Arco dei Peruzzi

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Coordinate: 43°46′06.6″N 11°15′36.33″E / 43.7685°N 11.260092°E43.7685; 11.260092

Arco dei Peruzzi, lato piazza Peruzzi
Lato via de' Benci

L'arco dei Peruzzi si trova a Firenze, tra via de' Benci e piazza Peruzzi.

Storia e descrizione[modifica | modifica wikitesto]

La piazza era anticamente detta "corte dei Peruzzi", perché tutti gli edifici che vi si affacciavano appartenevano alla ricca famiglia di banchieri (la torre dei Peruzzi, il palazzo e un loggia distrutta nel 1772). Per quanto concerne la volta ne è ricordata la costruzione in un lodo del 1414 che coinvolge più membri di varie linee del casato.

L'arco era sia una sorta di accesso monumentale, che un ponte aereo che collegava due palazzi. Secondo Giorgio Vasari, Paolo Uccello aveva affrescato il lato interno di questo arco con triangoli posti in prospettiva e quattro animali agli angoli, ciascuno simboleggiante un elemento naturale: una talpa per la terra, un pesce per l'acqua, una salamandra per il fuoco e un camaleonte per l'aria, data la su capacità di assumere qualsiasi colore. Però Paolo Uccello non aveva mai visto tale animale e nel dipingerlo si risolse a fare un cammello a bocca aperta che si riempie i polmoni d'"aria". Resti erano visibili ancora all'epoca di Filippo Baldinucci. Attualmente sull'arco della volta, dal lato dell'edificio in questione, esiste un tassello risparmiato dalla tinteggiatura con la scritta "M. B.oni 1857".

Delle pitture oggi non esiste più traccia. L'arco è leggermente ribassato, con blocchi in soldio bugnato rustico, con uno stemma sulla chiave di volta. I piedritti sono assorbiti nella muratura dei due palazzi ai lati.

L'arco è collegato a sud con palazzo Peruzzi-Lotti e a nord col cosiddetto palazzo Caccia Peruzzi.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Setmma Peruzzi nel sott'arco
  • Filippo Baldinucci, Notizie dei professori del disegno da Cimabue in qua, con nuove annotazioni e supplementi per cura di Ferdinando Ranalli, 5 voll., Firenze, V. Batelli e Compagni, 1845-1847, I, 1845, pp. 450-451;
  • Emilio Burci, Guida artistica della città di Firenze, riveduta e annotata da Pietro Fanfani, Firenze, Tipografia Cenniniana, 1875, p. 108;
  • Enrico Barfucci, Giornate fiorentine. La città, la collina, i pellegrini stranieri, Firenze, Vallecchi, 1958, p. 132;
  • Schedatura dell’attività edilizia pubblica e privata a Firenze nel periodo 1814-1864, in Storia dell’Urbanistica (Toscana, II), Roma, Edizioni Kappa, 1989,, p. 149, n. 68;
  • Francesca Carrara, Palazzo Peruzzi. Note storiche sulla sede della Camera del Lavoro (secoli II-XIX), Firenze, Tipografia Giuntina, 1995.
  • Claudio Paolini, Case e palazzi nel quartiere di Santa Croce a Firenze, Firenze, Paideia, 2008, p. 69, n. 78;
  • Claudio Paolini, Lungo le mura del secondo cerchio. Case e palazzi di via de’ Benci, Quaderni del Servizio Educativo della Soprintendenza BAPSAE per le province di Firenze Pistoia e Prato n. 25, Firenze, Polistampa, 2008, pp. 62-64, n. 12;
  • Claudio Paolini, Architetture fiorentine. Case e palazzi nel quartiere di Santa Croce, Firenze, Paideia, 2009, pp. 89-90, n. 92.

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