Aqua-lung

Aqua-lung (scritto talvolta aqualung o aqua lung) è il nome originale del primo erogatore subacqueo, il sistema di respirazione autonomo per l'immersione subacquea a circuito aperto, sviluppata da Jacques Cousteau e Emile Gagnan nel 1943[1][2], poi in Italia denominato A.R.A. (Auto Respiratore ad Aria), ha dato il via all'incredibile sviluppo della subacquea moderna ed è divenuto lo standard di utilizzo in tutti i settori della stessa sia ricreativa che professionale per le immersioni subacquee fino anche a circa 100/110 metri. Questo innovativo strumento, di cui viene avviata la produzione e commercializzato nel 1945 con il nome di erogatore CG45 e poi nel 1955 con il nuovo modello Mistral, ha dato luogo poi alla produzione successiva di innumerevoli e sofisticati erogatori e di tutte le relative attrezzature con la costituzione di numerose altre aziende, prevalentemente francesi ed Italiane e poi a ruota americane. A differenza dei precedenti sistemi usati dai palombari per oltre 100 anni, con elmo di rame e vincolati dal tubo di alimentazione (ombelicale) connesso con la superficie, molo o barca, e dal sistema A.R.O. ad ossigeno a circuito chiuso, ideato dal reparto degli uomini RANA della Marina Militare Italiana durante la seconda guerra mondiale, che era complesso e con ristretti limiti di profondità raggiungibile, per via della tossicità dell'ossigeno se respirato a pressioni superiori ai -18 mt circa, questo innovativo sistema permetteva, come tra l'altro lo permetteva anche l'ARO, di nuotare svincolati e muoversi liberamente in qualunque direzione ma respirando semplice ed economicissima aria compressa. Questa era prodotta da speciali compressori per aria respirabile filtrata, immessa e generalmente contenuta in contenitori cilindrici resistenti alle alte pressioni, all'epoca circa 100/150 atm., attualmente fino a 350 atm., anche a profondità molto elevate per l'epoca. L'utilizzo era ovviamente abbinato ad una maschera subacquea di gomma e vetro per permettere la visione, e da un paio di pinne per la migliore spinta nel nuoto subacqueo, sistemi ideati e prodotti e diffusi quasi contemporaneamente negli anni '40/'50 e poi integrati con le prime mute subacquee di gomma e poi di Neoprene per proteggersi dal freddo. La differenza con l'ARO che è di fatto un Rebreather, termine attualmente utilizzato per i sistemi a circuito chiuso ad ossigeno o a gas miscelati, e che permette autonomie e permanenze di immersione anche di molte ore a qualunque profondità, ma che è di utilizzo complesso e rischioso, con il nuovo sistema ARA l'utilizzo è relativamente semplice ed intuitivo ma si ha comunque una autonomia ridotta, mediamente ca una ora per una singola immersione ricreativa, per i vari fattori, dimensione delle bombole, pressione di carica delle stesse, profondità raggiunta e quindi fino ad esaurimento dell'aria contenuta nelle stesse.

Il sistema consisteva quindi in uno o più cilindri ad alta pressione (la bombola) collegate ad un riduttore/regolatore di pressione per la respirazione (erogatore) fornendo al sub l'aria contenuta nella bombola a pressione ambiente, ovvero alla relativa profondità in cui si trova il subacqueo, tramite una valvola automatica montata poi sulla rubinetteria collegata alla bombola attraverso una brida con guarnizione resistente alle altissime pressioni. Questo sistema era poi stato denominato "monostadio" essendo sia la valvola di riduzione della pressione che l'erogatore contenuti in una singola cassa che era utilizzabile respirando da due tubi corrugati a questa connessi, uno per l'immissione dell'aria dalla bombola ed uno per lo scarico dell'aria respirata, e dotati di boccaglio mediano che poteva essere trattenuto con il morso della bocca. A seguito del primo modello sperimentato dallo stesso Cousteau, celebre il suo emozionante racconto descritto in uno dei suoi primi libri, venne poi posto nel mercato definitivamente il primo erogatore CG45 commercializzato dall'Aqualung e dalla Spirotecnique francese ed in Italia dalla consociata Techinisub con il suo successore "Mistral", diventando famoso ed utilizzato in tutto il mondo dando poi spinta allo sviluppo di tutte le attività subacquee moderne. Successivamente venne poi prodotto il modello attualmente più usato che era il cosi detto Bi-Stadio, celebre il modello "Aquilon" sempre ideato e brevettato dalla coppia Cousteau-Gagnan.
Uso del nome
[modifica | modifica wikitesto]Aqualung e Aqua Lung sono marchi registrati per l'equipaggiamento subacqueo dalla Aqua Lung International, attualmente passata di proprietà alla concorrente Mares facente parte del gruppo Head.[3]
In Gran Bretagna la parola "aqualung" era generalmente utilizzata come termine generico per indicare l'apparato di respirazione a circuito aperto controllato da valvola. In Germania assunse il nome di Lungenautomat, ovvero polmone automatico. La parola entrò nella lingua russa come "akvalang" (акваланг).
Negli Stati Uniti d'America la Marina Statunitense registrò "Aqualung" come marchio registrato, e "S.C.U.B.A." (Self Contain Breathing Apparatus) divenne il termine generico che nel tempo diventò di uso comune per denominare le attività subacquee con bombola ed erogatore a livello internazionale.
Curiosità
[modifica | modifica wikitesto]- Il nome dell'album Aqualung e dell'omonima canzone della progressive rock band Jethro Tull deriva da questo respiratore.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ it.aqualung.com, https://it.aqualung.com/pages/la-nostra-storia.
- ↑ "Year by Year 1943" - History Channel International
- ↑ outdoormag.sport-press.it, https://outdoormag.sport-press.it/2025/07/03/head-acquisisce-il-gruppo-aqualung/.
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Il sito della Aqua Lung (in Inglese, Francese, Tedesco, Italiano e altre lingue)