Adolfo Rollo

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Adolfo Ugo Rollo

Adolfo Ugo Rollo (Bari, 9 gennaio 1898Giovinazzo, 4 aprile 1985) è stato uno scultore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di Sante Oronzo di Lecce e Rosa De Mola di Bari, era il quinto degli otto figli avuti dalla coppia[1]. Frequentò con scarso profitto una scuola ad indirizzo tecnico ma la sua mente era rivolta all'arte e a 13 anni decise di imparare l'arte dello scultore. Partecipò alla prima guerra mondiale e al ritorno decise di trasferirsi in Brasile dove rimase nella città di San Paolo per quasi sei anni[1], realizzando una serie di sculture a grandezza naturale in pietra e bronzo. Si recò anche a Rio de Janeiro dove studiò anatomia per migliorare le sue conoscenze sulla figura. Nel gennaio del 1927 rientrò in Italia ma non trovò l'accoglienza che si attendeva e girò per le varie regioni del centro e nord Italia fino al 1942[1]. Nel 1941 perse il padre e tornò in Puglia dove nel 1949 morì anche la madre[1].

Decise così di trasferirsi ad Alberobello dove acquistò un trullo con l'intento di porvi le basi per il suo lavoro[1], ma anche questo proposito si rivelò non aderente alle sue aspettative; ebbe come amico don Pietro Giannoccaro che fu il primo parroco di Coreggia, frazione di Alberobello. Nel 1967, decise di trasferirsi nel convento dei Cappuccini di Giovinazzo dove rimase e operò fino alla sua morte[1].

Dedicò all'arte tutta la sua esistenza e nella dinamicità delle sue opere espresse il bisogno tanto inseguito di relazioni e comunicabilità. La sua arte rimane universale per l'eloquenza, le forme e il contenuto. Durante un'intervista del 1971 disse: «La mia consolazione è che nel Regno celeste ogni aspirazione dell'essere sarà appagata. Spero che la mia esigenza di bellezza sarà pienamente esaudita nella infinita bellezza del Figlio di Dio» e verso questa aspirazione orientò tutta la sua vita.

Le sue opere, per lo più di carattere profano quelle realizzate in Brasile e di soggetto sacro quelle create in Italia, riguardano particolarmente crocifissi e portali di chiese, anche se realizzò statue di soggetti diversi come madonne e santi oltre che altari ed elementi architettonici di chiese.

Alcune opere[modifica | modifica wikitesto]

  • San Paolo del Brasile - Quattro statue a grandezza maggiore del naturale con allegorie di Agricoltura, Commercio, Meccanica e Zootecnia[1]
  • San Paolo del Brasile - Due statue esposte in un museo (Epyranga)[1]
  • Bari - Quattro porte in bronzo in chiese della città[1]
  • Alberobello (BA) - Basilica Minore-Santuario Santi Cosma e Damiano patroni: Portale centrale in bronzo di colore grigio scuro delle 8 Beatitudini del 1975 alto 3,20 e largo 1,80 che sostitui una in legno; lunetta bassorilievo sul portale del Calvario del 1973; Crocifisso pensile sull'altare del 1976 all'interno sopra l'altare in stile medievale bizantino; i 10 quadri nelle due absidi 5 a sinistra e 5 a destra; la Resurrezione di Gesù in mezzo ai trulli di Alberobello; la Ascenzione di Gesù al Cielo e la Pentecoste discesa dello Spirito Santo nel Cenacolo ad Maria e agli Apostoli/discepoli
  • Alberobello (BA) - Chiesa Parrocchia Santuario di S.Antonio: Crocifisso con affresco dell'Albero della Vita nell'abside e un basso rilievo di San Luigi Guanella
  • Alberobello (BA) in periferia vicino al cimitero realizzò la Vergine del Si un busto.
  • Alberobello (BA) nella frazione ex contrada Coreggia realizzò nella chiesa piccola Madonna del Rosario nel 1961 il quadro in olio su tela della Madonna del Rosario; nella chiesa grande S.Vito la statua dell'Immacolata Concezione in cartapesta nel 1950 e la nicchia della Madonna dei Campi
  • Giovinazzo (BA) - Chiesa del Crocifisso: portale e altre opere; Chiesa di S.Giuseppe: portale e crocifisso; Cimitero: Sacrario dei caduti, tombe varie con opere in bronzo.
  • Casamassima (BA): Chiesa Matrice: Il più grande crocifisso esistente in Italia.
  • Ceglie Messapica (BR) - Chiesa Passionisti: Via Crucis.
  • Bitonto (BA) - Basilica Minore Pontificia Santuario Santi Medici: portale.
  • Rutigliano (BA) - Chiesa di S. Domenico: portale esterno e abside interno.
  • Praglia (PD) - Refettorio: Crocifisso e sei pannelli; Pietà.
  • Pegolotte (PD) - Chiesa parrocchiale: Crocifisso e altare.
  • Torreglia (PD) - Casa Villa Immacolata: Crocifisso con pannelli della storia biblica.
  • Itri (LT) - Santuario Madonna della Civita: Statua della Madonna sulla cuspide.
  • Padova - Santuario di S.Giustina: Ostensorio, pastorale e altre opere

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h i Alfredo Rollo (PDF), su mioalberobello.it. URL consultato il 29 agosto 2015.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Arte Cristiana, Scuola Beato Angelico, Milano, Anno XXXVII, n. 12 dicembre 1950, pag. 126.
  • Pensiero ed Arte, Rassegna mensile artistico-letteraria illusrata, Scuola Tipografica Orfanotrofio Salesiano, Bari, Anno IX, 1953, n. 10, pag. 3.
  • Guida fotografica dell'Abazia di Praglia, Industrie grafiche P. Marzari s.r.l., Schio.
  • Aurora Serafica dei Frati Cappuccini di Puglia, 1966, luglio-agosto, pag. 14.
  • I bronzi di Adolfo Rollo, Editrice l'Aurora, Arti Grafiche Favia, Bari, dicembre 1978
  • Bollettino Ufficiale dei Frati Minori Cappuccini della Provincia di Bari, 1966-1967, n. 47.
  • Aurora Serafica dei Frati Cappuccini di Puglia, Anno 1971, luglio-agosto, pag. 3.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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