Āditya

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Una scultura dell'XI secolo di Surya, con gli altri undici Aditya raffigurati in alto

Gli Āditya (devanagari: आदित्य, lett. figli di Aditī) sono un gruppo di divinità dell'induismo, discendenti di Aditī e Kaśyapa. In epoca vedica, ognuno di loro veniva a raffigurare un aspetto del Sole, e contemporaneamente un aspetto della Ṛta, o legge divina.

Inizialmente sette (o otto), in epoca post-vedica raggiunsero il numero di dodici, e vennero a rappresentare i dodici mesi dell'anno. Āditya, nella sua forma singolare, è anche un epiteto del principale dio solare Sūrya.

Veda[modifica | modifica wikitesto]

Nel Rigveda, gli Āditya sono sette divinità, guidate da Varuṇa e da Mitra:

  1. Varuṇa
  2. Mitra
  3. Aryaman
  4. Bhaga
  5. Aṃśa
  6. Dakṣa
  7. Indra

Negli Yajurveda (Taittirīya Samhita), il loro numero sale a otto e si suppone che l'ultimo possa essere Vivasvāna. L'inno LXXII del decimo libro del Rigveda conferma l'esistenza di otto Aditya, e identifica il mancante con Mārtanda, che in seguito verrà sostituito con Vivasvāna[1].

Come classe di dèi, gli Āditya dei Rigveda sono distinti da altri gruppi come i Marut, i Rbhus e i Viśve-devāḥ (sebbene Mitra e Varuna appaiano anche nel contesto di questi ultimi).

Brāhmaṇa[modifica | modifica wikitesto]

Nei Brāhmaṇa gli Āditya sono dodici e corrispondono ai mesi. La lista desumibile dal Satapatha Brahmana è la seguente:[2]

  1. Yama
  2. Aryaman
  3. Indra
  4. Ravi
  5. Varuṇa
  6. Dhātṛ
  7. Bhaga
  8. Savitṛ
  9. Sūrya o Arka
  10. Aṃśa
  11. Mitra
  12. Dakṣa

Purāṇa[modifica | modifica wikitesto]

Nei Purāṇa, Āditya è anche un nome di Visnù, nel suo avatar conosciuto come Vāmana il nano.

La lista di Āditya ricavabile dal Viṣṇu Purāṇa è la seguente[3][4]:

  1. Dhātṛ
  2. Mitra
  3. Aryaman
  4. Sakra (Indra)
  5. Varuṇa
  6. Aṃśa
  7. Bhaga
  8. Vivasvat
  9. Pūṣan
  10. Savitṛ
  11. Tvaṣṭṛ
  12. Visnù

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Rig Veda - Hymn LXXII - Seven Sons of Aditi and Martanda
  2. ^ Muir, John, Original Sanskrit Texts on the Origin and Progress of the Religion and Institutions of India, Williams and Norgatem, 1863 (p. 102)
  3. ^ Muir, John, Original Sanskrit Texts on the Origin and Progress of the Religion and Institutions of India, Williams and Norgatem, 1863 (p. 103)
  4. ^ The Vishnu Purana, translated by Horace Hayman Wilson, [1840, at sacred-texts.com], pag. 122

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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