Accademia degli Apatisti

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L'accademia degli Apatisti è un'accademia letteraria non più esistente fondata a Firenze nel 1635. Aveva sede nello Studio Fiorentino.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fondata nel 1635 per volontà del letterato Agostino Coltellini, l'Accademia degli Apatisti raccolse intorno a sé una comunità di raffinati cultori della scienza, della letteratura e dell'arte.

Fin dalla sua fondazione, l'Accademia diede un apporto importante nello studio della lingua toscana, contribuendo, con l'Accademia Fiorentina e l'Accademia della Crusca, all'affermazione e divulgazione del fiorentino come lingua ufficiale della cultura e della conoscenza.

Nel 1639 l'Accademia passò sotto l'ala protettiva di Cosimo III de' Medici. Nel 1783 il granduca Leopoldo II d'Asburgo-Lorena decise di accorpare gli Apatisti, con l'Accademia Fiorentina e l'Accademia della Crusca, in una nuova istituzione, l'Accademia Fiorentina Seconda.

Tra gli Apatisti celebri, si possono ricordare Ferdinando II de' Medici, Niccolò Stenone, Francesco Redi, Ansaldo Ansaldi, Lorenzo Magalotti, Giovanni Lami, Stefano della Bella e Vincenzo Viviani.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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