Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici

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L'Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici, ANIA, rappresenta le imprese di assicurazione operanti in Italia.

Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici
(IT) Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici
TipoONLUS
Fondazione1944
Scoposociale
Sede centraleItalia Roma
Altre sediMilano
Area di azioneItalia
Lingua ufficialeitaliano
Sito web

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Fondata nel 1944, l'ANIA è l'Associazione che rappresenta le imprese di assicurazione operanti in Italia. La sua finalità, come previsto dallo Statuto, è quella di sviluppare e diffondere la cultura della sicurezza e della prevenzione, perché sia le persone sia le aziende sia la società nel suo complesso possano essere protette di più e meglio.

ANIA Rappresenta i soci ed il mercato assicurativo italiano nei confronti delle principali istituzioni politiche ed amministrative, inclusi il Governo ed il Parlamento, le organizzazioni sindacali e le altre forze sociali. Inoltre, studia e collabora alla risoluzione di problemi di ordine tecnico, economico, finanziario, amministrativo, fiscale, sociale, giuridico e legislativo, riguardanti l'industria assicurativa. Infine, fornisce assistenza tecnica ai soci e promuove la formazione e l'istruzione professionale degli addetti.

Per molte delle sue attività l’ANIA si avvale delle sue articolazioni operative: la Fondazione ANIA, il Forum ANIA-Consumatori, ANIA Servizi e Formazione (SAFE).

La Fondazione ANIA[modifica | modifica wikitesto]

La Fondazione ANIA ha, parimenti con l'associazione, l'obiettivo statutario di favorire l’informazione sulla prevenzione dai rischi e di promuovere la sicurezza e la protezione dei cittadini e delle imprese. Ha realizzato, in partenariato con diverse istituzioni, importanti progetti a livello nazionale, che hanno avuto largo eco sulla stampa. Uno di questi è il pronto soccorso psicologico per le vittime dirette e indirette di incidenti stradali (ANIA Cares) e del COVID-19 (ANIA Cares Plus), attivo su tutto il territorio nazionale e realizzato in collaborazione con l'Università degli studi di Roma La Sapienza. Si tratta di una particolare modalità di sostegno psicologico finalizzata a consentire alle vittime dirette e indirette (ad esempio, i familiari) di superare le conseguenze psicologiche per danni fisici anche permanenti (vittime dirette) oppure per la perdita di una persona cara (vittime indirette). L'attività di intervento è rivolta anche agli operatori, cioè tutte quelle figure professionali che, a vario titolo, hanno contatti con le vittime di incidenti stradali e del COVID-19 : forze dell’ordine che intervengono al momento dell’incidente, passando per i medici legali ed i liquidatori assicurativi (nel caso degli incidenti stradali), medici, infermieri, altro personale ospedaliero (nel caso del COVID-19). Tra le recenti implementazioni del programma di pronto soccorso psicologico per le vittime dirette di incidenti stradali, vi è quello riservato a coloro che hanno subito lesioni al midollo spinale e che prevede l’utilizzo di un esoscheletro robotico grazie al quale è possibile trascorrere alcune ore della giornata in posizione verticale ed anche muoversi[1][2][3][4][5][6][7].

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]