Accademia degli Infecondi

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Col termine "Accademia degli Infecondi" sono conosciute due accademie letterarie sorte fra il XVII e il XVIII secolo, rispettivamente a Roma e a Prato.

L'Accademia degli Infecondi di Roma[modifica | modifica wikitesto]

L'Accademia degli Infecondi fu fondata a Roma nel 1613 e si estinse nel 1714 per essere poi rifondata il 1º settembre 1734[1] per iniziativa di alcuni prelati romani, tra cui Giuseppe Maria Ercolani. Durante le adunanze, in genere settimanali, venivano lette e commentate opere di prosa e di poesia, sia degli stessi accademici, che di altri autori. I documenti venivano poi raccolti e pubblicati agli atti dell'Accademia.

Da appartenenti all'Accademia degli Infecondi presero avvio nel 1688 quella del Platano, nel 1694 quella dei Pellegrini, nonché nel 1690 l'Accademia dell'Arcadia.

L'Accademia degli Infecondi di Prato[modifica | modifica wikitesto]

L'Accademia degli Infecondi di Prato fu fondata nel 1715[2] (o nel 1712) come accademia teatrale e letteraria. Dopo un periodo di declino, risorse agli inizi del XIX secolo, coniugando argomenti scientifici agli originari interessi letterari. Nel 1841 l'Accademia cessò la propria attività. Aveva sede nel Palazzo Dragoni in Piazza Duomo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • M. Maylender, Storia delle Accademie d'Italia, Bologna, 1926-1930.
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