Adam Schaff

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Adam Schaff

Adam Schaff (Leopoli, 10 marzo 1913Varsavia, 12 novembre 2006) è stato un filosofo marxista polacco.

Vita[modifica | modifica wikitesto]

Schaff studiò legge ed economia all'Ecole des Sciences Politiques et Economiques di Parigi, e filosofia in Polonia, specializzandosi in epistemologia. Nel 1945 ricevette la laurea in filosofia all'Università di Mosca, e nel 1948 fece ritorno all'Università di Varsavia. È considerato l'ispiratore del Partito Operaio Unificato Polacco.

Dopo la morte di Stalin nel 1953, Schaff si avvicinò alla scuola di Leszek Kołakowski, caratterizzata da una tendenza più esistenzialista e fenomenologica. In alcune delle sue ultime opere, Schaff tentò di riconciliare il determinismo storico di Marx con l'indeterminismo esistenziale di Sartre, dicendo che l'uomo può essere libero e capace di modificare la propria vita e la propria storia nel momento in cui diviene cosciente del determinismo a cui è soggetto.

Sostenne che Wojciech Jaruzelski dovesse ricevere il Premio Nobel per la Pace.[senza fonte]

Fu un membro dell'Accademia delle Scienze Polacca e del Club di Roma.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Parola e Concetto
  • Linguaggio e Cognizione
  • Introduzione alla semantica
  • Problemi della Teoria della Verità di Marx
  • Una Filosofia dell'Uomo
  • Il marxismo e la persona umana
  • "Storia e verità"
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