Limahl

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Limahl
Limahl in scena
Limahl in scena
Nazionalità Regno Unito Regno Unito
Genere Pop rock
New wave
Dance
Synth pop
New romantic
Periodo di attività 1980-1981 (solista)
1982-1983 (Kajagoogoo)
1983-2002 (solista)
2003-2004 (Kajagoogoo e solista)
2005-2007 (solista)
2008-in attività (Kajagoogoo e solista)
Album pubblicati 6 (+7) e 1 VHS
Studio 3 (+1 con i Kajagoogoo)
Live 1 VHS con i Kajagoogoo
Raccolte 3 (+6 con i Kajagoogoo)
Sito web

Christopher Hamill in arte Limahl (Wigan, 19 dicembre 1958) è un cantante britannico di musica pop rock / new wave / dance. Inizialmente frontman del gruppo musicale New romantic / synthpop dei Kajagoogoo, molto famosi negli anni ottanta, diventa successivamente solista di discreto successo.

Deve buona parte della sua notorietà alla hit internazionale The Never Ending Story (composta in collaborazione con Giorgio Moroder), Top 5 in 17 paesi, Numero 1 in 8, brano principale della colonna sonora dell'omonimo film di Wolfgang Petersen tratto dal romanzo di Michael Ende, conosciuto in Italia come La storia infinita. Intraprende la carriera di cantante solista con l'incisione, nel 1980, del suo primo 45 giri. Più recentemente, ha anche avuto qualche esperienza come attore di teatro (cantando e recitando nel musical What a Feeling del 2001).

Indice

I primi anni[modifica | modifica wikitesto]

Le prime esperienze teatrali e le prime band[modifica | modifica wikitesto]

Hamill nasce a Pemberton, nella città metropolitana di Wigan, situata oggi all'interno della vasta area geografico-amministrativa denominata Greater Manchester, all'epoca contea del Lancashire (in cui, tra gli altri, è nata anche la cantante pop / soul Lisa Stansfield, che sfonderà circa un decennio dopo Hamill).

Frequenta la High School di Mesnes, nel distretto di Wigan, prima di entrare nella compagnia teatrale Westcliff Palace Theatre Repertory Company. Dopo aver ottenuto un certo successo in tournée, con lo spettacolo intitolato Joseph and the Amazing Technicolor Dreamcoat, Limahl forma una band punk che dura pochissimo, i Vox Deus. Entra poi nei Crossword, ma li lascia per formare i Brooks, con il cantante Mike Nolan.

I due singoli come Chris Hamill e l'incontro con gli Art Nouveau: la nascita di Limahl e dei Kajagoogoo[modifica | modifica wikitesto]

Incide poi due 45 giri come Chris Hamill, prima di adottare l'attuale nome d'arte (Limahl è difatti un anagramma del suo cognome anagrafico, Hamill), quando viene reclutato dagli altri quattro membri dei Kajagoogoo, che allora si chiamavano Art Nouveau ed erano un gruppo strumentale. Limahl risponde infatti a un annuncio dei musicisti in cerca di «un ragazzo che sappia cantare e che abbia un bell'aspetto».

Il successo internazionale immediato della band con Too Shy e la defezione improvvisa di Limahl[modifica | modifica wikitesto]

Poco dopo essersi formata, la band lancia il suo primo fortunato singolo, Too Shy, che sale al primo posto della classifica britannica, all'inizio del 1983. I successivi due singoli Top 15, Ooh to Be Aah e Hang on Now, sono anch'essi, come Too Shy, tratti dal primo album White Feathers, di cui esce anche un VHS/Laserdisc, coerentemente intitolato White Feathers Tour, che riprende una riuscita performance del quintetto all'Hammersmith Odeon di Londra.

Il manager del gruppo, ancora inesperto ma già scaltro quanto basta, convince gli altri membri della band, altrettanto inesperta quanto in buona fede, di non avere più bisogno di Limahl, sostenendo che il bassista, corista e compositore Nick Beggs poteva prenderne il posto. In questo modo, le già cospicue royalties sarebbero state divise per quattro invece che per cinque. Nonostante ci fossero ottimi rapporti con i ragazzi («li consideravo come la mia famiglia», rivela il cantante sul suo sito web ufficiale), la giovane età, le gelosie e soprattutto i soldi ebbero la meglio: il cantante viene così licenziato nel corso di una celebre telefonata, effettuata dal manager, come ha più volte ricordato lo stesso Limahl nel corso degli anni («Ciao Limahl. Siamo qui tutti in riunione e abbiamo deciso di proseguire senza di te»).

Il cantante narra l'accaduto dettagliatamente, sempre sul suo sito web ufficiale, sottolineando la rabbia e la delusione per quella che percepì come una pugnalata alle spalle, nonché la profonda frustrazione per non aver potuto collaborare alla stesura del secondo album della band, il seguito del fortunato long playing di debutto, White Feathers.

I veri motivi mai svelati dietro il collasso di un gruppo all'apice del successo[modifica | modifica wikitesto]

Un anno dopo, anche il batterista Jez Strode, l'unico contrario all'allontanamento del cantante, verrà licenziato, il che creerà un solido legame a distanza tra i due ex membri, accomunati dallo stesso ingiusto destino. A lungo, entrambe le defezioni sono state pubblicamente imputate alle «forti divergenze musicali», ma l'effettiva differenza di genere tra le due anime della formazione non era tale da giustificarne la separazione, soprattutto così immediata, all'apice del successo e all'indomani di un fortunato tour nazionale, seguìto da 60.000 spettatori.

Secondo alcuni, sarebbe stato il crescente egocentrismo del cantante e la sua improvvisa richiesta di ricevere più denaro, in qualità di autore di un maggior numero di testi, a provocarne l'allontanamento forzato, mentre per quanto riguarda Jez Strode, si sarebbe trattato di un abbandono spontaneo, deciso dal batterista stesso, per dedicarsi alla finanza. Secondo altre fonti, pure nel caso di Strode il problema avrebbe riguardato i diritti d'autore, dato che l'apporto creativo del musicista alla stesura dei brani sarebbe stato, secondo gli altri tre membri del gruppo, minimo e irrilevante. In tutti i casi, analizzando le varie opinioni opposte, l'elemento denaro sembrerebbe essere stato il vero responsabile per la riduzione del quintetto prima a un quartetto e poi a un trio.

Carriera solista[modifica | modifica wikitesto]

1983/1984 - I primi grandi successi solisti: il singolo di debutto Only for Love, l'incontro con Giorgio Moroder ed il boom internazionale di The Never Ending Story dal soundtrack de La storia infinita[modifica | modifica wikitesto]

Uscito dalla band, Limahl si lancia nella carriera solista, con hit più o meno immediate quali "Only for Love", il suo singolo di debutto composto, secondo alcuni con l'aiuto di Beggs, quando era membro dei Kajagoogoo, in vista del secondo album del gruppo.

Il successo arriva con il singolo The Never Ending Story, tratto dalla colonna sonora del film La storia infinita, composto da Giorgio Moroder sui testi di Keith Forsey e cantato nella versione originale in inglese con Beth Anderson. Nel riadattamento in francese, intitolato The Never Ending Story (L'histoire infinie), Limahl canta insieme ad Ann Calvert il testo tradotto da Pierre-André Dousset.

Il singolo entra nella Top 5 di 17 paesi, in 8 dei quali diventa Numero 1 (nella madrepatria, sale al Numero 4, mentre negli Stati Uniti arriva al Numero 17. In Italia, in Austria e in Germania, raggiunge il Numero 2, mentre diventa Numero 1 in Svezia e in Norvegia). Anche la versione francese entra nella Top Ten in Francia, dove sale fino al Numero 7.

Nel video promozionale per gli Stati Uniti, la parte vocale femminile fu mimata quasi sempre dalla cantante Mandy Newton, già apparsa nel videoclip di Only for Love, che di fatto non la cantò mai davvero, limitandosi ad eseguirne il solo lip-sync. Il brano vanta più di 20 diverse interpretazioni, tra cover, remix, adattamenti o campionamenti.

Il primo album solista, Don't Suppose, e le basi del duraturo successo in Germania con il remix di Tar Beach[modifica | modifica wikitesto]

Il primo album, Don't Suppose, di cui erano già stati pubblicati il successo Only for Love ed il flop Too Much Trouble, viene ristampato. Nella nuova edizione viene aggiunta "The Never Ending Story" e viene eliminata The Greenhouse Effect, traccia che poi ricomparirà, nella versione dal vivo, sul lato B del quarto singolo, Tar Beach, pubblicato, in versione remix, solo in Germania, Austria e Svizzera (raggiungendo il Numero 30 della classifica tedesca).

1985/1986 - Il declino nazionale e oltreoceano, il moderato successo in Europa e Giappone[modifica | modifica wikitesto]

Da questo momento in poi, la carriera dell'artista incomincerà a perdere colpi nella nativa Gran Bretagna, dove non riuscirà più a piazzare alcun singolo nella UK Top 75, ed oltreoceano. L'ultimo suo brano che riesce ad affacciarsi tra i primi 100 nel Regno Unito è il primo estratto dal secondo album, Love in Your Eyes, che non va oltre il Numero 80. In alcuni paesi dell'Europa continentale e in Giappone, Limahl continuerà, in periodi diversi, ad avere un grande successo.

Colour All My Days del 1986: il secondo album solista con Giorgio Moroder e il successo in Italia[modifica | modifica wikitesto]

Alla fine degli anni ottanta, sono l'Italia e la Spagna a riservare il maggiore successo al singolo Love in Your Eyes (numero 22, è l'unico singolo di Limahl, oltre alla numero 2 The Never Ending Story, ad essere mai entrato nella classifica italiana), il pezzo vince, assieme a brani di altri artisti italiani e stranieri, un'edizione dell'allora noto programma di Vittorio Salvetti, Azzurro.

L'altro singolo, tratto come il precedente dal secondo 33 giri, Colour All My Days, che arriva al successo in Italia ed in Spagna è il remix di Inside to Outside (di cui verranno realizzate in séguito due cover: una dalla band tedesca dei Lake, che la inserisce nell'album So What, grande successo locale, e l'altra, grande successo internazionale, dall'artista dance Lady Violet, Numero 24 in Italia). Sia l'album che i due singoli riscuotono molti consensi nei due paesi, diventando anche popolari successi radiofonici nella penisola italiana.

Il trionfo iberico dell'album Colour All My Days e la versione in spagnolo della title-track[modifica | modifica wikitesto]

Nella penisola iberica, il successo dei due singoli porta alla pubblicazione di un terzo e di un quarto singolo, costituiti entrambi dalla title-track dell'album, Colour All My Days, uscita in questo formato soltanto in Spagna e pubblicata sia in una nuova versione 7" che in un adattamento cantato in lingua spagnola intitolato No lo pienses más (letteralmente, «Non pensarci più», una traduzione cosiddetta ritmica, in cui il testo viene un po' modificato, ma si rispetta la metrica dell'originale. L'originale in lingua inglese significa «Colora tutti i miei giorni», ma entrambe le versioni, la spagnola e l'inglese, sono formate da 5 sillabe).

L'uscita del terzo album, Love Is Blind del 1992, solo in Germania e in Giappone, e il remix Too Shy '92[modifica | modifica wikitesto]

All'inizio degli anni novanta, la fama di Limahl si sposta in Giappone, nei paesi alpini e si consolida in Germania, che diventa quasi la sua seconda patria, con il remix della numero 1 dei Kajagoogoo, intitolato Too Shy '92.

Dal terzo long playing, Love Is Blind, che viene pubblicato soltanto nei suddetti paesi, vengono estratti altri tre 45 giri: la title track Love Is Blind e i due singoli pubblicati come «Bassline featuring Limahl» (uno pseudonimo di copertura), Stop e Maybe This Time (entrambi presenti anche come bonus dub soltanto nella versione giapponese dell'album. Tale versione comprende 12 brani, 2 in più rispetto ai 10 della versione tedesca). Nella sola Germania, l'album è stato ristampato nel 1998.

La crisi a cavallo tra fine anni ottanta e anni novanta, e la ripresa con l'inizio del revival nel 1998[modifica | modifica wikitesto]

Nel periodo più buio della sua carriera, che si colloca tra l'uscita del suo secondo album solista (1986) e il terzo lavoro a tiratura limitata (1992), prima che venissero rivalutati gli artisti degli anni ottanta, Limahl viene fotografato mentre esce da un ufficio di collocamento. Le immagini vengono pubblicate sul giornale Sunday e la storia evidenziata come la caduta di una grande star.

Quando scoppia il boom della nostalgia per gli anni ottanta e ha inizio il revival della decade, il cantante incomincia a portare una parrucca arancione, identica all'originale stile della sua acconciatura bicolore dell'epoca dei Kajagoogoo e del primo periodo solista. Riprende ad esibirsi dal vivo, rilanciando sia i suoi successi che quelli cantati con i Kajagoogoo, e sembra riacquistare gran parte della fama di cui godeva in passato.

La raccolta del 1999 con remake dei lavori solisti, di quelli con i Kajagoogoo/Kaja ed altri inediti[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1999, esce una raccolta che può essere quasi considerata il suo quarto album. Variamente intitolata, a seconda dei paesi e delle etichette (uscita in Italia semplicemente come Limahl, su etichetta Laser Light Digital, se ne contano una ventina di diverse edizioni, con 2 tracklisting alternative, che differiscono solo per l'ordine dei 16 brani). La collection include 2 nuovi brani, Lost in Love e Rhythm of Love, 5 tracce dal terzo album Love Is Blind (3 dei 4 singoli, escluso Stop, più Someone Else e So Far So Good) e 9 vecchi successi, solisti e con il gruppo, interamente riarrangiati e cantati da Limahl.

La questione dell'attribuzione di Big Apple e Only for Love[modifica | modifica wikitesto]

Tali 9 successi, sono rappresentati da The Never Ending Story, Only for Love e i primi 7 singoli dei Kajagoogoo/Kaja, compresi quelli del periodo 1984-1985, originariamente realizzati dalla band senza il cantante. La compilation risulta piuttosto interessante, portando l'ascoltatore in una specie di universo parallelo, in cui la separazione dei Kajagoogoo sembra non essere mai avvenuta.

La breve biografia riprodotta sul libretto attribuisce, erroneamente, Big Apple (del 1983, ma posteriore all'uscita del cantante dal gruppo) a Limahl, contribuendo ad alimentare persistenti voci, secondo le quali questa canzone, arrivata al Numero 8 in UK, unica Top Ten del gruppo senza Limahl, sarebbe stata di fatto composta, prima dello scioglimento, da Beggs insieme allo stesso Limahl. In realtà, lo stesso sembra valere per il singolo del debutto solista di Limahl, Only for Love, a proposito del quale il cantante non ha mai fatto segreto di averlo scritto quando faceva ancora parte dei Kajagoogoo, come uno dei brani del secondo album che non vide mai la luce.

Limahl e i Kajagoogoo oggi[modifica | modifica wikitesto]

Limahl nei reality show: Comeback in Germania nel 2004 e Hit Me Baby One More Time in UK nel 2005[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2004, Limahl ha partecipato come concorrente al reality show musicale Comeback (simile al nostro Music Farm), in onda sulla TV tedesca Pro7, arrivando fino alle semifinali, prima di essere eliminato. Un anno dopo, è apparso in un altro analogo reality, Hit Me Baby One More Time, della britannica ITV.

Il coming out definitivo e il recente singolo Tell Me Why nel 2006[modifica | modifica wikitesto]

Il cantante, oggi dichiaratamente gay, ha diviso per un po' di tempo l'appartamento col DJ Paul Gambaccini (autore della prima biografia ufficiale dei Kajagoogoo, contenente anche molte foto del quintetto originario e tutti i testi dell'album di debutto, White Feathers), il che ha spinto alcuni tabloid a insinuare che i due fossero amanti, fatto negato da entrambi.

L'ultimo singolo inedito di Limahl è costituito dalla canzone Tell Me Why del 2006, accompagnata da un videoclip e dal relativo making of, che ne ripercorre la storia e le riprese video. Tell Me Why, uscito inizialmente solo in Germania, in vari formati su vinile, è stato poi aggiunto alla ristampa del 2007 della compilation di remake e cover, in origine realizzata dal cantante nel 1999.

La prima temporanea reunion dei Kajagoogoo nel 2003/2004 per VH1 e quella definitiva nel 2008[modifica | modifica wikitesto]

Dopo una prima temporanea riunione live del quintetto originario dei Kajagoogoo, avvenuta nel 2003, per il programma TV statunitense Bands Reunited, andato in onda su VH1 nel 2004, le offerte di riformare il gruppo in pianta stabile sono state numerose.

Così, nel 2007, si è riformato, tramite Internet, il trio dei Kaja (Nick Beggs, Stuart Croxford Neale e Steve Askew), che ripristinano per l'occasione il nome completo Kajagoogoo. Pubblicano un nuovo singolo di orientamento rock, intitolato Rocket Boy (il primo in 22 anni - anche se su una compilation di gruppi e artisti degli anni ottanta, era già comparso il suo lato B, l'altrettanto inedita Tears, tendente alle sonorità del pop e dell'elettronica, più tipiche della band).

All'inizio del 2008, dopo 25 anni di separazione, rientrano nel gruppo sia Limahl che il batterista Jez Strode, ricreando così la formazione storica iniziale che registra il nuovo album di inediti, che esce nel 2009. Viene effettuato un nuovo tour europeo, che debutta nel giugno del 2008 in Danimarca, all'Esbjerg Rock Festival, mentre in Germania si tiene un tour di un mese. Ad Esbjerg si esibisce anche la cantante britannica degli anni ottanta Kim Wilde, prodotta per un certo periodo dallo stesso Limahl.

La registrazione del nuovo album di studio come quintetto e il tour live in corso[modifica | modifica wikitesto]

Il primo concerto in UK dopo la riunione avviene in Scozia, il 30 agosto 2008, al Retrofest di Strathclyde Country Park, in Lanarkshire, evento revival degli anni ottanta organizzato dal nuovo manager della band, Bradley Snelling, al quale si devono gran parte dei meriti della riunione.

Il primo concerto in Inghilterra ha avuto luogo il 10 dicembre del 2008, a Wavendon, presso lo Stables Theatre di Stockwell Lane, in località Milton Keynes, con il supporto della Swing Orchestra, guidata dallo stesso Limahl.

Il nuovo album Gone to the Moon del trio dei Kaja, promosso da tutto il quintetto dei Kajagoogoo[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2008, è uscito l'album Gone to the Moon dei Kaja, che avevano già partecipato, come Kajagoogoo, all'edizione del Retrofest del 2007, aprendo l'evento e ottenendo ottimi consensi. Il lavoro contiene, tra gli altri, i due brani già editi su singolo digitale, Rocket Boy e Tears, e tre tracce strumentali. Era consuetudine della band eseguire brani strumentali prima dell'arrivo e dopo la fuoriuscita di Limahl.

La riorganizzazione della formazione nei concerti dal vivo: i duetti di Nick e Limahl[modifica | modifica wikitesto]

Nei concerti che han seguito la riunione, Limahl era il cantante principale, con Nick Beggs ai cori, per quanto riguarda i brani successivi all'uscita di Limahl dalla band, le cui versioni in studio erano cantate da Beggs, le esecuzioni consistono in duetti tra Nick e Limahl, che si dividono sia le parti principali che i cori, a cui partecipano gli altri membri del gruppo. Gli strumenti venivano suonati dagli stessi musicisti di sempre, senza cambiamenti.

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Kajagoogoo.

Album con i Kajagoogoo[modifica | modifica wikitesto]

Singoli con i Kajagoogoo[modifica | modifica wikitesto]

  • 1983 - Too Shy (UK numero 1, USA numero 5, Germania numero 1)
  • 1983 - Ooh to Be Ah (UK numero 7, Germania numero 20)
  • 1983 - Hang on Now (UK numero 13, USA numero 78, Germania numero 41)

Album solisti[modifica | modifica wikitesto]

Singoli solisti/Lati B[modifica | modifica wikitesto]

da Don't Suppose

  • 1983 - Only for Love/O.T.T. (Over The Top) (UK numero 16, USA numero 51, Germania numero 8)
  • 1984 - Too Much Trouble/You've Been Gone for a Little While (Too Much Trouble Reprise) (UK numero 64, Germania numero 26)
  • 1984 - The Never Ending Story/Ivory Tower (Instrumental) (UK numero 4, USA numero 17, Germania numero 2, Italia numero 2, Svezia numero 1 (2 Settimane), Norvegia numero 1 (8 Settimane), Austria numero 2, Svizzera numero 3, Irlanda numero 4) [Ivory Tower è uno strumentale eseguito dal solo Giorgio Moroder]
  • 1984 - The Never Ending Story (L'histoire sans fin)/The Never Ending Story (Instr.) (Francia numero 7) [versione in lingua francese - solo in Francia]
  • 1985 - Tar Beach (7" Remix)/The Greenhouse Effect (Live) (Germania numero 30) [solo in Germania]

da Colour All My Days

  • 1986 - Love in Your Eyes/Love Will Tear the Soul (UK numero 80, Germania numero 28, Italia numero 22)
  • 1986 - Inside to Outside (Remix)/Shock (Germania numero 57) [la cover di Lady Violet di "Inside to Outside" si piazza al numero 24 in Italia]
  • 1986 - Colour All My Days/Love Will Tear the Soul [solo in Spagna]
  • 1986 - No lo pienses más/Colour All My Days (7" Version) [adattamento di "Colour All My Days" in spagnolo - solo in Spagna]

da Love Is Blind

  • 1992 - Stop (7" Version)/Stop (Instrumental) [solo in Germania - uscito con lo pseudonimo semi-fittizio: «Bassline featuring Limahl», in cui si cela dietro la firma «LUC», che sta per «Limahl Under Cover», i.e. 'Limahl in incognito']
  • 1992 - Maybe This Time (7" Mix)/Maybe This Time (A capella) [solo in Germania - uscito con lo pseudonimo di cui sopra: «Bassline featuring Limahl»]
  • 1992 - Too Shy '92 (Radio Edit)/Too Shy '92 (A capella Version) [solo in Germania]
  • 1992 - Love Is Blind/Love Is Blind (A capella Version) [solo in Germania]

da Limahl/The Best of Limahl

  • 2002 - Love That Lasts/Lost In Love [Limahl/Tina Charles - doppio lato A dalla compilation Discobrothers Presenting Stars of the Eighties]
  • 2006 - Tell Me Why (Radio Edit)/Tell Me Why (Dance Mix) (Germania numero 96) [singolo 5"/maxi singolo 5"/vinile 12"/picture disc 12" - solo in Germania]

Altri singoli[modifica | modifica wikitesto]

  • 1980 - It's Christmas/It's Christmas (Instrumental) [come Chris Hamill]
  • 1980 - Angel/Goodnight Sleep [come Chris Hamill]
  • 1995 - Walking in Rhythm EP (7" Radio Euro/7" Radio Club Garage/12" Euro/12" Club Garage) [cover della hit anni settanta dei The Blackbyrds - come Shy Guy featuring Limahl]
  • 1999 - Then Suddenly (Almighty Remix) [sul sampler 12" of Pleasure - The Ultimate Dance Party]
  • 2004 - Survivor [come Comeback United, pseudonimo collettivo dei concorrenti del reality show tedesco Comeback - solo in Germania]
  • 2006 - Too Shy (Club Mix - Extended Version)/Too Shy (Club Mix - Remix) [come Limahl vs. Julien Créance - solo in Francia]
  • 2012 - 1983 (USA numero 7)

Partecipazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • 2001 - A View to a Kill, The Never Ending Story, Can You Feel the Love Tonight, Pinball Wizard [come solista, dalla compilation del musical What a Feeling II - The Rock'n'Pop Musicals in Concert]
  • 2001 - Dancing Queen, Mamma Mia [in duetto con Melanie Marcus, dalla compilation del musical What a Feeling II - The Rock'n'Pop Musicals in Concert]
  • 2001 - Seasons of Love/Fame [in quartetto con Melanie Marcus, Gwen Dickey e Dylan Turner, dalla compilation del musical What a Feeling II - The Rock'n'Pop Musicals in Concert]
  • 2004 - The Never Ending Story [come solista, dal CD1 della compilation Best of Comeback United, contenente hit originali dei concorrenti, tratte dal reality show tedesco Comeback - solo in Germania]
  • 2004 - Can You Feel the Love Tonight [come solista, dal CD2 della compilation Best of Comeback United, contenente cover interpretate dai concorrenti, tratte dal reality show tedesco Comeback - solo in Germania]
  • 2004 - Don't Go Breaking My Heart [in duetto con Dynelle Rhodes delle Weather Girls, dal CD2 della compilation Best of Comeback United, contenente cover interpretate dai concorrenti, tratte dal reality show tedesco Comeback - solo in Germania]

Compilation soliste[modifica | modifica wikitesto]

  • 1996 - The Best of Limahl (Disky Communications)
  • 2003 - Best of Limahl (Silver Star)
    • Stessa raccolta, pubblicata, in anni diversi, con copertine e titoli collettivi lievemente differenti (nella ristampa più recente manca soltanto l'articolo iniziale The), da due diverse etichette, contenente 8 brani sugli 11 in totale inclusi nelle due edizioni di Don't Suppose (brani omessi: "Oh Girl", "Tar Beach" e "The Greenhouse Effect"), e 8 brani su 10 da Colour All My Days (brani omessi: "Love Will Tear the Soul" e "For My Heart's Sake"). Entrambe le collection sono uscite anche in Italia.
  • 1999 - Limahl (Laser Light Digital)
  • 1999/2007 - All the Hits plus More (Brilliant Netherlands)
    • Stessa raccolta, con titolo collettivo diverso e copertina simile, su due diverse etichette, pubblicata nello stesso anno, in paesi diversi, contenente 2 nuovi brani: "Rhythm of Love" e "Lost in Love". Include 5 tracce su 10 da Love Is Blind e i primi 3 singoli internazionali tratti da Don't Suppose (escludendo quindi il quarto, "Tar Beach", uscito solo in Germania), più i primi 7 singoli dei Kajagoogoo/Kaja, compresi i quattro 45 giri successivi alla defezione di Limahl, in origine realizzati senza il cantante, i.e. "Big Apple", "The Lion's Mouth", "Turn Your Back on Me" e "Shouldn't Do That", qui tutti e 7 completamente risuonati e ricantati da lui. L'edizione dell'etichetta Brilliant è la base di partenza per tutte le altre 20 circa, pubblicate, nei vari paesi del mondo, spesso genericamente intitolate The Best of Limahl, il che crea confusione con la raccolta del 1996/2003, contenente solo pezzi dai primi due album solisti, oppure con vari titoli e sottotitoli collettivi - in cui, spesso, un generico e variabile (The) Best of o (The) Hits of segue o precede il titolo di uno dei tre singoli più famosi, i.e. "The Never Ending Story", "Too Shy" e "Only for Love" - diverse soltanto per l'ordine delle tracce (anche se le varianti relative all'ordine dei brani oscillano soltanto tra 2 tracklisting alternative) e per l'etichetta discografica di turno, ogni volta differente. L'edizione eponima citata sopra, intitolata appunto Limahl, è quella uscita in Italia. La ristampa del 2007 contiene anche il singolo più recente, "Tell Me Why" del 2006 (per la prima volta in CD), portando così a 17 le tracce incluse nella raccolta. Cliccare qui per accedere a una selezione di 14 delle varie edizioni della raccolta originaria, di cui si specifica il titolo, l'etichetta, il paese di uscita e il numero di catalogo di ciascuna.

Compilation congiunte Kajagoogoo/Kaja/Limahl[modifica | modifica wikitesto]

  • 1993 - Too Shy: The Singles and More (ERG)
    • Comprende i seguenti brani di Limahl: Only for Love, Too Much Trouble, The Never Ending Story, Love in Your Eyes, Inside to Outside (7" Remix), Only for Love (12" mix), The Never Ending Story (12" mix).
  • 1996 - The Best of Kajagoogoo & Limahl (Disky Communications)
    • Comprende "Inside to Outside (7" Remix)" di Limahl.
  • 1996 - The Very Best of Kajagoogoo (EMI Gold Collection)
    • Comprende The Never Ending Story e Only for Love di Limahl.
  • 1998 - Premium Gold Collection Kajagoogoo & Limahl (EMI)
    • Comprende Too Much Trouble, The Never Ending Story, Love in Your Eyes, Inside to Outside e Tar Beach di Limahl.
  • 2000 - Best of the 80's Kajagoogoo & Limahl (Disky Communications)
    • Comprende Don't Suppose, Only for Love, Too Much Trouble e The Never Ending Story di Limahl.
  • 2003 - The Very Best of Kajagoogoo and Limahl (EMI Gold)
    • Comprende i seguenti brani di Limahl: Only for Love, The Never Ending Story, I Was a Fool, Inside to Outside, Your Love, Shock, Love in Your Eyes, Too Much Trouble, Tar Beach.

N.B. In tutte queste collection congiunte, ovviamente, oltre che nei pezzi del suo repertorio solista, Limahl canta anche nei brani originariamente inclusi su White Feathers del 1983, l'album di debutto dei Kajagoogoo (gruppo di cui, all'epoca, costituiva ancóra il cantante principale, prima di esserne allontanato, e sostituito, in tale ruolo, dal bassista e corista Nick Beggs), nonché nei brani, all'epoca inediti, non contenuti nel long playing d'esordio, ma inseriti, invece, soltanto sui lati B dei 3 singoli (e dei relativi maxi-singoli), estratti dal primo 33 giri - successivamente aggiunti, in qualità di bonus tracks, alla ristampa in compact disc del lavoro del 1983.
Da notare, inoltre, che le due raccolte, Premium Gold Collection Kajagoogoo & Limahl e The Very Best of Kajagoogoo and Limahl, edite dalla EMI, rispettivamente nel 1998 e nel 2003, sono le uniche due compilation, in formato CD, contenenti entrambe un brano solista di Limahl altrimenti irreperibile in versione digitale: Tar Beach (soltanto in Germania estratto come quarto singolo, dal suo album di debutto come solista, Don't Suppose del 1984, in una versione remix, piuttosto diversa dall'originale, con due bridge in più e una strofa in meno).

Video[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia e fonti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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