Łukasz Masiak

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Łukasz Masiak (Mława, 1983Mława, 14 giugno 2015) è stato un giornalista polacco che è morto in seguito a percosse ricevute.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Viveva a Mława, era sposato e aveva due figli[1][2], inoltre era attivo nell'associazione Stowarzyszeniu Otwartych Ser (associazione cuore aperto), che assiste bambini malati.[3].

Masiak ha lavorato come giornalista per Glosie Mlawy (La voce di Mlawa) prima di mettersi in proprio. Nel 2010, ha fondato Nasza Mlawa[3] sito web dove riportava molte questioni controverse, che spesso riguardavano uomini d'affari, traffici di droghe, rom ed ha inoltre condotto un'indagine sulla morte di una giovane donna.[4] Era considerato uno dei giornalisti più stimati per la sua capacità di trattare argomenti controversi[1] ed era noto per i suoi lavori sul crimine a Mława e nella regione circostante.[5] Si è occupato anche dell'amministrazione locale della sua città.[6] Nel periodo della sua morte, stava indagando sui club di arti marziali miste locali e sulle questioni economiche e giuridiche ad essi legati.[7][8]

L'omicidio[modifica | modifica wikitesto]

Il 14 giugno 2015, verso le 2 di notte, Masiak è stato aggredito nel bagno di un bowling a Mława.[4][9] L'aggressore lo ha buttato a terra e gli ha sferrato un calcio alla testa, causando un'emorragia cerebrale, lasciandolo privo di sensi sul pavimento.[7] I medici hanno cercato di rianimarlo per quasi un'ora[10] ma è morto a causa delle ferite riportate.[11]

Masiak era stato minacciato diverse volte con lettere e telefonate prima del suo assassinio.[12] Nel dicembre 2014, gli è stato inviato il suo necrologio, e nel gennaio 2015 è stato aggredito vicino a la sua abitazione. Dopo l'omicidio, gli investigatori non sono riusciti a collegare questi avvenimenti ai sospettati.[4]

Il funerale[modifica | modifica wikitesto]

Diverse centinaia di persone hanno partecipato ai funerali di Masiak il 20 giugno 2015. È stato cremato e la sua urna è stata posta nel cimitero della chiesa di San Lorenzo a Mława. Padre Jacek Marciniak, il sacerdote che ha presieduto la cerimonia, non ha parlato delle circostanze della morte di Masiak. Invece, la famiglia ha chiesto che le donazioni venissero impiegate per le cure di una bambina di nove anni, Iga Rudnicka, malata di cancro.[13]

Reazioni[modifica | modifica wikitesto]

Irina Bokova, direttrice generale dell'UNESCO, ha condannato l'omicidio di Masiak, invitando le autorità ad indagare approfonditamente sul crimine, sottolineando il ruolo fondamentale dei giornalisti nella protezione dei diritti all'informazione dei cittadini.[14]

Dunja Mijatović, rappresentante dell'OSCE per la libertà dei media, ha dichiarato che l'assassinio ha evidenziato la tendenza a prendere di mira sempre di più i giornalisti a causa della loro professione e di ciò che dicono e scrivono.[5]

L'Associazione dei giornalisti polacchi ha diramato una dichiarazione in cui si affermava come Łukasz Masiak fosse stato stimato e coraggioso. La dichiarazione esprimeva il rammarico che la reazione delle forze dell'ordine sia arrivata solo dopo il suo omicidio.[6].

Anche la Federazione internazionale di Helsinki per i diritti umani ha rilasciato una dichiarazione sottolineando che lo stato ha il dovere di difendere i membri dei media dalle minacce, garantendo così la libertà di espressione e che le autorità devono rendere conto delle circostanze degli atti di violenza contro i giornalisti. Vi si chiede inoltre che si indaghi a fondo su tragedie come quella di Masiak per trovarne i responsabili.[15]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) http://europeanjournalists.org/wp-content/themes/efj/humans.txt, Poland: Journalist Lukasz Masiak beaten to death, in European Federation of Journalists, 23 giugno 2015. URL consultato il 22 ottobre 2018.
  2. ^ (PL) Sprzedają naszamlawa.pl - portal zamordowanego dziennikarza Masiaka. URL consultato il 22 ottobre 2018.
  3. ^ a b (PL) Łukasz Masiak (1983-2015), su kuriermlawski.pl. URL consultato il 22 ottobre 2018.
  4. ^ a b c (EN) Index on Censorship, Poland: Journalist Lukasz Masiak fatally beaten - Index on Censorship Index on Censorship, su www.indexoncensorship.org. URL consultato il 22 ottobre 2018.
  5. ^ a b (EN) OSCE media freedom representative condemns killing of journalist in Poland | OSCE, su www.osce.org. URL consultato il 23 ottobre 2018.
  6. ^ a b (EN) IFJ & EFJ condemn the murder of journalist beaten to death in Poland, su National Union of Journalists. URL consultato il 23 ottobre 2018.
  7. ^ a b (PL) Fakt.pl, Jest list gończy za zabójcą dziennikarza z Mławy!, 19 marzo 2016. URL consultato il 22 ottobre 2018.
  8. ^ (EN) Łukasz Masiak, su cpj.org. URL consultato il 22 ottobre 2018.
  9. ^ CPJ: Two Thirds of 2015 Journalist Deaths were Acts of Reprisal | Inter Press Service, su www.ipsnews.net. URL consultato il 22 ottobre 2018.
  10. ^ (PL) Maciej Deja AIP, Zabójstwo dziennikarza w Mławie. Zatrzymano dwie osoby zamieszane w śmierć Łukasza Masiaka, in Polskatimes.pl. URL consultato il 22 ottobre 2018.
  11. ^ (PL) „Przez który artykuł zginął Łukasz Masiak?” Kulisy pracy dziennikarza z Mławy, in NIEZALEZNA.PL, 19 giugno 2015. URL consultato il 22 ottobre 2018.
  12. ^ Łukasz Masiak NIE ŻYJE. Kim był dziennikarz z Mławy od "trudnych spraw"? Grożono mu wielokrotnie. URL consultato il 23 ottobre 2018.
  13. ^ Pogrzeb dziennikarza. Łukasz Masiak został zabity kilka dni temu, in PolskieRadio.pl. URL consultato il 22 ottobre 2018.
  14. ^ (EN) Director-General condemns killing of Polish journalist Lukasz Masiak, su UNESCO. URL consultato il 23 ottobre 2018.
  15. ^ (EN) Helsińska Fundacja Praw Człowieka » HFHR comments on killing of journalist from local news portal, su www.hfhr.pl. URL consultato il 23 ottobre 2018.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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