Eptacaidecafobia
Il numero 17, in particolare abbinato al giorno venerdì, è un numero ritenuto particolarmente sfortunato in Italia e altri paesi di origine greco-latina. Esistono diversi pregiudizi legati ad esso, principalmente legati alla cultura popolare e alla superstizione. In particolare il venerdì 17 è una ricorrenza considerata particolarmente sfortunata[1], in quanto unione di due elementi ognuno dei quali estremamente negativo: il Venerdì Santo (dato della presunta morte di Gesù) e il numero 17. Una simile situazione si ritrova nei paesi anglosassoni nei confronti del numero 13. La paura del numero 17 viene chiamata eptacaidecafobia.
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[modifica] Origini
Già nella Grecia antica il numero 17 era aborrito dai seguaci di Pitagora in quanto era tra il 16 e il 18, perfetti nella loro rappresentazione di quadrilateri 4×4 e 3×6.[2]
Nell'Antico Testamento è scritto che il diluvio universale cominciò il 17 del secondo mese (Genesi, 7-11)[3]. Sempre secondo la Bibbia, di venerdì sarebbe morto Gesù. Viceversa, secondo la Cabbala ebraica, il 17 è un numero propizio, poiché è il risultato della somma del valore numerico delle lettere ebraiche têt (9) + waw (6) + bêth (2), che lette nell'ordine danno la parola tôv "buono, bene".
Sulle tombe dei defunti dell'antica Roma era comune la scritta "VIXI" ("ho vissuto", cioè ora "sono morto"...): durante il Medioevo le popolazioni Italiane che avevano abbandonato il latino in favore dei dialetti e che attraversavano un periodo storico caratterizzato da analfabetismo, confusero tale iscrizione con il numero 17 (rappresentato da "XVII" nel sistema di numerazione romano).
È possibile che la paura del numero 17 derivi dalla battaglia di Teutoburgo del 9 d.c. combattuta tra i romani ed i germani di Arminio e dalla distruzione delle legioni 17, 18 e 19: dopo quella data questi numeri, ritenuti infausti, non furono più attribuiti a nessuna legione.
Nella Smorfia napoletana il 17 è sinonimo di "disgrazia".[4]
È così giunta fino ai nostri giorni la credenza superstiziosa per cui il numero 17 sia un simbolo di sventura.
[modifica] Venerdì 17
Il venerdì 17 è una superstizione tipicamente italiana, non riscontrabile altrove: nel mondo si ritrovano infatti altre date ed altri numeri "negativi". Si è già detto di "venerdì 13" nei paesi anglosassoni, mentre in Spagna (paese anch'esso dalle radici latine e cattoliche), Grecia e in Sudamerica il giorno sfortunato è invece "martedì 13".
[modifica] Venerdì 17 nel mondo dell'arte e della cultura
- Film
- Era di venerdì 17 è un film del 1956, diretto da Mario Soldati.
- Shriek - Hai impegni per venerdì 17? (titolo originale Shriek If You Know What I Did Last Friday the Thirteenth) film comico-horror del 2001 diretto da John Blanchard. Notare come "venerdì 13" nel titolo originale sia stato tradotto in italiano come "venerdì 17" (nei paesi anglosassoni è il 13 ad avere un valenza negativa).
- Fumetti
- Mister Linea e quell'incredibile venerdì 17 (con DVD) di Osvaldo Cavandoli.
- Nei fumetti di Topolino è ricorrente il venerdì 17 che porta sfortuna al già scalognato Paperino.
- Musica
- Venerdì 17, canzone di Fabri Fibra.
- Venerdì 17, mixtape di Fabri Fibra.
[modifica] Note
- ^ articolo del tgcom
- ^ Articolo su quipo.it sui curiosprimi
- ^ articolo su la parola.net
- ^ Cultura Napoletana Smorfia Napoletana