Abito da sposa della principessa Mary di Teck

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L'abito da sposa di Mary di Teck il giorno del suo matrimonio

L'Abito da sposa della principessa Mary di Teck fu il vestito indossato al matrimonio dalla futura regina Mary, l'allora principessa Vittoria Mary di Teck, al suo matrimonio col principe Giorgio, duca di York poi re Giorgio V dal 1910–1936) il 6 luglio 1893 alla Chapel Royal, del St. James's Palace, Londra. Il vestito appartiene oggi alla Royal Collection ed è parte della collezioen reale di abiti da sposa esposta a Kensington Palace a Londra.[1][2]

Lo sfondo[modifica | modifica wikitesto]

Mary di Teck al suo matrimonio col principe Giorgio, duca di York

Nel 1891, la madre della sposa, la principessa Maria Adelaide, Duchessa di Teck aveva dichiarato che il vestito della sposa e delle dame d'onore sarebbe stato realizzato interamente in Inghilterra. Questo era reso possibile dal fatto che la duchessa di Teck era presidente della Ladies' National Silk Association ed evidentemente incoraggiò la figlia ad indossare seta di origini inglesi.[3][4] All'annuncio del fidanzamento della principessa Mary, Arthur Silver venne incaricato di disegnare l'abito, come già aveva fatto per il primo fidanzamento ufficiale della principessa poi conclusosi con la morte dello sposo prima delle celebrazioni.[5] L'abito avrebbe riportato decori con emblemi di rose, quadrifogli e cardi, simboli della nazione inglese.[3] Silver, rinomato per i suoi disegni in Art Nouveau, si diceva influenzato anche dall'arte giapponese.[4] Nel marzo del 1893, la duchessa e la principessa visitarono la fabbrica della Warner & Sons’ a Hollybush Gardens nello Spitalfields,[6] Londra.[3]

Disegno[modifica | modifica wikitesto]

Disegno di Laurits Tuxen

Il vestito venne assemblato da Linton e Curtis di Albemarle Street.[7][8] Il fronte del vestito era realizzato in satin bianco, con tre piccole cinture di Honiton che già erano servite per il vestito di sua madre.[8] Il bustino, tagliato sulla scollatura,[9] con un broccato bianco ed argento creato sempre da Silver,[10]. La coda del vestito era costituita[9] dal velo di sua madre, arricchito da diamanti donati dalla Regina Vittoria.[8] La principessa Mary decise di completare il suo abito con una tiara di diamanti della Regina Vittoria, oltre ad una rivière di diamanti donata dal principe e dalla principessa del Galles e orecchini di diamanti, omaggio del principe Giorgio.[8]

« "La principessa Mary è entrata sulle note della marcia nuziale del Lohengrin. Con gli occhi abbassati ed il fruscìo del vestito appariva squisitamente bella. Il suo vestito d'argento e bianco di broccato con quadrifogli, rose e cardi ingegnosamnte ricamati era ancora più elegante. Il corpetto modellava perfettamente la sua figura. Il velo da sposa, di bellissimo Honiton ne copriva il volto, ricamato con fiori d'arancio, assieme ad un inevitabile bouquet di fiori bianchi portato a mano, completava perfettamente la sua apparizione come spesa." Osservazioni del The Times, 8 luglio 1893.[11] »

I pittori ufficiali al matrimonio reale furono Heinrich von Angeli, Laurits Tuxen e Luke Fildes.[12]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Historic Royal Palaces feature, Retrieved 12 July 2011
  2. ^ James Owen, Pictures: Royal Wedding Dresses, and What They Meant in National Geographic, 28 aprile 2011. URL consultato il 12 giugno 2013.
  3. ^ a b c Queen Mary's Wedding Dress, Braintree District Council. URL consultato il 2 maggio 2011.
  4. ^ a b Mark Turner, Silver Studio Collection: a London design studio, 1880-1963 ; foreword by John Brandon-Jones ; introd. by Mark Turner ; with a contribution by William Ruddick, Lund Humphries, in association with Middlessex Polytechnic, 1980, p. 17. URL consultato il 2 maggio 2011.
  5. ^ The Illustrated American, Illustrated American Pub. Co., 1892. URL consultato il 2 maggio 2011.
  6. ^ "What the Royal Mary wore", The News and Courier (excerpted from the Philadelphia Evening Telegraph), July 9, 1983.
  7. ^ Kay Staniland, In royal fashion: the clothes of Princess Charlotte of Wales & Queen Victoria 1796–1901, Museum of London, maggio 1997. URL consultato il 30 aprile 2011.
  8. ^ a b c d Prince George, Duke of York & Princess Victoria Mary of Teck, 6 July 1893, Chapel Royal at St. James Palace, London, The Royal Forums. URL consultato il 2 maggio 2011.
  9. ^ a b A memoir of her royal highness, 1900. URL consultato il 2 maggio 2011.
  10. ^ Artifex: revista de estética, Montecinos editor, 1970. URL consultato il 2 maggio 2011.
  11. ^ The Times, 8 July1893; pg. 12; Issue 33998; col A
  12. ^ Brendan Rooney, The life and work of Harry Jones Thaddeus, 1859-1929, Four Courts, 2003, ISBN 978-1-85182-692-6. URL consultato il 2 maggio 2011.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]