.44 Magnum
| .44 Magnum | |||||||||||||||||||
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| Descrizione | |||||||||||||||||||
| Tipo | Pistola / Rivoltella / Fucile | ||||||||||||||||||
| Origine | |||||||||||||||||||
| Storia | |||||||||||||||||||
| Progettista | Elmer Keith | ||||||||||||||||||
| Data progettazione | 1950 | ||||||||||||||||||
| Produttore | Smith & Wesson | ||||||||||||||||||
| Periodo produzione | 1955 – oggi | ||||||||||||||||||
| Specifiche tecniche | |||||||||||||||||||
| Derivata da | .44 Special | ||||||||||||||||||
| Diametro proiettile | 10,9 mm (.429 in) | ||||||||||||||||||
| Diametro collo | 11,6 mm (.457 in) | ||||||||||||||||||
| Diametro base | 11,6 mm (.457 in) | ||||||||||||||||||
| Diametro fondello | 13,1 mm (.514 in) | ||||||||||||||||||
| Spessore fondello | 1,5 mm (.060 in) | ||||||||||||||||||
| Lunghezza bossolo | 32,6 mm (1.285 in) | ||||||||||||||||||
| Lunghezza cartuccia | 41 mm (1.61 in) | ||||||||||||||||||
| Rigatura | 1‑38 | ||||||||||||||||||
| Capsula a percussione | Pistola pesante | ||||||||||||||||||
| Pressione massima | 40 600 psi (CIP) / 36 000 psi (SAAMI)
en.wikipedia.org | ||||||||||||||||||
| Sistema di innesco | –––––––––––––––––– | ||||||||||||||||||
| Prestazioni balistiche | |||||||||||||||||||
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| lunghezza della canna di prova: 165,1 mm (6,5 in) e 190,5 mm (7,5 in) | |||||||||||||||||||
| (EN) DoubleTap – dati balistici .44 Magnum, su doubletapammo.com. URL consultato il 20 ottobre 2025 (archiviato dall'url originale il 10 luglio 2011).; (EN) Buffalo Bore – .44 Magnum Heavy (+P+), su buffalobore.com. URL consultato il 20 ottobre 2025. | |||||||||||||||||||
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La .44 Magnum (o .44 Remington Magnum) è una cartuccia a collarino per arma corta e carabine leggere, sviluppata negli Stati Uniti d'America nei primi anni cinquanta del XX secolo e divenuta operativa dal 1955. È derivata dalla .44 Special mediante allungamento del bossolo e incremento delle pressioni, e utilizza proiettili dal diametro di circa 10,9 mm. La cartuccia fu messa a punto da Elmer Keith con la collaborazione della Smith & Wesson e della Remington Arms, e fu commercializzata nel 1956 assieme alle prime rivoltelle camerate, divenendo celebre grazie all'uso cinematografico in film come Dirty Harry.
Denominazione
[modifica | modifica wikitesto]Il nome completo della cartuccia è .44 Remington Magnum, mentre in forma non ufficiale è talvolta indicata con la notazione metrico-decimale 10,9×33 mm R. La denominazione «.44» deriva dalla precedente .44 Special, ma il proiettile impiegato ha diametro effettivo di 0,429 pollici (10,9 mm).
Origini e sviluppo
[modifica | modifica wikitesto]La cartuccia nacque dalle sperimentazioni di Elmer Keith negli anni 1940 e 1950, volte a incrementare le prestazioni della .44 Special mediante caricamenti manuali ad alta pressione. Keith convinse Smith & Wesson e Remington a produrre una versione commerciale di tali caricamenti e un revolver dedicato. Il primo prototipo di revolver fu realizzato il 15 dicembre 1955 e presentato al pubblico il 19 gennaio 1956; poco dopo anche Sturm, Ruger introdusse il proprio modello Ruger Blackhawk camerato per la nuova cartuccia.
Standardizzazione e pressioni
[modifica | modifica wikitesto]La cartuccia .44 Magnum è standardizzata sia dalla C.I.P. sia dalla SAAMI. La C.I.P. fissa la pressione massima a 40 600 psi (circa 280 MPa), mentre la SAAMI indica 36 000 psi (250 MPa). Il bossolo è lungo 32,6 mm, la lunghezza complessiva è 41 mm e la cartuccia usa un innesco a pistola grande.
Armi camerate
[modifica | modifica wikitesto]La .44 Magnum equipaggia revolver a doppia e singola azione, pistole semiautomatiche e alcune carabine a leva o semiautomatiche. I primi modelli camerati furono il Smith & Wesson Model 29 e il Ruger Blackhawk; successivamente la cartuccia fu adottata in pistole semiautomatiche come l'IMI Desert Eagle e in carabine come la Ruger Model 44, la Marlin Model 1894 e la Ruger Deerfield.
Impieghi
[modifica | modifica wikitesto]La .44 Magnum è stata a lungo ritenuta la cartuccia per arma corta più potente al mondo[1] e rimane popolare per la caccia alla selvaggina di media taglia e per la protezione in aree selvagge, grazie all'energia elevata e alla traiettoria relativamente tesa entro i 100 metri. Nonostante sia stata superata in potenza da cartucce come la .454 Casull, la .460 S&W e la .500 S&W, continua a essere apprezzata per il rinculo gestibile e per la disponibilità di armi leggere. La sua notorietà è stata amplificata dalla cultura di massa, in particolare dai film della serie "Ispettore Callaghan" interpretati da Clint Eastwood.
Caratteristiche
[modifica | modifica wikitesto]Deriva dalla calibro «.44 Special» per l'allungamento del bossolo a una lunghezza di 32,64 mm.[2] In origine impiegava proiettili di 250 grani (circa 16 g), successivamente standardizzati a 240 grani (15,6 g).[3] È camerata in revolver ad alta resistenza come il «Smith & Wesson 29», noto come «revolver dalle cinque viti».
La fama
[modifica | modifica wikitesto]Ha riscosso particolare successo negli Stati Uniti dove sono apprezzati i grossi calibri. In America del Nord con questa cartuccia è consentita la caccia con il revolver; in Europa la caccia con arma corta è generalmente vietata e, per la selvaggina, si preferiscono calibri da fucile come la .30-06 Springfield. Molti cacciatori ritengono la .44 Magnum potente ma impegnativa da gestire, preferendole talvolta la .357 Magnum per la maggiore maneggevolezza. La diffusione cinematografica, specie nei film con Harry Callaghan interpretato da Clint Eastwood e in Taxi Driver, ha contribuito alla sua popolarità.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ (EN) Why the .44 Magnum Is One ‘Bullet' That Won't Go Away [Perché il .44 Magnum è un proiettile che non andrà mai fuori di moda], su nationalinterest.org. URL consultato il 3 marzo 2025.
- ↑ (EN) The .44 Magnum: A History [Il proiettile .44 Magnum: Una storia], su shootingillustrated.com. URL consultato il 3 marzo 2025.
- ↑ (EN) .44 Magnum, su ballisticstudies.com. URL consultato il 3 marzo 2025.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Yves Cadiou e Alphonse Richard, Armi da fuoco, 2ª ed., Milano, Arnoldo Mondadori, 1978.
- Ian V. Hogg e John Weeks, Il grande libro delle pistole di tutto il mondo: una enciclopedia illustrata completa delle pistole e dei revolver dal 1870 a oggi, Milano, De Vecchi, 1979.
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
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