Autorespiratore ad aria

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Un set ARA composto da due bombole ed erogatori.

L'autorespiratore ad aria, o sistema ARA[1] (acronimo ARA), è l'insieme di strumentazioni usate per l'Immersione subacquea che, nella maggior parte dei casi, è composto da:

  • la bombola, caricata con aria compressa, la riserva d'aria del subacqueo;
  • l'erogatore, che consente di respirare l'aria dalla bombola immersi in un liquido per molto tempo, fino a ragguardevoli profondità senza sforzo alcuno e soprattutto in condizioni fisiologiche pressoché normali. L'erogatore a sua volta si suddivide in primo e secondo stadio. Il primo stadio è il componente direttamente collegato alla bombola ed è utilizzato per ridurre l'alta pressione dell'aria contenuta nella bombola stessa (200 bar) fino ad una pressione intermedia detta anche bassa pressione di 8/10 bar superiore a quella ambiente. Il secondo stadio si collega al primo tramite un tubo a bassa pressione (chiamato comunemente "frusta") e permette un'ulteriore riduzione di pressione, fino a quella ambiente (cioè quella alla profondità a cui ci si trova) rendendo l'aria facilmente respirabile per il sub. L'erogatore prende il nome di "octopus" per la sua similitudine con i numerosi tentacoli del polpo, grazie alle varie "fruste" fissate al primo stadio.
  • il manometro, uno strumento utile per controllare l'aria residua nella bombola.

Un nome molto diffuso per questi tre componenti è SCUBA (Self Contained Underwater Breathing Apparatus), tanto che a livello internazionale è usato per definire il tipo di immersione, attrezzature e sistemi subacquei. Un altro nome molto comune all'estero è Aqua-lung.

Un set ARA con monobombola

Inoltre si hanno di solito, collegati all'insieme di cui sopra:

  • il GAV (Giubbotto ad assetto variabile), denominato anche Jacket che permette di "stabilizzarsi" sott'acqua (in modo simile alla vescica natatoria dei pesci), e che serve inoltre ad indossare comodamente la bombola come uno zaino;
  • il profondimetro, uno strumento utile per conoscere la profondità a cui ci si trova.

Dal 1970 in poi, i subacquei, dato l'aumento della quantità di strumenti subacquei utilizzati, per comodità, hanno cominciato a usare consolle integrate e sempre più evolute, con inseriti il manometro, computer subacquei, timer o orologi subacquei.

Un set ARA con Jacket

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il primo autorespiratore fu realizzato nel 1943 da Jacques-Yves Cousteau ed Emile Gagnan.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ The Encyclopedia of Recreational Diving, PADI, 1995, p. 3-55, ISBN 3-907515-24-2.