Ailurofobia

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La ailurofobia o elurofobia è la paura irrazionale e persistente dei gatti. La persona che manifesta questa fobia ha paura della vicinanza di questi animali, anche se ci si trova di fronte ad esemplari inoffensivi o amichevoli.

È una fobia abbastanza comune, spesso, chi ne soffre, associa inconsciamente il gatto al soprannaturale (infatti a volte questa si limita ai gatti neri, che nel Medioevo erano associati alle streghe e al demonio).

Questa fobia può essere causata anche da un'esperienza spiacevole con i gatti durante la prima infanzia: il bambino, infatti, vista la tenera età, una volta graffiato da un gatto, può esserne toccato sensibilmente e portarsi questa paura fino alla maturità psicologica.

Nella cultura pop[modifica | modifica wikitesto]

Nei cartoni animati e nei fumetti giapponesi, alcuni personaggi appaiono afflitti da questa forma di fobia.

  • Nel film d'animazione giapponese Ali Babà e i 40 ladroni, il genio della lampada ha questo problema.
  • Nell'anime Ranma ½, il personaggio principale soffre di una grave forma di ailurofobia che lo porta a scappare ogni volta che vede un gatto; tutto ciò è dovuto a una demenziale quanto inutile tecnica di allenamento utilizzata da suo padre nell'infanzia di Ranma, consistente in gatti che gli saltarono addosso, cosa che lo traumatizzò a vita. Quando Ranma entra troppo a lungo in contatto con questi animali si difende assumendo inconsciamente un atteggiamento da gatto.
  • Nel fumetto "City Hunter", il gigantesco Falcon ha questo problema.
  • Nel film "Matilda 6 mitica", la preside Trinciabue teme i gatti neri in quanto molto superstiziosa.
  • Nella serie di strisce a fumetti Big Nate, Nate soffre di ailurofobia e va in panico se un gatto si avvicina troppo.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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