Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui

Aditya

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

Gli Āditya sono un gruppo di divinità solari dell'induismo, discendenti di Aditī e Kaśyapa. Inizialmente in epoca vedica ognuno di loro veniva a raffigurare un aspetto espansivo/esteriore (pioggia, vento, sole etc) della Natura.

Aditya ( e le sue modificazioni, come Vikramaditya) è del resto, in omaggio al dio del sole, un nome proprio piuttosto comune tra gli uomini indiani.

Veda[modifica | modifica wikitesto]

Nei Rig Veda, gli Adityas sono sette divinità dei cieli, guidate da Varuṇa, e da Mitra:

Negli Yajurveda (Taittirīya Samhita), il loro numero sale a otto e si suppone che l'ultimo possa essere Vivasvāna. L'inno LXXII del decimo libro dei Rig Veda conferma l'esistenza di otto Aditya e identifica il mancante con Mārtanda, che in seguito verrà sostituito con Vivasvāna[1].

Come classe di dèi, gli Āditya dei Rigveda sono distinti da altri gruppi come i Marut, i Rbhus e i Viśve-devāḥ (sebbene Mitra e Varuna appaiano anche nel contesto di questi ultimi).

Brâhmana[modifica | modifica wikitesto]

Nei Brâhmana gli Āditya sono dodici e corrispondono ai mesi[2].

Purâna[modifica | modifica wikitesto]

Nei Purâna Āditya è anche un nome di Viṣṇu, nel suo avatar conosciuto come Vāmana il nano.

La lista di Āditya ricavabile dal Viṣṇupurāṇa è la seguente[3][4]:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Rig Veda - Hymn LXXII - Seven Sons of Aditi and Martanda
  2. ^ Muir, John, Original Sanskrit Texts on the Origin and Progress of the Religion and Institutions of India, Williams and Norgatem, 1863 (p. 102)
  3. ^ Muir, John, Original Sanskrit Texts on the Origin and Progress of the Religion and Institutions of India, Williams and Norgatem, 1863 (p. 103)
  4. ^ The Vishnu Purana, translated by Horace Hayman Wilson, [1840, at sacred-texts.com], pag. 122
Controllo di autoritàVIAF (EN52536166 · GND (DE121067823