la prima è disposta per ragioni di interesse pubblico, indipendentemente dall'inerzia dell'organo inferiore.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Vincenzo Cerulli Irelli, Corso di diritto amministrativo, Torino, Giappichelli Editore, 1997. ISBN 88-348-7225-8.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Diritto Portale Diritto: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di diritto