Ventotene

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Ventotene
comune
Ventotene – Stemma
Ventotene – Veduta
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Lazio – stemma Lazio
Provincia Latina – stemma Latina
Sindaco Giuseppe Assenso (Partito Democratico) dal 05/04/2005
Territorio
Coordinate 40°48′0″N 13°26′0″E / 40.8°N 13.43333°E / 40.8; 13.43333 (Ventotene)Coordinate: 40°48′0″N 13°26′0″E / 40.8°N 13.43333°E / 40.8; 13.43333 (Ventotene)
Altitudine 18 m s.l.m.
Superficie 1,54 km²
Abitanti 745[1] (31-12-2010)
Densità 483,77 ab./km²
Comuni confinanti nessuno
Altre informazioni
Cod. postale 04020
Prefisso 0771
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 059033
Cod. catastale L742
Targa LT
Cl. sismica zona 3B (sismicità bassa)
Cl. climatica zona C, 1 107 GG[2]
Nome abitanti ventotenesi
Patrono santa Candida
Giorno festivo 20 settembre
Localizzazione
Ventotene è posizionata in Italia
Ventotene
Posizione del comune di Ventotene nella provincia di Latina
Posizione del comune di Ventotene nella provincia di Latina
Sito istituzionale

Ventotene (pronuncia Ventotène, IPA: /ventoˈtɛne/) è un comune italiano di 743 abitanti della provincia di Latina nel Lazio.

Indice

[modifica] Geografia fisica

Esteso sull'isola omonima e la vicina isola minore di Santo Stefano, entrambe appartenenti all'arcipelago delle isole Ponziane, nel Mar Tirreno. Con una superficie di 1,54 km2 è il comune per dimensioni più piccolo dell'Italia centrale. L'isola è caratterizzata da conformazioni tufacee.

[modifica] Storia

Anticamente denominata dai greci Pandoteira, l'isola divenne in seguito una colonia romana dove venivano confinati per vari motivi membri della famiglia imperiale. Famosa esiliata fu la figlia unica di Augusto, Giulia (39a.c.-14d.c.) nel grande sontuoso complesso, detto per l'appunto "Villa Giulia" nella zona dell'isola denominata "Punta Eolo". Di questa villa rimangono pochi ruderi che sono visitabili. Una delle colonne si trova oggi sulla piazza del Comune come monumento ai caduti, altre sono esposte al Museo Storico Archeologico dell'isola. A Ventotene, nell'arco dei decenni furono anche confinate: Agrippina Maggiore, Giulia Livilla, Ottavia e Flavia Domitilla, tutte per motivazioni diverse.

In seguito nel 1795, per ordine di Ferdinando IV di Borbone e su progetto dell'architetto Francesco Carpi, fu costruito il carcere sul vicino isolotto di Santo Stefano. La colonia penale continuò ad operare anche in seguito alla costituzione del Regno d'Italia fino alla soppressione avvenuta poi nel 1965.

Ventotene è anche conosciuta per il Manifesto di Ventotene (redatto da Altiero Spinelli, Ernesto Rossi e Eugenio Colorni, oppositori del regime fascista ivi confinati), che, nel 1941, in pieno conflitto mondiale chiedeva l'Unione dei paesi europei e che costituirà il riferimento ideale cui guarderanno in molti negli anni successivi per il processo di integrazione continentale.

Tra gli altri confinati si ricordano l'ex Presidente della Repubblica Sandro Pertini, Umberto Terracini, Giorgio Amendola, Lelio Basso, Mauro Scoccimarro, Giuseppe Romita, Luigi Longo, Giovanni Roveda, Walter Audisio, Pietro Secchia, Camilla Ravera, Giuseppe Di Vittorio, Altiero Spinelli, Ernesto Rossi, Riccardo Bauer, Eugenio Curiel, Ilario Tabarri e Pietro Grifone.

Si ricorda infine l'affondamento avvenuto il 24 luglio del 1943 ad opera di un aerosilurante inglese del traghetto "Santa Lucia" a NO di Punta Eolo. Nella tragedia perirono circa 60 persone. Il relitto riposa a circa 40 metri di profondità ed è meta di appassionati subacquei.

[modifica] Festa patronale

Santa Candida, patrona dell'Isola di Ventotene, è festeggiata il giorno 20 settembre con un settimana di manifestazioni fra il sacro ed il profano. Il "Comitato di Santa Candida", si occupa della raccolta dei fondi e dell'organizzazione degli eventi che si concludono dopo aver consumato i tradizionali spettacoli in piazza, giochi e la gara di mongolfiere di carta, in cui varie "scuole" si confrontano sulle dimensioni, sulla forma, sulle decorazioni e sulla tecnica di lancio dei palloni, con uno spettacolo di fuochi d'artificio a mare. La Banda accompagna la suggestiva processione della Barca di Santa Candida in cui si narra fu ritrovato il corpo della Santa sulle rive del Pozzillo.

[modifica] Infrastrutture

L'isola è dotata di due porti, uno di origine romana (dove si trova un vicino murenaio), poi successivamente ammodernato durante il periodo borbonico, e un altro moderno con un'ampia darsena situato nella zona detta "Cala Rossano". Mentre il Porto Romano è dedicato prevalentemente a piccoli pescherecci e imbarcazioni private di dimensioni medio-piccole, il Porto Nuovo può ospitare imbarcazioni anche molto grandi ed è l'approdo dei traghetti, degli aliscafi e di altre imbarcazioni di trasporto commerciale e passeggeri dalla terra ferma. Tra le peculiarità dell'isola, la recente realizzazione dell'eliporto che consente agli elicotteri di soccorso (118, protezione civile, forze dell'ordine) di intervenire evitando i disagi dell'insularità e realizzando la continuità territoriale a fini di sicurezza e tutela della salute. Anche il turismo è avvantaggiato dalle potenzialità commerciali di questa infrastruttura che ne amplia l'offerta in direzione di un'utenza più esigente distribuita non solo nel periodo estivo.

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Giuseppe Assenso (Partito Democratico) dal 05/04/2005 (2º mandato)

[modifica] Amministrazioni precedenti

Periodo Primo Cittadino Partito Carica Note
5 aprile 2005 in carica Giuseppe Assenso PD Sindaco



[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Etnie e Minoranze Straniere

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2009 i cittadini stranieri residenti erano 63 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

bandiera Romania 40 5,33%

bandiera Polonia 10 1,33%

[modifica] Galleria fotografica

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 in efficienzaenergetica.acs.enea.it. URL consultato il 27 settembre 2009.

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