Walter Hill

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Walter Hill (Long Beach, 10 gennaio 1942) è un regista e sceneggiatore statunitense.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini e gli inizi[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver completato gli studi di storia e letteratura alla Michigan State University, si iscrive ad uno dei programmi di formazione del Directors Guild of America e ha il suo primo approccio col mondo del cinema in veste di co-sceneggiatore e aiuto-regista.

Le sue prime sceneggiature si concentrano su storie di personaggi in condizioni difficili, che devono compiere delle scelte di sopravvivenza lottando con coraggio. Le prime due risalgono al 1972: La morte arriva con la valigia bianca (Hickey and Boggs), diretto da Robert Culp, e Getaway! (The Getaway) diretto da Sam Peckinpah e interpretato da Steve McQueen. Seguono poi Il ladro che venne a pranzo (The Thief Who Came to Dinner) e L'agente speciale Mackintosh (The Mackintosh Man) nel 1973 e Detective Harper: acqua alla gola (The Drowning Pool) nel 1975.

Dello stesso anno è il suo esordio alla regia, L'eroe della strada che, pur avendo come protagonista il celebre Charles Bronson, non ottiene grandi risultati ai botteghini, ma il regista ha la sua rivalsa nel 1978, con Driver, l'imprendibile. Il film è passato alla storia per i suoi mirabolanti inseguimenti, che ispireranno poi anche una serie famosa di videogames intitolata per l'appunto Driver, dove come nel film l'autista impavido è al servizio di malavitosi perennemente in fuga dalla polizia.

Il grande successo[modifica | modifica wikitesto]

Il boom arriva però l'anno successivo, con il film ormai di culto I guerrieri della notte, dove una banda accusata ingiustamente dell'omicidio di uno dei rivali, attraversa una New York desolata ed infestata dalle gangs di strada nel disperato tentativo di tornare a casa sani e salvi.

La sua opera seguente, I cavalieri dalle lunghe ombre, è praticamente un omaggio al suo grande maestro Sam Peckinpah. Il film è un western tipico, con tanto di musiche di Ry Cooder, James Keach nella parte del capobanda Jesse James ed i fratelli Carradine al completo.

Sempre uno dei Carradine, Keith, è tra i protagonisti di I guerrieri della palude silenziosa, storia di un gruppo di soldati della guardia nazionale che ingaggiano una guerra spietata con i Cajun degli acquitrini di un'infida palude della Louisiana.

Grazie al regista poi, nel 1982, fa il suo esordio sullo schermo Eddie Murphy in 48 ore. Il film è una scoppiettante commedia d'azione tutta basata sui duetti tra il comico di colore e Nick Nolte, nei panni l'uno di un carcerato e l'altro di un burbero poliziotto, entrambi alle costole di un evaso omicida alla ricerca della refurtiva di un vecchio colpo.

Nel 1984 Walter Hill firma un altro successo con Strade di fuoco, con Michael Paré, Willem Dafoe ed una splendida e giovanissima Diane Lane. Il soggetto è molto simile a I guerrieri della notte, ma il film è composto praticamente da una serie di videoclip con musiche che si amalgamano con le vicissitudini dei personaggi e l'ambientazione urbana in cui si svolge.

L'anno successivo il regista si cimenta nel genere comico con Chi più spende... più guadagna!, interpretato da Richard Pryor (il cieco rompiscatole di Non guardarmi, non ti sento) che però, assieme anche a John Candy, non riesce a salvare la pellicola dal flop.

Il regista ritorna così ai suoi film più congeniali, con Ricercati: ufficialmente morti, interpretato ancora da Nick Nolte, qui nel ruolo di un duro ed incorruttibile sceriffo, vecchio amico di un narcotrafficante cui un manipolo di ex-soldati (ufficialmente morti, per l'appunto) in missione segreta mandano a monte affari e vita privata. E riconferma la formula che già aveva decretato il successo di 48 ore girando Danko, in cui Arnold Schwarzenegger è un capitano della polizia sovietica costretto a fare coppia con uno squinternato sbirro di Chicago, interpretato da James Belushi.

Dopo aver diretto uno degli episodi de I racconti della cripta (1989), assieme ai colleghi Robert Zemeckis e Richard Donner, firma Johnny il bello in cui un mostruoso ma geniale rapinatore interpretato da Mickey Rourke cade per mano dei suoi compari durante un colpo e risorge dopo una chirurgia facciale cercando vendetta. Il film è forse uno tra i più pessimisti firmati dal regista, e vanta la presenza del Morgan Freeman più duro e cinico mai apparso sullo schermo.

Gli anni novanta[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni novanta esce sugli schermi il sequel del successo con Eddie Murphy, Ancora 48 ore, in cui assieme a Nick Nolte dà vita ad un'altra divertente girandola di sparatorie, inseguimenti e volgarissimi ma scoppiettanti scambi di battute tra i due protagonisti.

E poi il turno de I trasgressori, con Ice Cube nel ruolo di uno spacciatore che vede invaso il suo territorio da due bianchi (Bill Paxton e William Sadler, attore già presente in alcuni film del regista) alla ricerca (chiodo fisso questo del regista) del bottino di una vecchia rapina.

Le sue successive tre pellicole appartengono invece al genere western: Geronimo, storia dell'omonimo capo degli apache ciricahua; Wild Bill, in cui il famigerato fuorilegge si trova a fare i conti con il prezzo della propria leggenda e la collera del figlio alla cui madre ha rovinato la vita; ed infine Ancora vivo, remake de La sfida del samurai di Akira Kurosawa, pellicola da cui Sergio Leone ha tratto ispirazione per il suo capolavoro Per un pugno di dollari.

Gli anni duemila e duemiladieci[modifica | modifica wikitesto]

Dal 2000 ad oggi ha diretto soltanto due film. Il primo è Supernova, il suo primo film fantascientifico come regista (come sceneggiatore aveva già partecipato ad Aliens - Scontro finale), gli procurò diversi grattacapi nella sua realizzazione tanto da volersi negare persino nei titoli di coda, firmandosi alla fine come Thomas Lee. Nel 2002 dirige Undisputed, film d'ambientazione carceraria dai forti connotati pugilistici. Wesley Snipes e Ving Rhames interpretano due pugili che si danno battaglia dietro le sbarre nella disputa più importante della loro carriera, il cui esito però non sarà mai conosciuto dal grande pubblico. Nel 2006 dirige Robert Duvall in Broken Trail - Un viaggio pericoloso e nel 2013 Bullet to the Head, con Sylvester Stallone.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Regista[modifica | modifica wikitesto]

Sceneggiatore[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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