XPath

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Curly Brackets.svg

XPath è un linguaggio parte della famiglia XML che permette di individuare i nodi all'interno di un documento XML. Le espressioni XPath, a differenza delle espressioni XML, non servono a identificare la struttura di un documento, bensì a localizzarne con precisione i nodi.

XPath è nato originariamente dall'esigenza di fornire una sintassi e un comportamento comune fra XPointer e XSL; solo successivamente è stato adottato dagli sviluppatori come metodo di interrogazione dei dati in formato XML. La versione 1.0 di XPath è diventata uno standard W3C il 16 novembre 1999.

Notazione[modifica | modifica sorgente]

Il tipo più comune di espressione XPath (e quella che ha dato origine al suo nome) è la path expression. Una path expression è scritta come una sequenza di passi per raggiungere un nodo XML, partendo dal nodo corrente (percorso "relativo"). In alternativa è possibile utilizzare dei percorsi "assoluti" utilizzando come riferimento la radice del documento. Gli elementi sono separati dal carattere '/'. Ogni elemento ha tre componenti:

Sono state definite due notazioni:

  1. Sintassi abbreviata, compatta, che permette la realizzazione di costrutti intuitivi e facilmente realizzabili;
  2. Sintassi completa, più complessa, che contiene maggiori opzioni, in grado di specificare con più particolarità gli elementi.

Sintassi abbreviata[modifica | modifica sorgente]

La notazione abbreviata permette molte differenti sintassi per i casi comuni. L'XPath più semplice ha una forma del tipo:

  • /A/B/C

che seleziona gli elementi di C che sono figli degli elementi B che sono figli dell'elemento A che rappresenta la radice del documento XML. La sintassi XPath è stata progettata per imitare la sintassi del URI (Uniform Resource Identifier) e quella usata per indicare i file o le directory nei file system.

Le espressioni più complesse possono essere costruite specificando un Axis differente da un semplice nome o predicato, che può essere scritto fra parentesi quadre dopo tutta l'espressione. Per esempio:

  • A//B/*[1]

seleziona il primo elemento ("[1]"), figlio di B, indipendentemente dal suo nome, e dal numero di nodi che intercorrono tra A e B (//). Da notare che l'espressione non inizia con "/", quindi A è un nodo del contesto corrente.

Sintassi espansa[modifica | modifica sorgente]

Nella sintassi completa, i due esempi qui sopra sarebbero scritti:

  • /child::A/child::B/child::C
  • child::A/descendant-or-self::B/child::node()[1]

In questo caso, ad ogni punto del XPath, l'Axis (per esempio child o descendant-or-self) è specificato esplicitamente, seguito da :: ed ancora seguito dal test del nodo, come A o node() degli esempi sopra citati.

Axis[modifica | modifica sorgente]

L'Axis indica il senso di percorrenza dell'albero del documento XML. Gli Axis disponibili, nella sintassi completa ed abbreviata, sono:

child
default, non specificato nella sintassi abbreviata
attribute
@
descendant
non disponibile nella sintassi abbreviata
descendant-or-self
//
parent
..
ancestor
non disponibile nella sintassi abbreviata
ancestor-or-self
non disponibile nella sintassi abbreviata
following
non disponibile nella sintassi abbreviata
preceding
non disponibile nella sintassi abbreviata
following-sibling
non disponibile nella sintassi abbreviata
preceding-sibling
non disponibile nella sintassi abbreviata
self
.
namespace
non disponibile nella sintassi abbreviata

Ad esempio, usando la seguente sintassi abbreviata, //a/@href si seleziona un attributo denominato href in un qualunque elemento a dell'albero del documento. L'Axis self è più comunemente usato per riferirsi al nodo attualmente selezionato. Per esempio, h3[.='See also'] seleziona un elemento denominato h3 nel contesto corrente, il cui testo è uguale a "See also".

Node Test[modifica | modifica sorgente]

I node test possono controllare nomi specifici di nodi o espressioni più generali. Nel caso di un documento XML in cui il prefisso del namespace gs è stato definito, //gs:enquiry troverà tutti i nodi enquiry di quel namespace.

Altri node test sono:

comment()
trova un nodo di commento XML, per esempio <!-- Commento -->
text()
trova un nodo di tipo testo, per esempio hello in <k>hello</k>
processing-instruction()
trova istruzioni di processamento XML come <?php echo $a;?>. In questo caso ('php').
node()
trova il nodo.

Predicati[modifica | modifica sorgente]

Espressioni di qualunque entità possono essere indicate fra parentesi quadre, le quali dovranno essere soddisfatte affinché il nodo possa essere preso in considerazione. Ad esempio //a[@href='help.php'], che abbinerà un elemento con un attributo href di cui il valore è help.php. Non c'è limite al numero di predicati e non devono essere limitati all'ultimo elemento di un'espressione XPath. Possono anche essere annidati. I percorsi specificati nei predicati faranno riferimento al contesto del relativo punto (cioè quello immediatamente prima del test del nodo).

//a[@href='help.php'][../div/@class='header']/@target selezionerà il valore dell'attributo target di un elemento a, se l'elemento ha un attributo href il cui valore è help.php e se il parent è un elemento div che ha un attributo class di valore header

Funzioni ed operatori[modifica | modifica sorgente]

XPath 1.0 definisce quattro tipi di dati: node-set (insiemi di nodi senza ordine intrinseco), stringhe, numeri e booleani.

Gli operatori disponibili sono:

  • Operatori "/", "//" e [...] usati nelle espressioni del percorso, come precedentemente descritto.
  • Un operatore di unione, "|", che forma l'unione di due node-set.
  • Operatori booleani "and" e "or" e la funzione "not()".
  • Operatori aritmetici "+", "-", "*", "div" e "mod".
  • Operatori di confronto "=", "!=", "<", ">", "<=", ">=".

La function library include:

  • Funzioni per manipolare stringhe: concat(), substring(), contains(), substring-before(), substring-after(), translate(), normalize-space(), string-length()
  • Funzioni per manipolare numeri: sum(), round(), floor(), ceiling()
  • Funzioni per accedere alle proprietà dei nodi: name(), local-name(), namespace-uri()
  • Funzioni per accedere a informazioni del contesto del nodo: position(), last()
  • Funzioni per la conversione dei tipi: string(), number(), boolean()

Alcune delle funzioni più comuni sono dettagliate successivamente. Per una descrizione completa, si veda il documento di riferimento del W3C

Funzioni su i nodi[modifica | modifica sorgente]

position()
restituisce un numero che rappresenta la posizione di questo nodo rispetto ai relativi fratelli dal XPath a questo punto.
count(node-set)
restituisce il numero di nodi che corrispondono alla relativa richiesta

Funzioni per la manipolazione di stringhe[modifica | modifica sorgente]

string(object?)
converte ognuno dei quattro tipi di dati di XPath in una stringa. L'argomento può essere un XPath, nel qual caso i nodi abbinati sono convertiti in stringa.
concat(string, string, string*)
concatena tutte le stringhe.
contains(s1, s2)
restituisce true se s1 contiene s2.
normalize-space(string?)
tutti i whitespace all'inizio e alla fine vengono rimossi e tutte le sequenze di whitespace sono sostituite da un singolo spazio. È molto utile quando l'XML originale dev'essere ben formattato, in grado di rendere ulteriormente fidata elaborazione della stringa.

Funzioni booleane[modifica | modifica sorgente]

not(boolean)
nega tutta l'espressione booleana.

Funzioni numeriche[modifica | modifica sorgente]

sum(node-set)
Converte i valori della stringa di tutti i nodi trovati, in numeri, quindi restituisce la somma di questi numeri.

Le espressioni possono essere generate usando gli operatori: =, !=, <=, <, >= e >. Le espressioni booleane possono essere unite con le parentesi () e combinate con operatori booleani and, or e not(). I calcoli numerici possono usare *, +, -, div e mod. Le stringhe possono consistere di tutti i caratteri di Unicode.

All'interno o all'esterno dei predicati, interi node-set possono essere uniti usando il carattere | ("pipe").

v[x or y] | w[z] restituirà un singolo node-set con tutti gli elementi di v che hanno come figli elementi y o x, insieme a tutti gli elementi di w che hanno figli z, trovati nel contesto corrente.

//item[@price > 2*@discount] seleziona gli item di cui l'attributo price è maggiore del doppio del valore dell'attributo discount.

Esempi pratici[modifica | modifica sorgente]

Analizziamo ora un semplice documento XML per capire meglio come accedere ai dati in esso contenuti.

 <?xml version="1.0"?>
 <listautenti>
  <account user="fabio">
    <mail>fabio@aaaa.com</mail>
    <nome>Fabio V.</nome>
    <principale>
      <indirizzo>
        <via>Via Vai 1</via>
        <cap>98100</cap>
        <citta>Messina</citta>
      </indirizzo>
      <telefoni>
        <fisso>090123456</fisso>
        <cellulare gestore="aaa">3001234567</cellulare>
      </telefoni>
    </principale>
    <altrirecapiti>
      <ufficio>
        <indirizzo>
          <via>Via di Qua, 2</via>
          <cap>98100</cap>
          <citta>Messina</citta>
        </indirizzo>
        <telefoni>
          <fisso>09078901</fisso>
          <fax>3001234567</fax>
        </telefoni>
      </ufficio>
    </altrirecapiti>
  </account>
 </listautenti>
/listautenti/account//telefoni/*
restituisce la lista di tutti i nodi all'interno del nodo telefoni, in questo caso fisso, cellulare e fax.
/listautenti/account//indirizzo/..
restituisce tutti i nodi che contengono un nodo indirizzo al loro interno, l'impiego dell'Axis // fa sì che vengano individuati anche nodi di livelli differenti purché all'interno di account.
string(descendant::nome[1])
restituisce il valore della stringa del primo elemento nome che incontra, in questo caso Fabio V..

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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