Antenna Yagi

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Antenna Yagi a 3 elementi
gruppo di antenne Yagi montate sul tetto di un palazzo

L'antenna Yagi o Yagi-Uda è un tipo di antenna a banda larga spesso impiegata per la ricezione televisiva ed è forse la più diffusa sui tetti delle case.

Il nome deriva dai suoi inventori, Hidetsugu Yagi e Shintaro Uda, dell'Università Imperiale di Tohoku, Sendai, Giappone, che nel 1926 la idearono.[1][2]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

È un'antenna a larga banda, cioè adatta a ricevere su una vasta gamma di frequenze, e si compone tipicamente di un riflettore, un dipolo e di più elementi direttori (da 2 a 20 o più), tra loro paralleli, ciascuno di lunghezza di circa λ/2 rispetto alla frequenza ottimale da ricevere, ed assemblati su di un profilato tubolare o quadrangolare (definito boom o in italiano boma).

Grazie alle sue doti di direzionalità offre buon guadagno e buona attenuazione nei confronti dei segnali provenienti da direzioni diverse da quella di puntamento (multi-path); in genere riflessioni su strutture o rilievi eventualmente presenti di lato o dietro l'antenna e che in ambito televisivo (analogico) si tradurrebbero in "doppia immagine" (oppure, nell'ambito della radiostereofonia, in distorsione audio).

L'antenna di tipo Yagi, con dimensioni opportunamente calcolate, viene impiegata dalle onde corte sino alle microonde wifi compreso ed ovunque sia richiesto buon guadagno e buona direttività. Su lunghezze d'onda molto ridotte (microonde) riflettori parabolici (antenne paraboliche) risultano essere meno critici e più convenienti in termini di direttività e quindi di guadagno (in genere quando è possibile impiegare parabole di almeno dieci lunghezze d'onda di diametro).

Come praticamente tutti i tipi di antenna, anche la Yagi, grazie al principio di reciprocità, è impiegabile anche in trasmissione e con gli stessi vantaggi.

Il guadagno d'antenna è di circa 6 dB ed aumenta con l'aumentare della lunghezza del boom e del numero dei direttori (si arriva fino a circa 20 dB).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) S. Uda, On the Wireless Beam of Short Electric Waves, in Jour. of IEE of Japan, Institute of Electrical Engineers of Japan, dicembre 1925, pp. 1128.
  2. ^ (EN) Hidetsu Yagi e Shintaro Uda, Projector of the Sharpest Beam of Electric Waves (PDF), in Proc. of the Imperial Academy of Japan, vol. 2, nº 2, Imperial Academy, febbraio 1926, pp. 49–52. URL consultato l'11 settembre 2014.

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