The Never Ending Story

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The Never Ending Story
Artista Limahl
Tipo album Singolo
Pubblicazione 1984
Durata 3 min : 31 s
Album di provenienza Don't Suppose
La storia infinita (colonna sonora)
Genere Dance
New wave
Etichetta EMI
Produttore Giorgio Moroder
Formati 7 ins, 12 ins
Note #1 in 8 paesi, top 5 in 17 paesi (numero 2 in Italia, numero 4 nel Regno Unito), numero 17 negli USA. La versione in francese (l'unica tradotta), sottotitolata The Never Ending Story (L'histoire sans fin), ha raggiunto il numero 7 in classifica in Francia. Lato B: alcuni formati hanno "Ivory Tower (Instrumental)", un brano strumentale di Giorgio Moroder, mentre altri hanno semplicemente la versione strumentale della stessa "The Never Ending Story".
Limahl - cronologia
Singolo precedente
(1984)
Singolo successivo
(1985)

The Never Ending Story è una canzone del 1984, interpretata dal cantante britannico pop rock / new wave / dance Limahl, all'epoca da poco uscito dal gruppo musicale dei Kajagoogoo. Il testo è stato scritto da Keith Forsey, su musica del compositore italiano Giorgio Moroder che ha anche prodotto il brano.

Il brano, uscito su singolo per l'etichetta EMI Records, è il tema portante della colonna sonora dell'omonimo film del 1984, in Italia maggiormente conosciuto come La storia infinita.

La versione in francese[modifica | modifica sorgente]

Mentre anche in Francia si opta per una traduzione letterale del titolo del film, L'histoire infinie, per i soli territori francofoni, viene appositamente realizzato un adattamento in francese, sottotitolato The Never Ending Story (L'histoire sans fin).

Il grande successo internazionale[modifica | modifica sorgente]

Il singolo ha raggiunto la posizione numero uno in otto paesi, entrando nella Top 5 di altri 17 paesi sparsi nel mondo. Tra le posizioni più alte raggiunte nelle varie classifiche europee: numero 1 in Norvegia e Svezia, numero 2 in Italia (dove resta tuttora il suo più grande successo e l'unico di due soli singoli entrati nella hit parade; l'altro è Love in Your Eyes, il primo estratto dal secondo album, Colour All My Days del 1986, che sale fino al Numero 22), Austria e Germania, numero 4 nel Regno Unito. La citata versione in francese (l'unica tradotta) ha raggiunto il numero 7 in classifica in Francia. Da segnalare anche l'ottimo numero 17 ottenuto negli USA nella Billboard Hot 100.

Versione originale[modifica | modifica sorgente]

Musica e parole[modifica | modifica sorgente]

Il brano è composto da Giorgio Moroder, che ne scrive la musica, insieme a Keith Forsey, che ne cura il testo, così come molti altri elementi fortemente orientati al technopop della colonna sonora, non figurano nella versione tedesca del film, le cui tracce musicali sono esclusivamente composte da Klaus Doldinger.

Quanto ai risultati conseguiti soltanto nella madrepatria e oltreoceano, nel 1984, il singolo raggiunge il numero 4 nella UK Singles Chart, riuscendo a piazzarsi in quattro classifiche USA: al numero 6 della cosiddetta Billboard Adult Contemporary (anche nota con la sigla AC); al numero 10 della hit parade dance, la cosiddetta Hot Dance Club Play; e al numero 17 della classifica generale pop, la Billboard Hot 100. Un altro buon piazzamento lo ottiene anche nella versione 12", che raggiunge il numero 23 nella relativa classifica statunitense stilata per i maxi-singoli.

Riferimento diretto al film e al suo titolo, il brano non possiede né un inizio né una fine dai contorni ben delineati. Così come molte canzoni finscono sfumando (il cosiddetto fade out), il pezzo sceglie lo stesso espediente anche per l'inizio, detto fade in, che consiste nel far iniziare il brano quasi in sordina, alzandone piano piano il volume. Questo doppio accorgimento servirebbe a creare un senso di circolarità, rappresentando così un senso di incompiutezza e di infinito.

I cori femminili[modifica | modifica sorgente]

Attorno alla performance vocale del brano ruotano tre presenze femminili: Beth Anderson canta l'originale in inglese; Ann Calvert presta la sua voce all'adattamento in francese; mentre una terza cantante, Mandy Newton, oltre a comparire nel relativo videoclip, mimandone i cori femminili, fa lo stesso nella maggior parte delle esibizioni promozionali negli USA.

Il lato B[modifica | modifica sorgente]

Quanto al lato B, alcuni formati hanno sul retro "Ivory Tower (Instrumental)", un brano strumentale eseguito dal solo Giorgio Moroder, mentre altri presentano semplicemente una versione strumentale del lato A, "The Never Ending Story (Instrumental Version)", leggermente più lunga.

Altre versioni[modifica | modifica sorgente]

Del brano sono state realizzate numerose cover ad opera di Erasure, The Birthday Massacre, Creamy, Dragonland, Miu Sakamoto, New Found Glory e del violinista/cantante Omar Lopez. Per la seconda parte del film, The NeverEnding Story II (La storia infinita 2), il brano, in una versione oggi considerata una vera rarità, per la presenza pervasiva della chitarra, è stato reinterpretato da Joe Minler, durante i titoli di coda. Il gruppo musicale techno tedesco Scooter ha inserito la propria cover del tema portante della colonna sonora de La storia infinita del 1984 nel proprio album del 2007, intitolato Jumping All Over the World.

Parodie[modifica | modifica sorgente]

Del brano portante della colonna sonora viene effettuata una parodia in Homestar Runner, quando Homestar si accorge che, nonostante aver versato una bottiglia di Mountain Dew, il contenuto del liquido sembra ancora non finire, e così cambia le parole in neverending soda (cioè: "soda infinita").

Tracce[modifica | modifica sorgente]

Singolo 7 pollici
  1. "The NeverEnding Story"
  2. "Ivory Tower (Instrumental)" [eseguita da Giorgio Moroder]
Singolo 7 pollici
  1. "The NeverEnding Story" (Club Mix) — 6 min 09 s
  2. "The NeverEnding Story" (Instrumental Version) — 5 min 28 s
Maxi-singolo 12 pollici
  1. "The NeverEnding Story" (12 ins Mix) — 5 min 17 s
  2. "The NeverEnding Story" (7 ins Mix) — 3 min 32 s
  3. "Ivory Tower (Instrumental)" — 5 min 49 s [eseguita da Giorgio Moroder]
Maxi-singolo 12 pollici
  1. "The NeverEnding Story" (12 ins mix) — 5 min 17 s
  2. "The NeverEnding Story" (7 ins mix) — 3 min 30 s
  3. "Ivory Tower" (Instrumental) by Giorgio Moroder — 5 min 54 s

Certificazioni[modifica | modifica sorgente]

Paese Certificazione Data Vendite accertate
UK[1] Disco d'argento 1º dicembre 1984 200.000

Classifiche[modifica | modifica sorgente]

Classifica annuale finale (1984) Posizione
Austria[8] 11

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Sia in Svezia che in Norvegia, in periodi diversi, la colonna sonora di Limahl scalza in entrambi i casi "I Just Called to Say I Love You" di Stevie Wonder. In Svezia resterà al primo posto per 4 settimane, dal 23 novembre al 7 dicembre 1984, scalzata da "Forever Young", dei tedeschi Alphaville. In Norvegia resterà in cima per ben 7 settimane (le ultime 5 del 1984 e le prime 2 del 1985), prima di venire spodestata dal fenomeno dell'anno, il singolo di beneficenza realizzato per porre un freno alla carestia in Etiopia, intitolato "Do They Know It's Christmas?" e interpretato collettivamente dalla Band Aid, un mega-gruppo composto dai migliori artisti e dalle migliori band di cui il Regno Unito disponeva al momento.
  • La prima edizione di Don't Suppose, l'album di debutto di Limahl, non comprendeva ancóra The Never Ending Story. Solo dopo l'enorme successo del singolo, l'album venne ristampato con The Never Ending Story in chiusura del lato 1 dell'LP e dell'MC, in sostituzione del brano The Greenhouse Effect. Nonostante il successo da record del singolo, la ristampa di Don't Suppose fu quasi un fiasco generale: non andò oltre il numero 65 nella UK Albums Chart, mentre andò un po' meglio negli USA, dove il long playing raggiunse il numero 41.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ UK certifications Bpi.co.uk (URL consultata il 3 settembre 2008)
  2. ^ a b c d "NeverEnding Story", various singles charts Lescharts.com (URL consulata il 24 febbraio 2008)
  3. ^ German Singles Chart Charts-surfer.de (URL consultata il 1º settembre 2008)
  4. ^ Irish Singles Chart Irishcharts.ie (URL consultata il 24 febbraio 2008)
  5. ^ Italian Singles Chart HitParadeItalia.it (URL consultata il 12 settembre 2008)
  6. ^ UK Singles Chart Chartstats.com (URL consultato il 1º settembre 2008)
  7. ^ a b c d Billboard Allmusic.com (URL consultato il 1º settembre 2008)
  8. ^ 1984 Austrian Singles Chart Austriancharts.at (URL consultata il 1º settembre 2008

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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